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Visualizzazione dei post con l'etichetta Digiuno

Se non puoi digiunare...Abba Isacco il Siro

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  foto: Santa Anastasia, Kontopouli, isola di Limnos Abba Isacco il Siro E se non puoi digiunare per due giorni, digiuna almeno fino alla sera ; e se nemmeno fino alla sera puoi, trattieni almeno te stesso dal saziarti completamente . E se non sei santo nel cuore, sii almeno puro nel corpo . E se il tuo cuore non sa piangere,  lascia che almeno il tuo volto porti il segno del pentimento . E se non riesci a esercitare la misericordia, parla almeno come un peccatore . E se non sei un operatore di pace, non diventare almeno amante del disordine . E se non sei sapiente ed esperto, sii almeno instancabile nello spirito . E se non sei vincitore nelle lotte spirituali, non insuperbirti contro coloro che cadono o che mancano . E se non puoi chiudere la bocca di chi parla male del fratello,  custodisci almeno la tua, e non unirti alla sua calunnia . Questo santo ammonimento dell’Abba Isacco è una scala di misericordia : egli non ci chiede la perfezione improvvisa,...

Combattere i nemici dell' anima

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 Se un re vuole conquistare una città nemica, prima blocca l'acqua e il cibo. Lo stesso vale per le passioni carnali. Se l'uomo vive con digiuno e fame, i nemici che sono nella sua anima perdono la loro forza. Abbà Kolobos •Abbà: un padre del deserto della tradizione monastica egiziana.  

Quando uno dei due coniugi non desidera digiunare...

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Il valore della rinuncia e della pace familiare nella vita cristiana Quando uno dei due coniugi non desidera digiunare, per amore della pace familiare colui che intende osservare il digiuno dovrebbe, con spirito di umiltà, cedere e interromperlo. Dio, però, vede l’intenzione del cuore e la buona volontà di chi desiderava digiunare; per questo, è importante che quella persona intensifichi la preghiera a Cristo, chiedendo che il proprio coniuge venga illuminato e gradualmente cambi atteggiamento, così da avvicinarsi anch’egli alla pratica del digiuno. Solo con questa discrezione e questo amore si può guadagnare un’anima e condurla, passo dopo passo, sulla via di Dio. Il digiuno del mercoledì e del venerdì La Chiesa ci invita a digiunare il mercoledì , giorno in cui Cristo fu tradito da Giuda. Se persino uno dei dodici apostoli cadde nella perdizione, quanto più grande è il rischio per ciascuno di noi se non vegliamo e non viviamo con attenzione spirituale! Il venerdì , invece, è dedicato...

Il digiuno, Gerontas Efrem

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Il digiuno ha due forme: materiale, cioè l’astinenza da determinati cibi, e spirituale, cioè l’astinenza dai peccati. Chi digiuna solo con il corpo e non con lo spirito, non ricava alcun beneficio. Il vero digiuno è soprattutto spirituale: per l’80% riguarda la vita interiore e solo per il 20% il cibo e l’astinenza materiale. Coloro che si limitano al digiuno materiale sono simili ai farisei dei nostri giorni. Chi è malato non è tenuto al digiuno del corpo, ma a quello dello spirito. Il digiuno spirituale è necessario a tutti e deve accompagnare l’uomo per tutta la vita. Attraverso il digiuno l’uomo onora Dio, perché esso fu il primo comandamento che il Signore diede ai nostri progenitori quando si trovavano ancora nel paradiso. La Grazia non si riceve perché si mangia poco, ma perché si obbedisce al comandamento del digiuno. Il digiuno non è fatto per perdere peso o per fare una dieta. Quanto al digiuno materiale, sarebbe bene alzarsi da tavola senza essere completamente sazi....

Regole d'oro della dieta per nutrirsi come un monaco!

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  Regole d'oro della dieta per nutrirsi come un monaco!   La dieta seguita dai monaci del Monte Athos è semplice, gustosa e assolutamente salutare. Basata su ingredienti puri, che la terra greca offre in abbondanza, diventa uno scudo contro il cancro e molte altre malattie.   I monaci del Monte Athos consumano cibi senza conservanti, grassi e condimenti. Fanno pasti piccoli in orari specifici della giornata, si allenano naturalmente con le attività agricole e altre occupazioni quotidiane e, soprattutto, sono temperanti.   Le loro regole alimentari sono rigorose:    Astinenza dalla carne. Anche a Pasqua preferiscono pesce fresco, che consumano durante tutto l’anno secondo un programma.   Usano olio d’oliva nei cibi solo il martedì, giovedì, sabato e domenica. Non utilizzano altri grassi per cucinare. Burro, grassi da cucina, margarine, panna, besciamella e prodotti simili non trovano posto nella loro cucina.   Digiunano da ...

Una delle ragioni per cui ci ammaliamo di cuore, ictus, cancro e altre malattie ...Gerontas Gabriele

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  VUOI CHE  DIO TI DIA CENTO VOLTE DI PIÙ DI QUANTO HAI DATO? Per ricevere la benedizione di Dio come individui, famiglie e nazione, dobbiamo confessarci e partecipare regolarmente alla Liturgia, recitare incessantemente la preghiera: “Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me” e “Santissima Madre di Dio, salvaci”. Dobbiamo digiunare il Mercoledì e il Venerdì astenendoci dall’olio, e rispettare gli altri giorni di digiuno stabiliti dalla Chiesa. Una delle ragioni per cui ci ammaliamo di cuore, ictus, cancro e altre malattie è che non osserviamo i digiuni (ingordigia e gola), e Dio non ci protegge. Lascia che i germi ci attacchino. Dobbiamo leggere la Sacra Scrittura ogni giorno. San Giovanni Crisostomo dice: “La lettura delle Scritture è l’apertura dei cieli”. Fate l’elemosina alle famiglie povere. La logica ci dice: “Non dare, perché ti priverai e soffrirai la fame”. La fede ci dice: “Dai, e Dio ti darà cento volte di più di quanto hai dato”. Chi non ha mani è storpio. Eppur...

…la manna dal cielo nel deserto della Grande Quaresima…

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Se la Grande Quaresima e il digiuno significano un’intensificazione della lotta spirituale, è perché – secondo il Vangelo – in questa lotta ci troviamo faccia a faccia con il male e le sue forze.   Proprio per questo, in questo periodo abbiamo particolarmente bisogno dell’aiuto e della forza del fuoco divino. Ecco perché durante la Grande Quaresima, nella speciale liturgia dei Doni Presantificati , riceviamo la Santa Comunione. “Presantificati” significa che i Santi Doni sono stati consacrati durante la Divina Liturgia della domenica precedente e custoditi sull’Altare per essere distribuiti la sera del mercoledì e del venerdì.   Durante i giorni di digiuno, non si celebra la Divina Eucaristia perché la sua celebrazione è festosa, un movimento continuo di gioia. Tuttavia, nella Chiesa rimane costante la presenza dei frutti della Divina Eucaristia.   È esattamente come con Cristo, che visibilmente ascese al cielo ma invisibilmente è presente nel mondo; o come...

Perché digiuniamo durante la Grande Quaresima?

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  San Giovanni Crisostomo Per quale motivo osserviamo questi quaranta giorni di digiuno? Nell’antichità, molti fedeli si accostavano ai sacramenti senza alcuna preparazione, specialmente nel periodo in cui Cristo li istituì.   I Padri della Chiesa, comprendendo il grave danno derivante dall’accostarsi ai sacramenti senza preparazione, dopo essersi riuniti, stabilirono quaranta giorni di digiuno, preghiera, ascolto della Parola di Dio e incontri spirituali, affinché, dopo esserci purificati con ogni cura attraverso preghiere, elemosina, digiuno, veglie di supplica, lacrime di pentimento, confessione e tutte le altre pratiche, possiamo accostarci alla Santa Comunione con una coscienza il più possibile pura.   Che con questa decisione abbiano ottenuto grandi risultati, abituandoci con tale disposizione al digiuno, è evidente dal seguente fatto: se durante tutto l’anno insistiamo nel proclamare e predicare il digiuno, nessuno presta attenzione alle nostre parole; ma...