La fragranza spirituale, San Efrem di Katounakia
Un tempo, visitando il Monte Athos, mi trovai a Katounakia.
Lì viveva un uomo che aveva raggiunto un altissimo grado di santità. Somigliava più a un angelo.
Il suo volto risplendeva della Grazia di Dio. In quel mio cammino verso Katounakia avevo con me due professori di teologia e uno studente del Politecnico. Raggiungemmo il padre dopo una lunga e faticosa salita.
Ci accolse con immensa gioia e amore.
«Provo una grande gioia», diceva, «un sacerdote è venuto nella mia cella».
Ci sedemmo e uno dei professori chiese:
«Padre, potete dirci qualcosa sul profumo dello Spirito Santo?».
Il padre Efrem si fece serio e domandò:
«Che cosa intendi?».
«Ecco, padre: le sante reliquie, le sacre icone, non emanano forse un certo profumo?».
«Ah, ah…!» disse il padre e, mentre rifletteva su cosa rispondere, chinò il capo e un grande silenzio si diffuse tutt’intorno.
Poi… oh!, poi un profumo soavissimo inondò tutto il luogo!
Alzai gli occhi e vidi gli altri tre che mi guardavano con gli occhi colmi di lacrime.
Il padre rimase con il capo chino. Una dolcezza invase i nostri cuori, uno stato che ricordava quel «ciò che occhio non vide e orecchio non udì e non salì mai nel cuore dell’uomo», come dice il grande Apostolo Paolo.
Il padre alzò il capo, come un bambino timido, e ci disse:
«Perdonatemi, non sapevo come dirvelo, e ho chiesto a Dio di mostrarvelo».
Ieromonaco Luca Gregoriata
su San Efrem il Katounakiota