Sbadiglio continuamente durante la preghiera…

Sbadiglio continuamente durante la preghiera… 

Sembra una cosa semplice. Dopotutto, pensaci: hai sbadigliato durante la preghiera… stanchezza, mancanza di ossigeno, normale fisiologia.

Ma quando accade OGNI VOLTA, quando la preghiera diventa una lotta non con i pensieri, ma con il corpo, con gli sbadigli, con la sonnolenza  allora inizi a chiederti: che cos’è davvero?

Mi sono confessato:
«Padre, sbadiglio continuamente durante la preghiera. A casa, in chiesa, persino quando recito il “Padre nostro”…»

E sapete che cosa mi ha risposto?

«Non è un semplice sbadiglio. È una reazione spirituale. È una resistenza. È una battaglia».

Il padre spiegò:

Quando una persona comincia a pregare, lo Spirito di Dio tocca la sua anima.
E se in una persona vive qualcosa di estraneo  offesa, irritazione, scoraggiamento, invidia, uno spirito impuro  allora inizia la RESISTENZA INTERIORE.

Lo sbadiglio non è solo stanchezza. È una risposta al tocco della grazia.

Come il legno grezzo si screpola e fuma quando prende fuoco, così un’anima non purificata dalla penitenza non può sopportare la presenza dello Spirito Santo.

Per questo cominciamo ad assopirci, a distrarci, a innervosirci: sbadigli, fischi nelle orecchie, mal di testa…

NON SEI TU A ESSERE DEBOLE.
Questa è la LOTTA PER LA TUA ANIMA.

Che cosa devo fare?

NON ARRENDERTI!
Continua a pregare, anche se ogni parola è faticosa.

– Fatti il segno della croce sulla bocca quando sbadigli e dì:
«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».

– Recita il Padre nostro quando lo sbadiglio prende il sopravvento.

– E, soprattutto, NON ABBANDONARE LA REGOLA DI PREGHIERA, anzi, se possibile, AUMENTALA.

Un monaco una volta mi disse:
«Quando le cose vanno male in chiesa, non uscire. Resta, mettiti da parte, ma NON ANDARTENE. Anche questo passerà. L’importante è non arrendersi. Lascia vincere te non loro».

Ed è vero: quando arrivi al Credo o alla Comunione, tutto scompare. Perché lo Spirito di Dio è più forte di ogni oscurità.

Ricordatelo:

Non è l’ossigeno.
Non è il caldo.
Non è la pressione.

È una debolezza spirituale che possiamo e dobbiamo superare.

Attraverso la confessione, il pentimento, il Salmo 90, la preghiera di Gesù e il semplice ma potente:
«Signore, abbi pietà!» ripetuto molte volte, dal profondo del cuore.

Sbadigli, sonnolenza, distrazione durante la preghiera non sono una debolezza del corpo. Sono un attacco all’anima.

Ma se non ti arrendi, vincerai, e allora la preghiera diventerà dolce come il respiro dell’eternità.
E nessuna forza potrà più sviarti.

Non lasciare che nulla ti distragga dalla comunione con Dio.

È vicino. Sempre. 

Anche quando sbadigli…

Dio vi benedica, cari fratelli e sorelle.

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