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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fede

La fede e il ringraziamento a Dio, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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LA FEDE E IL RINGRAZIAMENTO A DIO Il Signore è in cammino verso Gerusalemme; attraversa la Samaria e la Galilea e, in un villaggio, incontra dieci uomini lebbrosi. Questi gli chiedono di aver pietà di loro e di guarirli, gridando a gran voce: «Gesù, Maestro  ovvero Signore abbi pietà di noi». Certamente questi uomini avevano sentito dire che Cristo è il Profeta di Dio, Colui che riscatterà Israele, Colui che possiede poteri soprannaturali. Il Signore, senza dire esplicitamente che li sta guarendo, li manda a presentarsi ai sacerdoti affinché siano loro a certificare, secondo le disposizioni della Legge Mosaica, l'effettiva guarigione. E i lebbrosi ubbidirono; e mentre erano in cammino, si accorsero di essere stati guariti. La fede non è un bene scontato È quasi impossibile comprendere lo stupore, la gioia, l'emozione e gli altri sentimenti che travolsero il loro mondo interiore dopo la guarigione. Naturalmente, prima di ogni altra cosa, sarebbe stato del tutto logico e prevedib...

La forza della fede , Archimandrita Epifanios Oikonomou

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foto: Monastero, Meteora, Kalambaca, Grecia  La forza della fede A pochi giorni dal Natale, festa durante la quale la nostra santa Chiesa celebrerà l’incarnazione del Figlio e Verbo di Dio, ascoltiamo l’Apostolo delle genti fare riferimento a una serie di personalità dell’Antico Testamento. Questi uomini si distinguevano per una fede grande e incrollabile in Dio, tale da renderli capaci «di sconfiggere regni, praticare la giustizia, ottenere il compimento delle promesse di Dio, chiudere le fauci dei leoni, spegnere la violenza del fuoco, scampare alla spada, diventare forti da deboli che erano, distinguersi come eroi nelle battaglie, mettere in fuga eserciti nemici, vedere risorgere i propri morti; mentre altri furono torturati fino alla morte, aspettando di risorgere a una vita migliore, pur potendo essere liberati». Tuttavia non sperimentarono nella sua pienezza la promessa di Dio, ma attesero il compimento nella persona del Messia, Gesù Cristo, del quale godranno insieme ai me...

Che cos’è la Fede, San Simeone il Nuovo Teologo

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  San Simeone il Nuovo Teologo La fede consiste nel morire per Cristo e per amore del Suo comandamento, credendo che tale morte diverrà per noi sorgente di vita; nel considerare la povertà come una ricchezza, l’umiliazione e l’insignificanza come vera gloria e splendore; e nel credere che, pur non possedendo nulla, si possiede ogni cosa  o meglio, si è divenuti eredi dell’insondabile ricchezza della conoscenza di Cristo  e che tutte le cose visibili non sono che fango o fumo. La fede in Cristo non consiste soltanto nel disprezzare tutte le gioie del mondo, ma anche nel sopportare con costanza e pazienza ogni tentazione che ci raggiunge, portando con sé dolori, afflizioni e disgrazie, fino a quando Dio si degnerà di visitarci, come dice il Salmista: «Con pazienza ho atteso il Signore, ed Egli si è chinato su di me e mi ha visitato». Coloro che preferiscono in qualcosa i propri genitori al comandamento di Dio non hanno fede in Cristo, e inevitabilmente vengono c...

San Paisio: “Lodate giorno e notte Dio per i Suoi benefici. La doxologia santifica tutto”

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San Paisio: “Lodate giorno e notte Dio per i Suoi benefici. La doxologia santifica tutto” Coloro che lottano, riconoscono la loro peccaminosità e i benefici di Dio e affidano se stessi alla Sua grande misericordia, innalzano la loro anima in Paradiso con molta sicurezza e con meno fatica fisica. Tutto il male oggi deriva dall’incredulità. Un tempo la gente credeva; persino il più indifferente aveva dentro di sé la fede. La logica mondana scuote la fede. «Se avrete fede e non dubiterete, tutto ciò che chiederete nella preghiera, credendo, lo riceverete», disse il Signore. Tutto si fonda lì. Nella vita spirituale ci muoviamo nel miracolo. Uno più due non fa sempre tre; fa anche cinquemila e un milione! Se l’uomo vuole non tormentarsi, deve credere a ciò che Cristo disse: “Senza di me non potete far nulla”. Deve cioè disperare di se stesso in senso buono e credere nella forza di Dio. Quando uno si dispera in senso buono di se stesso, allora trova Dio. «Tutta la mia speranza la rip...

Combinazione di fede e buone opere, Archimandrita Epifanios Oikonomou

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         COMBINAZIONE DI FEDE E BUONE OPERE Abbiamo ascoltato oggi un estratto della lettera di Paolo a Tito . Il maestro consiglia il giovane pastore della Chiesa riguardo all’esempio di vita che deve mostrare ai fedeli. Gli indica ciò che è buono e utile per i membri della Chiesa, ovvero l’evitare discussioni sciocche e inutili, le contese sui temi della Legge, l’allontanamento dagli eretici dopo i primi tentativi di correzione, e lo invita a insegnare ai cristiani a essere pionieri nelle buone opere. Su quest’ultimo punto dei consigli di Paolo ci soffermeremo, evidenziando alcuni aspetti del grande capitolo della nostra vita spirituale, che è l’applicazione delle buone opere dell’amore. La spiritualità ortodossa Spesso, negli ambienti ecclesiastici, si sottolinea l’eccessiva enfasi sulla cosiddetta “spiritualità” e la concezione monodimensionale della fede. Molti, infatti, ritengono che la fede ortodossa abbia un contenuto elevato e si concentri esclusivam...