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La forza della fede , Archimandrita Epifanios Oikonomou

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foto: Monastero, Meteora, Kalambaca, Grecia  La forza della fede A pochi giorni dal Natale, festa durante la quale la nostra santa Chiesa celebrerà l’incarnazione del Figlio e Verbo di Dio, ascoltiamo l’Apostolo delle genti fare riferimento a una serie di personalità dell’Antico Testamento. Questi uomini si distinguevano per una fede grande e incrollabile in Dio, tale da renderli capaci «di sconfiggere regni, praticare la giustizia, ottenere il compimento delle promesse di Dio, chiudere le fauci dei leoni, spegnere la violenza del fuoco, scampare alla spada, diventare forti da deboli che erano, distinguersi come eroi nelle battaglie, mettere in fuga eserciti nemici, vedere risorgere i propri morti; mentre altri furono torturati fino alla morte, aspettando di risorgere a una vita migliore, pur potendo essere liberati». Tuttavia non sperimentarono nella sua pienezza la promessa di Dio, ma attesero il compimento nella persona del Messia, Gesù Cristo, del quale godranno insieme ai me...

DIRITTI UMANI E CHIESA, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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DIRITTI UMANI E CHIESA Le discriminazioni religiose, sociali e razziali dividevano gli uomini e alimentavano le passioni nell’epoca precristiana. Tutto ciò è stato rivisitato e superato dal Signore Dio Uomo all’interno della Chiesa. Questo insegna l’apostolo Paolo ai cristiani di Colossi, sottolineando la necessità di spogliarsi, nella loro vita, di tutti gli elementi corruttibili della vecchia esistenza, che costituivano idolatria, e di rivestirsi dell’uomo nuovo, rinnovato, a immagine di Gesù Cristo. L’insegnamento del Signore, che i santi Apostoli hanno spiegato e trasmesso alle genti, è il fondamento sul quale sono nati e si sono diffusi, fino ai nostri giorni, i tanto celebrati diritti umani. La svalutazione della persona umana Il rispetto dei molteplici diritti umani è la base della pace e dell’equilibrio sociale. Per essi, nel corso della storia, sono stati versati fiumi di sangue e sono stati scritti volumi di dichiarazioni rivoluzionarie, ma il risultato si è rivelato debo...

IL FRUTTO DELLO SPIRITO, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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IL FRUTTO DELLO SPIRITO L’apostolo Paolo si sforza costantemente di plasmare nei cuori dei primi cristiani l’etica e lo spirito di Gesù Cristo, che spesso si trovano in contrasto con la loro precedente condizione religiosa. Rivolgendosi agli Efesini, raccomanda loro di essere figli della luce e di evitare le opere delle tenebre. Li esorta ad agire con saggezza e prudenza, a sfruttare il tempo per la loro salvezza, a evitare l’ubriachezza e la dissolutezza, a essere colmi dello Spirito di Dio e a sottomettersi gli uni agli altri con umiltà. Chiede inoltre che coltivino dentro di sé il frutto dello Spirito Santo, che si manifesta in ogni bontà, giustizia e verità. Su questi tre punti ci soffermeremo, per evidenziarne l’importanza nella nostra vita spirituale. L’amore concretamente vissuto La bontà è l’amore fatto azione, che si esprime con parole e opere verso ogni essere umano. Come sottolineava un compianto vescovo: «La bontà è precisamente l’esteriorizzazione del nostro amore ver...

IL PADRE SPIRITUALE, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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IL PADRE SPIRITUALE Come autentico Padre Spirituale, l’apostolo Paolo parla ai Corinzi. Egli sottolinea, infatti, che molti possono parlare e insegnare riguardo a Cristo, ma solo lui è il loro Padre Spirituale, perché li ha generati in Cristo, attraverso il sacro Vangelo. È loro Padre, perché ha vissuto il parto spirituale, dal quale nasce un legame spirituale forte e benedetto, superiore perfino a quello carnale. La multiforme paternità spirituale La figura del Padre Spirituale è confermata, nel tempo, nella vita della Chiesa. Ma chi è il vero Padre Spirituale, che svolge un ruolo determinante nel cammino spirituale dei fedeli? Secondo un noto Padre: «Il Padre Spirituale deve essere veramente “spirituale”, deve essere padre, deve essere sacerdote, deve poter celebrare, pregare, sapere come toccare Dio, e non deve essere un semplice operatore sociale che svolge un “hobby” religioso. Il Padre Spirituale non è un consigliere che dà consigli, non è un maestro che insegna, né un procu...

LA CHIESA DELL’UNITÀ E DELLA PACE, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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LA CHIESA DELL’UNITÀ E DELLA PACE Nella lettura apostolica di oggi, san Paolo si rivolge ai cristiani di Efeso che provenivano dal mondo pagano, ricordando loro il passato lontano da Dio, quando la fede negli idoli li teneva esclusi dalla Chiesa e dalla prospettiva della salvezza. L’Apostolo insegna che Cristo, con il suo sacrificio sulla Croce, ha abbattuto i muri dell’inimicizia e dell’opposizione che dominavano tra il mondo giudaico e quello dei pagani, creando una nuova umanità e portando la pace. Questa nuova umanità è la Sua Chiesa: la Chiesa dell’unità e della pace. Questi due vertici della vita spirituale costituiscono le condizioni necessarie per il sicuro cammino della Chiesa nel tempo. Per questo furono custoditi, con particolare cura e con fatiche instancabili, dai Padri della Chiesa e dai Santi della nostra fede. Ma come si garantiscono la conquista e il mantenimento di questi doni? Con semplici formule di preghiera quotidiana o con azioni concrete? Solo con la Grazia ...

La parola di Dio, condizione per la salvezza ,Archimandrita Epifanios Oikonomou

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La parola di Dio, condizione per la  salvezza  Il legame tra la salvezza della nostra anima e l’accoglienza della parola di Dio, insieme all’osservanza dei comandamenti divini, viene messo in evidenza dal Protocorifeo Paolo nell’odierna lettura apostolica. Egli insegna che chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Perché ciò avvenga, però, è necessario credere in Cristo come Salvatore e Redentore. E questa fede nasce dalla parola divina, che la Chiesa si assume il compito di insegnare attraverso i suoi maestri. Ma non basta. È richiesta l’accoglienza della parola di Dio, che consiste nell’osservanza dei Suoi comandamenti. Si tratta cioè di un susseguirsi di condizioni specifiche che conducono alla salvezza. Al  centro, ogni Chiesa locale Da questo insegnamento diventa chiara la missione fondamentale della Chiesa: offrire la parola divina a tutti gli uomini, senza eccezioni, in ogni tempo e con ogni mezzo. Centro di questa offerta è ogni Chiesa locale, le p...

Stimmate di Sacrificio, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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Stimmate( segni) di Sacrificio Concludendo la sua comunicazione con la Chiesa dei Galati, l’apostolo Paolo, miei amati fratelli, si riferisce alle stimmate del patire e del sacrificio che portava sul suo corpo per il nome di Gesù Cristo segni dei quali egli, anzi, si sentiva particolarmente fiero, poiché adornavano e al tempo stesso tormentavano la sua carne. Quelle stimmate del dolore e della dedizione hanno caratterizzato la vita di migliaia di martiri e di amanti della dottrina cristiana nel corso dei secoli, e costituiscono prova di totale fedeltà, fede e consacrazione della vita intera alla Persona del Dio Uomo. Antidoto alla pigrizia spirituale Col passare degli anni e dei secoli, però, quando la fede cristiana smise di essere perseguitata e combattuta, quei segni visibili delle persecuzioni cessarono di esistere . E molti cristiani dei nostri giorni giustificano la loro inerzia nella fede e nella vita spirituale , la loro autocompiacenza nel cammino ecclesiale , sostenendo ...

La Vita in Cristo ,Archimandrita Epifanios Oikonomou

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La Vita in Cristo Rivolgendosi ai Galati, l’Apostolo Paolo confessa che, per poter vivere con Dio, egli dovette far morire in sé le prescrizioni della Legge mosaica, poiché Cristo era il compimento della Legge, e dunque superiore ad essa. Questa chiarificazione nasceva come risposta all’opinione dominante tra i primi cristiani, soprattutto tra coloro che provenivano dal mondo giudaico, secondo la quale condizione necessaria per l’ingresso di un nuovo membro nella Chiesa fosse l’osservanza delle prescrizioni e dei riti religiosi stabiliti dalla Legge. L’Apostolo proclama che, mediante il Battesimo, egli è stato crocifisso per Cristo, e che ormai è Cristo stesso a vivere in lui. Paolo si riferisce esplicitamente alla vita “in Cristo” , che egli sperimenta nella Chiesa  quella stessa vita che siamo tutti chiamati a vivere consapevolmente, divenendo membri autentici del Corpo ecclesiale. Il valore del Santo Battesimo La domanda che si pone è: come può Cristo formarsi in noi , affi...

La potenza della preghiera, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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LA POTENZA DELLA PREGHIERA L’odierna lettura apostolica è tratta dalla seconda epistola dell’Apostolo Paolo al suo discepolo Timoteo . Le due epistole a Timoteo, insieme a quella indirizzata a Tito, costituiscono le cosiddette “Lettere Pastorali” , nelle quali il Principe degli Apostoli si rivolge ai Pastori della Chiesa , per consigliarli e rafforzarli nell’opera pastorale loro affidata. Così fa anche nel passo odierno, dove raccomanda a Timoteo di trarre sempre forza dalla grazia di Gesù Cristo, di annunciare agli uomini di buona volontà la verità del Vangelo , e di non temere le sofferenze per amore di Cristo. Per poter compiere tutto ciò, lo esorta a tenere sempre presente nella mente e nel cuore Gesù Cristo risorto dai morti , cioè a pregare costantemente il Signore , chiedendo illuminazione, sostegno e aiuto dall’alto . Il valore della preghiera di Gesù L’essenza delle parole dell’Apostolo Paolo riguarda la forza e il valore della preghiera rivolta a Gesù . Nulla possia...

La tentazione dell’arroganza spirituale,Archimandrita Epifanios Oikonomou

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La tentazione dell’arroganza spirituale L’Apostolo Paolo, fratelli miei, è onorato e riconosciuto dalla nostra Santa Chiesa come il Primo dopo l’Unico , il missionario del mondo intero . Eppure, egli non sarebbe nulla di tutto questo se avesse ceduto alla tentazione dell’autosufficienza e dell’arroganza spirituale. Tali sentimenti avrebbero potuto facilmente sorgere, se si considera le divine rivelazioni di cui fu reso partecipe e i miracolosi interventi di Dio che lo protesse dalla furia dei suoi persecutori. Vanto nelle debolezze Di tutto ciò parla il brano apostolico che abbiamo ascoltato oggi: riguardo alla sua miracolosa salvezza a Damasco, ma soprattutto riguardo alla sua ascesa fino al Paradiso  un evento che, per umiltà, egli attribuisce a un’altra persona, inesistente  dove vide, udì e sperimentò realtà che nessuna lingua umana può descrivere e nessun pennello terreno può raffigurare. E tuttavia, egli evita il giusto, ma stolto, vanto che una simile esperienza ...

Affrontare gli eretici, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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AFFRONTARE GLI ERETICI Concludendo la sua lettera al discepolo Tito, l’Apostolo Paolo si riferisce al modo in cui i pastori della Chiesa devono affrontare gli eretici, per la salvaguardia del gregge loro affidato. Egli consiglia in modo caratteristico: «L’uomo che segue dottrine deviate ammoniscilo una prima e una seconda volta; poi, se non ti ascolta, lascialo...» (Tito 3,10). Questo riferimento dell’Apostolo delle Genti ci offre lo spunto per riflettere sul fenomeno delle eresie e dei movimenti para-religiosi così come si manifestano nella nostra epoca, e sull’atteggiamento che dobbiamo assumere, come membri della Chiesa, nei loro confronti. Al tempo stesso, esso manifesta la sapienza della nostra Chiesa, la quale ha collocato questo passo apostolico nella Domenica odierna, in cui celebriamo la sinassi dei Santi Padri che composero il Santo Settimo Concilio Ecumenico di Nicea (787) , il quale si levò «contro gli iconoclasti e condannò per iscritto ogni eresia e i loro capi, e ...

Il tempio del Dio vivente, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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IL TEMPIO DEL DIO VIVENTE  San Paolo rivela una verità sconvolgente  nella lettura apostolica di oggi: l’uomo, come entità psicosomatica, è tempio del Dio vivente. Dio lo ha dotato dei privilegi più grandi; come è stato detto, «ha impresso il suo sigillo, dopo averlo creato a sua immagine e somiglianza. Gli ha donato il meraviglioso e misterioso organismo corporeo. Gli ha offerto il dono della ragione e della parola articolata. Ha riversato su di lui con generosità la ricchezza del suo amore divino. E, come coronamento di tutto questo, gli ha offerto il dono supremo: lo ha costituito tempio del Dio vivente e gli ha promesso che abiterà in lui». Per questo l’Apostolo sottolinea ai cristiani che, in quanto templi del Dio vivente, non possono avere comunione con le tenebre, né intrattenersi con gli infedeli, né accordarsi con lo spirito degli idoli. La profanazione dell’esistenza umana È noto che ogni tempio consacrato a Dio può essere profanato. Questo accadde molte volte nella ...

Le sofferenze dei collaboratori di Dio, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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Foto: Chiesa San Giovanni Battista ,isola di Scopelos Le sofferenze dei collaboratori di Dio Grandi verità rivela san Paolo nella lettura apostolica di oggi. Parla delle sofferenze che gli Apostoli subirono nel loro sforzo di trasmettere il Vangelo agli uomini, e dei doni che opposero all’ostilità dello spirito mondano. Mostrarono pazienza, vissero difficoltà e angustie, furono maltrattati, imprigionati, conobbero l’opposizione degli uomini, vegliarono, patirono la fame. Di fronte a tutto ciò, dimostrarono onestà, amore sincero, proclamarono la verità, furono tolleranti, illuminati dallo Spirito Santo, annunciarono la verità e la potenza di Dio. Contro l’odio degli uomini opposero l’amore, e furono considerati ingannatori mentre dicevano la verità. E questa verità fu suggellata dal fatto che furono molte volte torturati e giunsero alle soglie della morte, ma rimasero in vita; provarono angosce, ma non persero mai la gioia; vissero nella povertà, ma resero molti ricchi; non avevan...

Da dove viene la salvezza? Archimandrita Epifanios Oikonomou

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          Foto:San Giorgio, Paphos, Cipro Da dove viene la salvezza? Nella sua Lettera ai Galati, l’apostolo Paolo affronta – tra gli altri – un tema di primaria importanza spirituale, che riguarda tutti coloro che desiderano vivere in Cristo. Da esso nasce quella conoscenza mediante la quale si conquista il Regno dei Cieli. Si tratta del tema della salvezza dell’uomo e del modo in cui essa si realizza. Come accade oggi, così anche nei primi tempi apostolici molti cristiani pensavano che la salvezza dell’anima fosse frutto della rigorosa osservanza della Legge data da Dio agli uomini. Credevano cioè che dipendesse da un’attenzione scrupolosa agli aspetti esteriori della vita cristiana; ma tale cieca attaccatura ai formalismi allontana dall’essenza e dalla verità autentica. Paolo, invece, rimette le cose al loro posto e insegna che la salvezza dell’anima è frutto di una fede vera e concreta , lontana dall’ipocrisia e dalla menzogna, libera dalla prigionia del...

La Croce di Cristo, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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La Croce di Cristo Da secoli, nel giorno dell’ Esaltazione della Santa Croce , il vescovo o il sacerdote si pone al centro della chiesa ed eleva la Croce in alto, sopra i fedeli, benedicendoli verso i quattro punti cardinali, mentre il coro intona il «Kyrie eleison». Così si celebrava questa solennità nell’antico Impero cristiano, nato sotto il segno della Croce, nel giorno in cui l’imperatore Costantino ebbe la visione: «Con questo segno vincerai». È la festa del trionfo del Cristianesimo su regni e culture, la festa del mondo cristiano che oggi giace sulle rovine spirituali del proprio progresso e della propria evoluzione, e che continua a sgretolarsi sotto i nostri occhi, anche se questo crollo viene spesso mascherato come crescita e progresso. «La bellezza della Chiesa» Questa antica cerimonia solenne si celebra ancora oggi durante la Divina Liturgia. I cantori ripetono l’inno meraviglioso: «La Croce, bellezza della Chiesa…». Eppure, la maggior parte della gente che circonda le nos...

Il Vanto della Croce, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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Il Vanto della Croce Abbiamo ascoltato oggi, nella lettura apostolica, San Paolo vantarsi della Croce di Cristo. Poco prima aveva detto che non ha motivo di gloriarsi né per le sue fatiche missionarie, né per le sofferenze e i martìri che ha sopportato per amore di Gesù. Una sola cosa può essere per lui motivo di vanto: la Croce di Cristo, il legno che dà la vita! La Croce, misura dell’amore divino Per i cristiani la Croce non è scandalo né stoltezza (1 Cor. 1,23), come sostenevano rispettivamente i giudei e i pagani, ma il nostro grande vanto. Questo per tre motivi principali: Il primo è che sulla Croce si è manifestato l’amore smisurato di Dio per l’uomo. Era così grande da offrire in sacrificio il suo Figlio Unigenito, affinché chiunque creda in Lui abbia la vita eterna. La Croce è dunque la misura dell’amore infinito di Dio per l’uomo, un amore che in realtà non ha misura. E neppure l’amore di Cristo per gli uomini ha misura, poiché «nessuno ha un amore più grande di questo: da...