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Ingresso nel periodo del Triodion, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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Ingresso nel periodo del Triodion ( Grande Quaresima) Con la grazia di Dio siamo entrati nelle sacre porte del Triodion. Si tratta di un periodo ecclesiastico ( 10 settimane , 3+7 ) durante il quale ci impegniamo a rafforzare la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza; ad essere nuovamente catechizzati alla pietà, a pregare e a meditare più intensamente la Parola di Dio, a perdonare di cuore i nostri fratelli; e così, adeguatamente preparati, a celebrare la Santa Pasqua. La denominazione “Triodion” deriva dall’omonimo libro innografico, che da oggi fino al Sabato Santo viene utilizzato nelle celebrazioni liturgiche. È chiamato Triodion perché molti dei canoni in esso contenuti hanno, nel Mattutino, solo tre odi, a differenza di altri libri innografici, come la Paraclìtica i Menaion (12 volumi 1 per ogni mese), che hanno le consuete nove odi. La tendenza dell’uomo all’autogiustificazione Entriamo nel Triodion con la lettura della parabola del Pubblicano e del Fariseo. Il S...

Gesù Cristo come Salvatore degli uomini,Archimandrita Nektarios Karsiotis

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Gesù Cristo come Salvatore degli uomini Meditando con attenzione e preghiera il brano evangelico proclamato nella Divina Liturgia, avvertiamo la forza che promana dalla persona di Cristo, lo splendore della Sua divinità e del Suo amore verso tutti: un amore che ha il potere di trasformare le coscienze degli uomini, di rigenerare e riplasmare l’esistenza umana, conducendola alla salvezza. Il Signore passa attraverso Gerico. Una folla di persone Lo seguiva; tra queste vi era anche Zaccheo, il capo dei pubblicani, uomo ricco e potente, che però aveva accumulato la sua ricchezza con ingiustizie e sfruttamento dei suoi simili. Zaccheo desiderava vedere Cristo, ma a causa della sua bassa statura incontrava difficoltà. Che cosa fece allora? Non esitò a salire su un sicomoro, senza tener conto del suo incarico e della sua posizione sociale, pur di poterLo vedere. La visione del volto di Cristo Quale fu il movente di quel desiderio ardente e irresistibile che spinse Zaccheo a incontrare Cri...

La fede e il ringraziamento a Dio, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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LA FEDE E IL RINGRAZIAMENTO A DIO Il Signore è in cammino verso Gerusalemme; attraversa la Samaria e la Galilea e, in un villaggio, incontra dieci uomini lebbrosi. Questi gli chiedono di aver pietà di loro e di guarirli, gridando a gran voce: «Gesù, Maestro  ovvero Signore abbi pietà di noi». Certamente questi uomini avevano sentito dire che Cristo è il Profeta di Dio, Colui che riscatterà Israele, Colui che possiede poteri soprannaturali. Il Signore, senza dire esplicitamente che li sta guarendo, li manda a presentarsi ai sacerdoti affinché siano loro a certificare, secondo le disposizioni della Legge Mosaica, l'effettiva guarigione. E i lebbrosi ubbidirono; e mentre erano in cammino, si accorsero di essere stati guariti. La fede non è un bene scontato È quasi impossibile comprendere lo stupore, la gioia, l'emozione e gli altri sentimenti che travolsero il loro mondo interiore dopo la guarigione. Naturalmente, prima di ogni altra cosa, sarebbe stato del tutto logico e prevedib...

L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA La domenica odierna è la Domenica dopo l' Epifania (il Battesimo del Signore). Questa denominazione non si riferisce semplicemente a un’indicazione temporale, ma alla rinnovazione, alla rigenerazione e alla trasfigurazione dell’uomo che scaturiscono dall’Incarnazione di Gesù Cristo, dal Suo Battesimo, dalla Croce e dalla Sua Risurrezione. Il Signore, il Figlio del Dio vivente, si è fatto anche Figlio dell’uomo per santificare, rendere incorruttibile e divinizzare la natura umana. L’infinito amore di Dio per l’uomo In uno dei meravigliosi tropari della festa dell' Epifania abbiamo cantato anche queste parole: «Ai peccatori e ai pubblicani, per la grandezza della tua misericordia, sei apparso, o nostro Salvatore» (Vespri dell'Epifania). Confessiamo così che il Signore, per amore, per tenerezza e per misericordia, si è manifestato, si è rivelato all’uomo peccatore, il quale è consapevole di trovarsi, a causa della propria condizione e del pr...

San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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foto: San Giorgio, Giannitsa, Grecia  San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà La pericope evangelica odierna si riferisce all’opera alla quale san Giovanni il Precursore fu chiamato da Dio: un’opera che consisteva anzitutto nella preparazione, nella formazione delle persone affinché potessero accogliere l’annuncio dell’imminente Regno di Dio. Per questo motivo l’evangelista Marco, nel passo sopra citato, riporta due testi di grande importanza dell’Antico Testamento che caratterizzano Giovanni il Precursore e descrivono la sua missione: «Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, perché prepari la tua via» dice il profeta Malachia (Mal 3,1). Questo messaggero, il predicatore della parola di Dio, è Giovanni il Precursore. E il versetto successivo è direttamente collegato al precedente: «Una voce  dice il profeta Isaia  grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Is 40,3). Si tratta della predicazione di conversi...