San Paisio del Monte Athos: «Quando una persona digiuna con umiltà, merita l’aiuto divino»
San Paisio del Monte Athos: «Quando una persona digiuna con umiltà, merita l’aiuto divino» Quando una persona digiuna con umiltà, si rende degna dell’aiuto divino. Se però dice: “Il profeta Mosè digiunò per 40 giorni, quel santo fece questo, lo farò anch’io”, allora non ottiene nulla, perché la Grazia divina si allontana e tutto ciò che fa lo fa con egoismo. L’ascesi del corpo aiuta solo quando è accompagnata da spirito di dedizione e nobiltà interiore. Con il digiuno, l’uomo manifesta la sua disposizione interiore. Compie un esercizio con amore e generosità d’animo, e Dio lo aiuta. Se invece si costringe e dice: “Che devo fare? È venerdì, devo digiunare”, allora soffrirà. Se invece entra nel vero senso del digiuno e digiuna per amore di Cristo, proverà gioia. Può pensare: “In questo giorno Cristo è stato crocifisso; non Gli diedero neppure acqua da bere, ma aceto. E io non berrò acqua per tutta la giornata”. Se lo fa così, proverà dentro di sé una gioia più grande di chi beve le mi...