Ateismo, Fotis Kontoglou
Ateismo! Un grande titolo e un vanto per l’uomo di oggi. Chi lo conquista diventa subito, agli occhi degli altri, sapiente, anche se è ignorante; serio, anche se è ridicolo; autorevole, anche se è sconsiderato; degnissimo, anche se è indegno; scienziato, anche se è un vuoto di testa. Non parlo dell’uomo che ha il desiderio di credere ma non ci riesce, sebbene in profondità la causa dell’incredulità sia sempre la superbia, quel serpente che si nasconde così abilmente dentro l’uomo da non poter essere riconosciuto. In ogni caso, gli uomini che lottano e combattono con il loro io incredulo hanno tutta la nostra compassione. Per loro noi credenti preghiamo, affinché Dio li aiuti a credere, come fece con quel padre che aveva il figlio malato e supplicò Cristo di guarirlo. Ed Egli gli disse: «Se puoi credere, tutto è possibile a chi crede». Allora il padre del bambino gridò tra le lacrime: «Credo, Signore; aiuta la mia incredulità», cioè: «Ho il desiderio di credere, e Tu, Signore, raffo...