Il Giudizio divino, San Nicola Velimirović
Mi chiedi, uomo di Dio, da dove abbia origine la crisi attuale e che cosa significhi. Crisi è una parola greca e significa giudizio.
Fino ad ora i popoli europei usavano la parola «giudizio», invece della parola «crisi», ogni volta che li colpiva qualche sciagura: siccità, alluvione, guerra, epidemia, grandine, terremoti, annegamenti. Dicevano: «Giudizio divino!». Ora la parola nuova ha sostituito quella vecchia, e ciò che era comprensibile è diventato incomprensibile.
Finché veniva chiamata con la parola comprensibile «giudizio», era nota anche la causa per cui era giunta la difficoltà; era noto anche il Giudice che aveva permesso la difficoltà; era noto anche lo scopo della difficoltà permessa.
Non appena però si è cominciato a usare la parola «crisi», una parola incomprensibile per tutti, nessuno sa più spiegare né il perché, né da Chi, né a quale fine.
Mi chiedi la causa della crisi attuale, o del giudizio divino attuale! La causa è sempre la stessa: l’apostasia degli uomini da Dio.
Con il peccato dell’allontanamento da Dio, gli uomini hanno provocato questa crisi, e Dio l’ha permessa affinché risvegli gli uomini, li renda spirituali e li riconduca a Lui.
A peccati moderni, anche la crisi è moderna. E infatti Dio ha usato mezzi moderni affinché gli uomini moderni se ne rendessero conto: ha colpito le banche, le borse, le economie, il sistema monetario.
Fino a quando durerà la crisi? Finché lo spirito degli uomini rimarrà senza cambiamento. Finché uomini e popoli ricorderanno di tradurre nella propria lingua la parola incomprensibile «crisi», così da gridare con gemito e pentimento: «il Giudizio divino»!
San Nicola Velimirović