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Ateismo, Fotis Kontoglou

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Ateismo! Un grande titolo e un vanto per l’uomo di oggi. Chi lo conquista diventa subito, agli occhi degli altri, sapiente, anche se è ignorante; serio, anche se è ridicolo; autorevole, anche se è sconsiderato; degnissimo, anche se è indegno; scienziato, anche se è un vuoto di testa. Non parlo dell’uomo che ha il desiderio di credere ma non ci riesce, sebbene in profondità la causa dell’incredulità sia sempre la superbia, quel serpente che si nasconde così abilmente dentro l’uomo da non poter essere riconosciuto. In ogni caso, gli uomini che lottano e combattono con il loro io incredulo hanno tutta la nostra compassione. Per loro noi credenti preghiamo, affinché Dio li aiuti a credere, come fece con quel padre che aveva il figlio malato e supplicò Cristo di guarirlo. Ed Egli gli disse: «Se puoi credere, tutto è possibile a chi crede». Allora il padre del bambino gridò tra le lacrime: «Credo, Signore; aiuta la mia incredulità», cioè: «Ho il desiderio di credere, e Tu, Signore, raffo...

L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA La domenica odierna è la Domenica dopo l' Epifania (il Battesimo del Signore). Questa denominazione non si riferisce semplicemente a un’indicazione temporale, ma alla rinnovazione, alla rigenerazione e alla trasfigurazione dell’uomo che scaturiscono dall’Incarnazione di Gesù Cristo, dal Suo Battesimo, dalla Croce e dalla Sua Risurrezione. Il Signore, il Figlio del Dio vivente, si è fatto anche Figlio dell’uomo per santificare, rendere incorruttibile e divinizzare la natura umana. L’infinito amore di Dio per l’uomo In uno dei meravigliosi tropari della festa dell' Epifania abbiamo cantato anche queste parole: «Ai peccatori e ai pubblicani, per la grandezza della tua misericordia, sei apparso, o nostro Salvatore» (Vespri dell'Epifania). Confessiamo così che il Signore, per amore, per tenerezza e per misericordia, si è manifestato, si è rivelato all’uomo peccatore, il quale è consapevole di trovarsi, a causa della propria condizione e del pr...

San Giovanni di Kronstadt, visione del futuro

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San Giovanni di Kronstadt, da una sua visione del 1901 (lo starets Serafim di Sarov lo guidava nel futuro ): «…Poi mostrò alcune nuvole, e vidi una moltitudine di ceri accesi che bruciavano con fiamma bianca. Cominciarono a cadere verso terra uno dopo l’altro a decine e a centinaia. Durante la loro caduta, si oscuravano e diventavano cenere. Allora lo starets mi disse: "Guarda!", e vidi su una nuvola sette ceri accesi. Chiesi il significato dei ceri accesi che cadevano a terra e mi rispose: "Queste sono le chiese di Dio che sono cadute nell’eresia, ma quei sette ceri sulle nuvole sono le sette Chiese, della unica Santa, Cattolica e Apostolica Chiesa ( il significato teologico ortodosso), che rimarranno fino alla fine del mondo!" (Fino al tempo dell’Anticristo). È quindi evidente che la somma delle molte chiese già spiritualmente spente non porterà alcun beneficio agli Ortodossi. Al contrario, li trascinerà in confusione spirituale fino a quando il Signore darà una s...

Il mazzo di carte, cartomanzia...Archimandrita Charalambos Vasilopoulos

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1. Il mazzo di carte fu inventato da un ebreo con lo scopo di bestemmiare la Santissima Trinità, la Madre di Dio e la Croce. Con il re si voleva bestemmiare Dio Padre, con il fante si voleva bestemmiare Cristo, con la donna si voleva bestemmiare la Madre di Dio, e con il quadri , la spada , il bastone e il cuore si voleva bestemmiare la Santa Croce. Coloro che giocano a carte devono sapere che tengono tra le mani 52 demoni (dal momento che il gioco delle carte è un’invenzione dei diavoli). Dimitrios Panagopoulos, predicatore † 2. Dal momento dunque in cui qualcuno, uomo o donna, prende in mano le carte per fare «previsioni» (cartomanzia), i 52 demoni malvagi accorreranno e metteranno radici nella casa e gradualmente negli stessi individui che li hanno chiamati. Così la cartomante vedrà con stupore che, poco a poco, inizierà davvero a predire correttamente diversi avvenimenti. Non dimentichiamo che spesso i demoni compiono molte cose per concessione di Dio . Archima...

La fragranza spirituale, San Efrem di Katounakia

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Un tempo, visitando il Monte Athos, mi trovai a Katounakia. Lì viveva un uomo che aveva raggiunto un altissimo grado di santità. Somigliava più a un angelo. Il suo volto risplendeva della Grazia di Dio. In quel mio cammino verso Katounakia avevo con me due professori di teologia e uno studente del Politecnico. Raggiungemmo il padre dopo una lunga e faticosa salita. Ci accolse con immensa gioia e amore. «Provo una grande gioia», diceva, «un sacerdote è venuto nella mia cella». Ci sedemmo e uno dei professori chiese: «Padre, potete dirci qualcosa sul profumo dello Spirito Santo?». Il padre Efrem si fece serio e domandò: «Che cosa intendi?». «Ecco, padre: le sante reliquie, le sacre icone, non emanano forse un certo profumo?». «Ah, ah…!» disse il padre e, mentre rifletteva su cosa rispondere, chinò il capo e un grande silenzio si diffuse tutt’intorno. Poi… oh!, poi un profumo soavissimo inondò tutto il luogo! Alzai gli occhi e vidi gli altri tre che mi guardavano con gli occhi colmi di la...

Il Giudizio divino, San Nicola Velimirović

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Mi chiedi, uomo di Dio, da dove abbia origine la crisi attuale e che cosa significhi. Crisi è una parola greca e significa giudizio . Fino ad ora i popoli europei usavano la parola «giudizio», invece della parola «crisi», ogni volta che li colpiva qualche sciagura: siccità, alluvione, guerra, epidemia, grandine, terremoti, annegamenti. Dicevano: «Giudizio divino!». Ora la parola nuova ha sostituito quella vecchia, e ciò che era comprensibile è diventato incomprensibile. Finché veniva chiamata con la parola comprensibile «giudizio», era nota anche la causa per cui era giunta la difficoltà; era noto anche il Giudice che aveva permesso la difficoltà; era noto anche lo scopo della difficoltà permessa. Non appena però si è cominciato a usare la parola «crisi», una parola incomprensibile per tutti, nessuno sa più spiegare né il perché, né da Chi, né a quale fine. Mi chiedi la causa della crisi attuale, o del giudizio divino attuale! La causa è sempre la stessa: l’apostasia degli uomini...

Il padre spirituale Gabriele consiglia: sette cose che dobbiamo fare per avere la benedizione di Dio.

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Il padre spirituale Gabriele consiglia: sette cose che dobbiamo fare per avere la benedizione di Dio. Il padre spirituale Gabriele del Monte Athos consiglia: Per avere la benedizione di Dio come persone, come famiglia, come nazione, dobbiamo praticare con diligenza «SETTE COSE» Confessione regolare al padre spirituale. Partecipazione regolare alle funzioni liturgiche. Santa Comunione secondo la benedizione del padre spirituale. Digiuno il Mercoledì e il Venerdì senza olio, e negli altri giorni stabiliti dalla Chiesa. Elemosina alle famiglie povere, opere di carità. Lettura della Sacra Scrittura, anche solo un po’, 5–10 minuti, ma ogni giorno. Preghiera del cuore (incessante): «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me. Santissima Madre di Dio, salvaci.»

San Porfirio: Esistono tre modi di vita spirituale...

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San Porfirio: Esistono tre modi di vita spirituale • Esistono tre modi di vita spirituale: il primo è la malattia; il secondo è svolgere ogni lavoro con gioia; il terzo è l’obbedienza a un Padre spirituale. Quest’ultimo è particolarmente prezioso. • Devi immergerti nel tuo lavoro, ma lavorare con devozione, avere fede nel cuore e pregare. In questo modo ti santificherai. • Devi pensare bene degli altri. Con la tua preghiera, attraverso Cristo, influisci positivamente sull’altro. Non pensare male di qualcuno, perché in tal modo lo influenzi negativamente. • La maggior parte delle persone viene qui e mi dice: «Nessuno mi vuole, sono inutile, non mi capiscono, non mi amano». Allora spiego loro: «Tutto questo nasce dall’egoismo. Quando ti rivolgi a Dio, non chiedi nulla, non sei insoddisfatto e sei contento di tutto e di tutti. Allora ami tutti e gli altri ti amano. E questo dipende da te, perché ti sei unito a Dio». • Dio permette che l’uomo realizzi molte invenzioni; ma se poi il diavolo...

San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà, Archimandrita Nektarios Karsiotis

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foto: San Giorgio, Giannitsa, Grecia  San Giovanni il Precursore ( Battista) e la via dell’umiltà La pericope evangelica odierna si riferisce all’opera alla quale san Giovanni il Precursore fu chiamato da Dio: un’opera che consisteva anzitutto nella preparazione, nella formazione delle persone affinché potessero accogliere l’annuncio dell’imminente Regno di Dio. Per questo motivo l’evangelista Marco, nel passo sopra citato, riporta due testi di grande importanza dell’Antico Testamento che caratterizzano Giovanni il Precursore e descrivono la sua missione: «Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, perché prepari la tua via» dice il profeta Malachia (Mal 3,1). Questo messaggero, il predicatore della parola di Dio, è Giovanni il Precursore. E il versetto successivo è direttamente collegato al precedente: «Una voce  dice il profeta Isaia  grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Is 40,3). Si tratta della predicazione di conversi...

Tutto ciò che abbiamo viene da Dio, Padre Efrem di Arizona

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Padre Efrem d’Arizona «Tutto ciò che abbiamo viene da Dio» In ogni cosa dobbiamo mantenere un atteggiamento di umiltà, riconoscendo che tutto ciò che abbiamo fatto è stato possibile solo perché Dio ce lo ha concesso. Tutto ciò che possediamo proviene da Dio. Pensi di aver aiutato qualcuno con le tue mani? Bene, ma chi ti ha dato quelle mani, se non Dio? Hai pronunciato una buona parola, hai salvato una persona grazie a un consiglio saggio? Non vantartene: sia la parola sia la bocca con cui l’hai detta sono doni di Dio. Hai corso con i tuoi piedi per servire qualcuno? Anche questo viene da Dio. Hai lodato Dio con il cuore, con la voce interiore e con il pensiero profondo, oppure hai pensato il bene per Dio e per il tuo prossimo? Il cuore e la parola appartengono a Dio. Hai forse scelto tu di nascere? È Dio che ti ha chiamato all’esistenza. Se tutto è dono di Dio e tutto deve essere al Suo servizio, allora che cosa possiamo davvero offrire noi a Dio?

Quando il Sacerdote distribuisce le porzioni...San Iàkovos Tsalikis

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Quando il Sacerdote distribuisce le porzioni e menziona i nomi dei fedeli nella Santa Prothesis, scende un Angelo del Signore, prende questa commemorazione e la porta, depositandola sul Trono del Signore Cristo come preghiera per coloro che sono stati ricordati. Riflettete dunque su ,quale grande valore abbia essere commemorati nella Santa Prothesis. San Iàkovos Tsalikis †

E quando Lo invochi, ti ascolterà,Abba Isacco il Siro

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«E quando Lo invochi, ti ascolterà» Quando desideri iniziare un’opera buona, prepara prima te stesso ad affrontare le tentazioni che verranno contro di te. Perché il nemico, quando vede qualcuno iniziare con fede ardente una vita pia, è solito attaccarlo con tentazioni varie e terribili, affinché l’uomo si spaventi e abbandoni la sua buona intenzione. E Dio permette che si cada in tentazione affinché tu colpisca con perseveranza la Sua porta (la misericordia) e affinché, per la paura delle tribolazioni, la memoria di Lui radichi nella tua mente, e ti avvicini a Lui con le preghiere, in modo che il tuo cuore si santifichi mediante il ricordo incessante di Lui. E quando Lo invochi, ti ascolterà. E così imparerai che Dio è colui che ti libera. E allora sentirai la presenza di Colui che ti ha creato, ti dà forza e ti protegge. Perché la protezione e la provvidenza di Dio abbraccia tutti gli uomini. Tuttavia, essa non diventa visibile se non a coloro che si sono purificati dal peccato e son...

La nascita di Cristo, San Giovanni Crisostomo

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Dio lo generò in modo divino. La Vergine lo generò in modo soprannaturale. In cielo è l’unico che è stato generato solo dal Padre, Figlio suo unigenito. E sulla terra è l’unico che è stato generato solo dalla Vergine, figlio suo unigenito. Come, nel caso della sua nascita celeste, è empio pensare a una madre, così, nel caso della sua nascita terrena, è bestemmia supporre un padre. Dio lo generò in modo divino. La Vergine lo generò in modo soprannaturale. Perciò, né la sua nascita celeste può essere spiegata, né la sua incarnazione può essere indagata. Che la Vergine lo abbia generato, questo oggi lo so. Che Dio lo abbia generato prima dei secoli, questo lo credo. E ho imparato a onorare in silenzio la sua nascita, senza curiosità indiscrete né discussioni inutili. Perché, in ciò che riguarda Dio, non bisogna fermarsi al corso naturale delle cose, ma credere nella potenza di Colui che tutto governa. (San Giovanni Crisostomo †)

Consigli... Metropolita di Morfu Neofitos

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  ✨ Questa mattina è venuta molta gente a confessarsi. Tutti mi parlavano di problemi difficili che avevano. E io dicevo a tutti: ✨ Hai questo problema difficile? Affidati alla Madonna da vicino. Recita il suo Inno Akathisto (i Saluti). Dille ogni giorno un rosario di preghiera (komboskíni). Parlale. Con parole semplici. Se non hai tempo per il rosario o per lunghe preghiere, fai preghiere brevi, concise. Ma rivolte alla Madonna  , con dolore del cuore. ✨ Poi tornano quelli che mi prendono sul serio e mettono in pratica ciò che dico. “Padre, quello che mi hai detto mi ha aiutato: la Madonna  invece di darmi due cose, me ne ha date quattro. Me ne ha date sei”. ✨ E la Madonna, naturalmente, ci conduce a una relazione più grande e più forte con suo Figlio, con Cristo. Vuoi conoscere Cristo? Vuoi amare Cristo? Conosci e ama prima la Madonna. ✨ Forse non diventeremo sposa di Cristo come Santa Caterina d' Alessandria. Non abbiamo il suo ardore. Non abbiamo le sue capacità. Ma q...

La potenza delle Sante Icone , Il demonio odia la loro venerazione

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  «La potenza delle Sante Icone» – Il demonio odia la loro venerazione. Ci raccontò uno dei Padri che l’abba Teodoro l’Eliota diceva questo: c’era un Recluso sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme, uomo di grande ascesi, che veniva combattuto duramente dal demonio della fornicazione. Un giorno, mentre l’attacco era particolarmente violento, il padre cominciò a perdere il coraggio e disse al demonio: «Fino a quando non ti ritirerai? Vattene ormai, siamo invecchiati insieme». Allora il demonio gli apparve visibilmente e gli disse: «Giura che non dirai a nessuno ciò che sto per dirti, e non ti combatterò più». E il padre giurò: «Per Colui che abita nei cieli, non dirò a nessuno ciò che mi dirai». Allora il demonio disse: «Non venerare questa Icona e non ti combatterò più». L’Icona raffigurava la nostra Sovrana, la santa Madre di Dio, che teneva tra le braccia il Signore nostro Gesù Cristo. Il Recluso disse al demonio: «Lasciami riflettere». Il giorno seguente rese noto tutto al...

Il velo nella Chiesa Ortodossa

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Il velo nella Chiesa Ortodossa «Ogni donna che prega o profetizza con il capo scoperto disonora il proprio capo», scrive l’Apostolo Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi, ponendo non un’usanza locale, ma una disposizione apostolica che attraversa tutta la vita spirituale della Chiesa dal primo secolo fino a oggi. Questo comando non viene trasmesso come norma sociale o convenzione di un’epoca, ma come principio spirituale che regola con finezza la devozione dell’anima quando si accosta alla presenza di Dio. La Chiesa lo ha ricevuto non da una consuetudine umana, ma dalla bocca dell’Apostolo, e lo ha custodito con venerazione nei secoli. I Padri della Chiesa sono sempre stati concordi: la copertura del capo per le donne è segno di modestia, umiltà e ordine interiore. San Giovanni Crisostomo insegna che la donna copre il capo perché su di lei è scritta la pudicizia, e san Basilio il Grande afferma che il buon ordine nella liturgia è parte dell’obbedienza dell’uomo a Dio. In questo modo...

Le persone sono reattive. Dici a qualcuno di fare qualcosa e non lo fa, proprio perché gliel’hai detto, San Porfirio

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Le persone sono reattive. Dici a qualcuno di fare qualcosa e non lo fa, proprio perché gliel’hai detto. Reagisce e non lo fa. Se però ti vede farlo tu, forse lo farà anche lui, perché penserà: «Se lo fa lui, allora lo faccio anch’io». Se invece desideri pregare Cristo e gli dici: «Mio Cristo, ti prego, illumina o abbi misericordia di questa persona» e ripeti costantemente questa preghiera, allora Cristo comincia a inviare a quella persona buoni pensieri. Non cercate, quindi, di correggere situazioni cattive con metodi umani (parole o suggerimenti). Non otterrete alcun buon risultato. Solo con la preghiera produrrete effetto. Invocate la Grazia Divina per tutti. Fate sì che la Grazia Divina entri nelle loro anime e le trasformi… Ciò che noi non possiamo fare, lo farà la Sua Grazia. La figlia di una coppia si era allontanata dalla via di Dio. Il comportamento e lo stile di vita della ragazza avevano creato una tale situazione in casa che il padre era fuori di sé, era pieno di rabbia e di...

Che il vostro cuore diventi una Santa Mangiatoia e che il Santissimo Bambino di Betlemme vi doni tutte le Sue benedizioni, San Paisios

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Che il vostro cuore diventi una Santa Mangiatoia e che il Santissimo Bambino di Betlemme vi doni tutte le Sue benedizioni Quando la mente è rivolta ai significati divini, l’uomo vive realmente gli eventi sacri, e così viene trasformato. Cristo, con il Suo grande amore e con la grande gioia che riversa nelle anime dei fedeli attraverso tutte le Sue sante feste, ci risuscita veramente, perché ci innalza spiritualmente. È sufficiente partecipare con desiderio spirituale e volerle celebrare in modo spirituale: allora le viviamo come una festa dell’anima e ci inebriamo spiritualmente del vino paradisiaco che i Santi ci portano e ci offrono. Per vivere le feste, dobbiamo tenere la mente rivolta ai giorni santi, non alle faccende materiali che facciamo per i giorni santi. Dobbiamo meditare gli eventi di ogni festa e recitare la preghiera, glorificando Dio. Così celebreremo ogni festa con grande devozione. Bisogna studiare e vivere continuamente gli eventi divini. Quando uno medita gli e...

La preghiera manifesta la volontà di Dio, Padre Sofronio dell' Essex

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La preghiera manifesta la volontà di Dio. La preghiera, nelle sue forme più nobili, è stare alla presenza di Dio, faccia a faccia. È legata a una tensione estrema di tutta la nostra esistenza. Attraverso la preghiera possiamo colmare l’insufficienza dei doni naturali con quelli soprannaturali; possiamo riempire le lacune nell’ambito della conoscenza razionale con la forma più alta della conoscenza dell’Essere. Elevandosi al di sopra del livello del pensiero dimostrativo, essa rende l’uomo degno della contemplazione diretta delle verità divine. La preghiera ci guida in tutte le circostanze della nostra vita. Noi, per esempio, non possiamo sapere che cosa c’è nel cuore dell’altro uomo e perciò non sappiamo che cosa dobbiamo fare o dire in una situazione o in un’altra. Pregando Dio e chiedendo illuminazione all’Onnisciente, riceviamo nella preghiera l’indicazione di cui abbiamo bisogno. La vita è infinitamente varia. Per ogni uomo è stata proposta una via particolare. Nella nostra m...

Sbadiglio continuamente durante la preghiera…

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Sbadiglio continuamente durante la preghiera…  Sembra una cosa semplice. Dopotutto, pensaci: hai sbadigliato durante la preghiera… stanchezza, mancanza di ossigeno, normale fisiologia. Ma quando accade OGNI VOLTA , quando la preghiera diventa una lotta non con i pensieri, ma con il corpo, con gli sbadigli, con la sonnolenza  allora inizi a chiederti: che cos’è davvero? Mi sono confessato: «Padre, sbadiglio continuamente durante la preghiera. A casa, in chiesa, persino quando recito il “Padre nostro”…» E sapete che cosa mi ha risposto? «Non è un semplice sbadiglio. È una reazione spirituale. È una resistenza. È una battaglia». Il padre spiegò: Quando una persona comincia a pregare, lo Spirito di Dio tocca la sua anima. E se in una persona vive qualcosa di estraneo  offesa, irritazione, scoraggiamento, invidia, uno spirito impuro  allora inizia la RESISTENZA INTERIORE . Lo sbadiglio non è solo stanchezza. È una risposta al tocco della grazia. Come il legno ...