L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA, Archimandrita Nektarios Karsiotis


L’UOMO IN CAMMINO DI SALVEZZA

La domenica odierna è la Domenica dopo l' Epifania (il Battesimo del Signore). Questa denominazione non si riferisce semplicemente a un’indicazione temporale, ma alla rinnovazione, alla rigenerazione e alla trasfigurazione dell’uomo che scaturiscono dall’Incarnazione di Gesù Cristo, dal Suo Battesimo, dalla Croce e dalla Sua Risurrezione.
Il Signore, il Figlio del Dio vivente, si è fatto anche Figlio dell’uomo per santificare, rendere incorruttibile e divinizzare la natura umana.

L’infinito amore di Dio per l’uomo

In uno dei meravigliosi tropari della festa dell' Epifania abbiamo cantato anche queste parole:
«Ai peccatori e ai pubblicani, per la grandezza della tua misericordia, sei apparso, o nostro Salvatore» (Vespri dell'Epifania).

Confessiamo così che il Signore, per amore, per tenerezza e per misericordia, si è manifestato, si è rivelato all’uomo peccatore, il quale è consapevole di trovarsi, a causa della propria condizione e del proprio modo di vivere, immerso in una fitta oscurità.
«Dove infatti avrebbe potuto risplendere la luce, se non su coloro che siedono nelle tenebre? Gloria a Te».
Dove altro, sottolinea l’innografo, avrebbe potuto brillare la luce della Tua presenza se non su coloro che siedono nelle tenebre e nell’ombra della morte?

L’innografo utilizza la profezia di Isaia che abbiamo ascoltato nella pericope evangelica:
«Il popolo che sedeva nelle tenebre vide una grande luce, e a coloro che sedevano nella regione e nell’ombra della morte una luce è sorta» (Is 9,2).

L’uomo, imprigionato in varie forme di idolatria, di peccato, di empietà e di oscurità, ha la possibilità, che gli offre l’infinito amore di Dio, di ritornare in sé, di tornare alla fonte della vita e di essere immerso nella luce di Dio.

La vita come lotta di continua conversione

Senza il dono della conversione non possiamo accogliere la luce della presenza di Cristo, la Sua parola, la Sua energia divina, la Sua grazia vivificante.

Di conseguenza, la conversione, intesa come lotta per conformare la vita e il comportamento del credente ai comandamenti divini e allo stile di vita evangelico, dura quanto la vita terrena dell’uomo.
Conversione, in una parola, significa lo zelo e l’impegno del credente a pensare e ad agire come Cristo, a compiere ciò che è buono e gradito a Dio e a rifuggire il peccato e il male.

Il fondamento teologico della conversione consiste nel fatto che l’uomo giunga a conoscere, nello Spirito Santo, l’idea eterna che Dio aveva per lui: cioè come Dio ha concepito l’uomo prima della fondazione del mondo, quale sia il compimento di tale progetto e quale il fine della sua creazione.
Quando l’uomo comprende il disegno eterno di Dio su di lui, allora farà di tutto per realizzarlo e per conformarvisi.

Il significato dei comandamenti di Dio

Poiché la conversione si fonda sullo sforzo di osservare i comandamenti di Cristo e di vivere secondo essi, possiamo facilmente comprenderne il senso e lo scopo per cui ci sono stati dati.
I comandamenti non sono un codice morale, ma la rivelazione di un nuovo modo di vivere autentico, cioè evangelico. Essi sono la possibilità carismatica di superare la morte e di trasformare l’egoismo.

Per questo san Massimo il Confessore sottolinea che lo scopo dei comandamenti del Salvatore è liberare la mente dell’uomo dall’intemperanza e dall’odio.
L’intemperanza è la mancanza di autocontrollo, di dominio di sé, di vittoria sull’uomo vecchio.
L’odio è una passione detestabile che si manifesta come invidia, avversione, cattiveria, disumanità e altro ancora.

L’aspetto positivo dei comandamenti divini, come afferma lo stesso Padre, è condurre l’uomo all’amore di Dio e del prossimo. Dai comandamenti di Dio nasce la luce della conoscenza di Dio.
Così il credente diventa luminoso: irradia la luce dell’amore e della presenza di Dio come conoscenza della Verità divina e come pregustazione della vita futura, del Regno che verrà, delle realtà ultime.

Preghiamo affinché il Signore Gesù, che si è manifestato, ci guidi con fermezza sulla via della salvezza, della continua conversione e dell’autentico amore verso di Lui e verso il prossimo.

Archimandrita Nektarios Karsiotis 

Opuscolo "Voce del Signore " Diaconia Apostolica Atene , Anno 74° – 11 gennaio 2026 ,N. del foglio 2 (3789)


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