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La fede come rigenerazione dell’uomo,Archimandrita Nektarios Karsiotis

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La fede come rigenerazione dell’uomo Nella domenica odierna la Chiesa presenta la figura ascetica e l’insegnamento di uno dei più grandi abba del deserto del Sinai, San Giovanni Climaco . Visse nel VII secolo e lasciò come preziosa eredità per tutta la Chiesa l’esempio della sua vita santa; nutrì e continua a nutrire spiritualmente il popolo di Dio  laici, monaci e chierici  con la sua celebre opera La Scala . Con questo scritto, San Giovanni scaccia dall’esistenza dell’uomo le oscure passioni demoniache che cercano di condurlo alla perdizione e alla distruzione, e introduce la luce e la verità di Cristo, come soffio dello Spirito Santo. Il Vangelo di oggi proclama inoltre la fede della Chiesa che il Signore Gesù è venuto nel mondo “per ridurre all’impotenza, mediante la morte, colui che ha il potere della morte, cioè il diavolo” (Eb 2,14), come scrive l’apostolo Paolo. Il Signore si è fatto uomo per distruggere, con la sua morte, colui che dominava la morte, cioè il diavolo. ...

La Croce e i fedeli ,Archimandrita Nektarios Karsiotis

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  LA CROCE E I FEDELI Mentre ci troviamo nel mezzo della Grande Quaresima , la Chiesa presenta in modo particolare la preziosa e vivificante Croce del Signore , invitandoci a venerarla. In questo modo siamo chiamati a esprimere la nostra gratitudine e il nostro amore , la fede e la devozione , il ringraziamento e la glorificazione verso Cristo, che si è sacrificato per la nostra salvezza. Poiché la Croce è « arma di pace e trofeo invincibile », segno di riconciliazione e fonte di forza, manifestazione della gloria di Dio e del suo amore ineffabile, possiamo comprendere l’importanza della festa di oggi e il valore delle parole di  San Policarpo, vescovo di Smirne (II secolo) , il quale scrive ai Filippesi: «Chi non confessa la testimonianza della Croce proviene dal diavolo». Da molti anni, inoltre, nella Chiesa di Grecia è stato stabilito che l’intera settimana della Venerazione della Croce sia dedicata anche alle vocazioni sacerdotali , poiché il sacerdozio è servizio a...

La Grazia di Dio nella vita del credente, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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Foto :San Gregorio Palamas, Salonicco  LA GRAZIA DI DIO NELLA VITA DEL CREDENTE La Domenica di oggi è dedicata alla memoria di San Gregorio Palamas, come continuazione della celebrazione della Domenica dell’Ortodossia. Ricordiamo brevemente che San Gregorio visse nel XIV secolo. Nacque nel 1296 a Costantinopoli, abbracciò la vita monastica sul Monte Athos e divenne Arcivescovo di Salonicco, dove si addormentò nel Signore nel 1359. Il suo contributo alla vita della Chiesa ha un valore incalcolabile. Con la sua mente illuminata dallo Spirito Santo, con la sua esperienza santificata in Cristo e con la sua profonda formazione nella teologia e nella vita dei Santi Padri, proclamò con forza che Dio, pur essendo inaccessibile e incomunicabile nella sua essenza, è una realtà personale. Per questo si muove con amore verso la sua creatura, l’uomo: lo accoglie in Cristo Gesù e lo abbraccia con la grazia e l’energia increata, senza tuttavia abbandonare la luce inaccessibile della sua essenza. ...

L' Ortodossia della Chiesa, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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L’Ortodossia della Chiesa  Anche quest’anno la nostra Santa Chiesa convoca ogni fedele a partecipare all’odierna celebrazione dell’Ortodossia, cioè della retta dottrina e della retta fede, che è stata rivelata al mondo dal Figlio di Dio fatto uomo, il Signore Gesù Cristo, per mezzo dello Spirito Santo. Il contesto storico della festa è noto ai più. Nell’anno 842 l’imperatrice santa Teodora, il cui sacro corpo dopo la caduta di Costantinopoli  è custodito incorrotto a Corfù, restaurò le sante Icone. Esse erano state rimosse dagli iconoclasti, i quali non erano in grado di comprendere il fondamento teologico, pedagogico e liturgico della loro venerazione onorifica. Durante il suo regno cessarono finalmente le dure persecuzioni contro gli Ortodossi e terminarono le controversie iconoclaste, che erano durate più di cento anni e avevano comportato, tra l’altro, la distruzione di importanti opere d’arte ecclesiastica: icone, miniature, affreschi, sacre reliquie e oggetti venerabili....

I fondamenti della lotta spirituale,Archimandrita Nektarios Karsiotis

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  I fondamenti della lotta spirituale La Chiesa di Dio ci invita ancora una volta a entrare nello stadio della Santa e Grande Quaresima, un periodo in cui la nostra lotta spirituale diventa più intensa. Noi fedeli ci impegniamo con ogni zelo e sforzo a essere nuovamente istruiti nella pietà e nella fede della Chiesa, ad affidarci maggiormente a Dio, a dedicarci con più coerenza al digiuno e alla preghiera, a perdonare i nostri fratelli e a chiedere anche noi il loro perdono, circondandoli con il nostro amore e la nostra premura. La nostra ascesi cristiana consiste dunque nella consapevolezza dell’amore di Dio e nel donarlo al prossimo; poi nel digiuno vero e gradito a Dio, che ci conduce alla contrizione e al pentimento; e infine nella liberazione dall’avidità per i tesori terreni e nel rivolgere il nostro cuore verso il vero tesoro, il Signore Gesù Cristo. Il significato spirituale del digiuno Il digiuno della Grande Quaresima ha come modello non solo figure sacre bibliche, co...

IL CRITERIO DEL GIUDIZIO DI DIO, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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IL CRITERIO DEL GIUDIZIO DI DIO Il contenuto del brano evangelico odierno riguarda il giudizio di tutti gli uomini da parte di Colui che ha il diritto assoluto di giudicare tutti: il Signore della Gloria e Re dell’universo. Sorge tuttavia una domanda: come giudicherà Cristo l’uomo, quando Egli stesso dice: «Non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo» (Gv 12,47)? Il Signore sottolinea che chi Lo respinge e non accoglie le Sue parole, in esse troverà colui che lo giudicherà. La parola che Cristo ha annunciato, quella giudicherà l’uomo nell’ultimo giorno (Gv 12,48). Dunque, in una sola espressione, la Parola di Dio è il criterio del giudizio degli uomini, poiché la parola divina, i comandamenti di Dio, sono vita, luce e verità. Nei comandamenti evangelici è nascosto lo stesso Signore, che si rivela a coloro che cercano di vivere secondo essi. Il senso dell’unità e della comunione reciproca La parola di Dio, quale energia del Dio vivente, ci conduce a una profonda ...

L’abisso della misericordia divina, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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L’abisso della misericordia divina «Un abisso chiama l’altro abisso» (Sal 41,8). Con questo versetto dei Salmi potremmo descrivere la parabola del Figlio Prodigo e del Padre misericordioso. L’abisso del peccato e delle passioni, della disperazione e delle tenebre che provoca l’allontanamento da Dio, chiama un altro abisso: l’abisso della compassione, dell’amore, del perdono e della filantropia di Dio. La parabola del Figlio Prodigo, conosciuta fin dall’infanzia, è considerata una sintesi e una miniatura del Vangelo, poiché attraverso di essa conosciamo l’amore inesauribile di Dio e il modo in cui Egli opera incessantemente per la salvezza dell’uomo. Scopo della parabola del Figlio Prodigo Con questa parabola il Signore vuole sradicare dal cuore dell’uomo la disperazione causata dal peccato, dal fallimento e dall’errore, mettendo in luce, con colori vivissimi, sia l’amore indescrivibile di Dio sia la fiducia che l’uomo deve nutrire nei confronti di Lui. Prodigo è colui che non riesce a ...

Ingresso nel periodo del Triodion, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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Ingresso nel periodo del Triodion ( Grande Quaresima) Con la grazia di Dio siamo entrati nelle sacre porte del Triodion. Si tratta di un periodo ecclesiastico ( 10 settimane , 3+7 ) durante il quale ci impegniamo a rafforzare la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza; ad essere nuovamente catechizzati alla pietà, a pregare e a meditare più intensamente la Parola di Dio, a perdonare di cuore i nostri fratelli; e così, adeguatamente preparati, a celebrare la Santa Pasqua. La denominazione “Triodion” deriva dall’omonimo libro innografico, che da oggi fino al Sabato Santo viene utilizzato nelle celebrazioni liturgiche. È chiamato Triodion perché molti dei canoni in esso contenuti hanno, nel Mattutino, solo tre odi, a differenza di altri libri innografici, come la Paraclìtica i Menaion (12 volumi 1 per ogni mese), che hanno le consuete nove odi. La tendenza dell’uomo all’autogiustificazione Entriamo nel Triodion con la lettura della parabola del Pubblicano e del Fariseo. Il S...

Gesù Cristo come Salvatore degli uomini,Archimandrita Nektarios Karsiotis

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Gesù Cristo come Salvatore degli uomini Meditando con attenzione e preghiera il brano evangelico proclamato nella Divina Liturgia, avvertiamo la forza che promana dalla persona di Cristo, lo splendore della Sua divinità e del Suo amore verso tutti: un amore che ha il potere di trasformare le coscienze degli uomini, di rigenerare e riplasmare l’esistenza umana, conducendola alla salvezza. Il Signore passa attraverso Gerico. Una folla di persone Lo seguiva; tra queste vi era anche Zaccheo, il capo dei pubblicani, uomo ricco e potente, che però aveva accumulato la sua ricchezza con ingiustizie e sfruttamento dei suoi simili. Zaccheo desiderava vedere Cristo, ma a causa della sua bassa statura incontrava difficoltà. Che cosa fece allora? Non esitò a salire su un sicomoro, senza tener conto del suo incarico e della sua posizione sociale, pur di poterLo vedere. La visione del volto di Cristo Quale fu il movente di quel desiderio ardente e irresistibile che spinse Zaccheo a incontrare Cri...

La fede e il ringraziamento a Dio, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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LA FEDE E IL RINGRAZIAMENTO A DIO Il Signore è in cammino verso Gerusalemme; attraversa la Samaria e la Galilea e, in un villaggio, incontra dieci uomini lebbrosi. Questi gli chiedono di aver pietà di loro e di guarirli, gridando a gran voce: «Gesù, Maestro  ovvero Signore abbi pietà di noi». Certamente questi uomini avevano sentito dire che Cristo è il Profeta di Dio, Colui che riscatterà Israele, Colui che possiede poteri soprannaturali. Il Signore, senza dire esplicitamente che li sta guarendo, li manda a presentarsi ai sacerdoti affinché siano loro a certificare, secondo le disposizioni della Legge Mosaica, l'effettiva guarigione. E i lebbrosi ubbidirono; e mentre erano in cammino, si accorsero di essere stati guariti. La fede non è un bene scontato È quasi impossibile comprendere lo stupore, la gioia, l'emozione e gli altri sentimenti che travolsero il loro mondo interiore dopo la guarigione. Naturalmente, prima di ogni altra cosa, sarebbe stato del tutto logico e prevedib...

L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA La domenica odierna è la Domenica dopo l' Epifania (il Battesimo del Signore). Questa denominazione non si riferisce semplicemente a un’indicazione temporale, ma alla rinnovazione, alla rigenerazione e alla trasfigurazione dell’uomo che scaturiscono dall’Incarnazione di Gesù Cristo, dal Suo Battesimo, dalla Croce e dalla Sua Risurrezione. Il Signore, il Figlio del Dio vivente, si è fatto anche Figlio dell’uomo per santificare, rendere incorruttibile e divinizzare la natura umana. L’infinito amore di Dio per l’uomo In uno dei meravigliosi tropari della festa dell' Epifania abbiamo cantato anche queste parole: «Ai peccatori e ai pubblicani, per la grandezza della tua misericordia, sei apparso, o nostro Salvatore» (Vespri dell'Epifania). Confessiamo così che il Signore, per amore, per tenerezza e per misericordia, si è manifestato, si è rivelato all’uomo peccatore, il quale è consapevole di trovarsi, a causa della propria condizione e del pr...

San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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foto: San Giorgio, Giannitsa, Grecia  San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà La pericope evangelica odierna si riferisce all’opera alla quale san Giovanni il Precursore fu chiamato da Dio: un’opera che consisteva anzitutto nella preparazione, nella formazione delle persone affinché potessero accogliere l’annuncio dell’imminente Regno di Dio. Per questo motivo l’evangelista Marco, nel passo sopra citato, riporta due testi di grande importanza dell’Antico Testamento che caratterizzano Giovanni il Precursore e descrivono la sua missione: «Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, perché prepari la tua via» dice il profeta Malachia (Mal 3,1). Questo messaggero, il predicatore della parola di Dio, è Giovanni il Precursore. E il versetto successivo è direttamente collegato al precedente: «Una voce  dice il profeta Isaia  grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Is 40,3). Si tratta della predicazione di conversi...