La preghiera manifesta la volontà di Dio, Padre Sofronio dell' Essex

La preghiera manifesta la volontà di Dio.

La preghiera, nelle sue forme più nobili, è stare alla presenza di Dio, faccia a faccia. È legata a una tensione estrema di tutta la nostra esistenza.

Attraverso la preghiera possiamo colmare l’insufficienza dei doni naturali con quelli soprannaturali; possiamo riempire le lacune nell’ambito della conoscenza razionale con la forma più alta della conoscenza dell’Essere. Elevandosi al di sopra del livello del pensiero dimostrativo, essa rende l’uomo degno della contemplazione diretta delle verità divine.

La preghiera ci guida in tutte le circostanze della nostra vita. Noi, per esempio, non possiamo sapere che cosa c’è nel cuore dell’altro uomo e perciò non sappiamo che cosa dobbiamo fare o dire in una situazione o in un’altra.

Pregando Dio e chiedendo illuminazione all’Onnisciente, riceviamo nella preghiera l’indicazione di cui abbiamo bisogno.

La vita è infinitamente varia. Per ogni uomo è stata proposta una via particolare. Nella nostra mente possiamo fare diversi progetti per il futuro; tuttavia, nel loro realizzarsi, la vita, sia nel suo insieme sia in ogni singolo atto o momento, è unica.

Da questa precarietà e irripetibilità, il passato appare a molti come un destino scritto da qualcuno per loro, come un fato.

Noi però, cristiani, siamo stati liberati da questo incubo. Sappiamo per fede e per esperienza che siamo liberi nelle nostre scelte. Tuttavia questo non basta. Essere liberi nella scelta non significa ancora essere saggi e veri.

Tutti comprendiamo che, se non possediamo l’onniscienza, non possiamo formulare un giudizio corretto nel senso ultimo del termine.

Quando nella vita dobbiamo decidere un passo, qualsiasi cambiamento, essenziale o anche esternamente secondario, nessun calcolo umano, nessuna logica può aiutarci a risolvere la questione; non ci permette di prevedere in quale caso il risultato della nostra azione sarà buono e in quale distruttivo.

Se, nella forma più perfetta, soltanto gli uomini che possiedono una visione e un ascolto profetici come amici di Dio possono mediante la preghiera, conoscere la volontà di Dio, allora anche ciascuno di noi deve cercare, attraverso la preghiera, una soluzione per ogni questione. Anche se all’inizio questa appare vaga, confusa, lontana.

E tuttavia, se ricorriamo continuamente a Dio, il nostro cuore conoscerà questa via e loderà il Signore per la grande gioia che nasce da tale conoscenza.

Quando l’uomo giunge per la prima volta alla preghiera, essa lo scuote e, in un certo modo, lo spezza e lo annienta. L’ingresso nel mondo dell’eternità divina, o, in altre parole, questa nascita dall’Alto, è legata al dolore:

«Abbiamo provato le doglie e abbiamo partorito vento di salvezza…» (Is 26,18).

Vieni, Luce vera.
Vieni, Vita eterna.
Vieni, Mistero nascosto.
Vieni, irraggiamento inconcepibile.
Vieni, Esistenza senza nome.
Vieni, Natura inaccessibile.
Vieni, Tesoro ineffabile.
Vieni, Volto inconcepibile.
Vieni, Giorno senza tramonto.
Vieni, Sole che non conosce occaso.
Vieni, Forza degli impossibili.
Vieni, Sapienza degli illetterati.
Vieni, Gioia senza fine.
Vieni, Speranza che non inganna.
Vieni, risurrezione dei caduti.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, Tu che sei intatto e intangibile.
Vieni, Tu che sei sempre immutabile e inalterabile.
Vieni, Tu che sei sempre immobile.
Vieni, Tu che incessantemente muovi ogni cosa.
Vieni, Tu che sei nascosto a tutti.
Tu che non hai dove nasconderti, perché tutto riempi e sei presente ovunque.
Vieni, Nome desideratissimo.
Vieni, Tu che sei al di sopra dei cieli.
Vieni Tu, che la mia anima ha amato.
Vieni, l’Unico verso l’unico.
Vieni, Tu che sei divenuto desiderio in noi.
Vieni, Tu che sei divenuto la nostra unica ricerca.
Vieni, nostra gioia e nostra gloria.
Vieni e dimora in noi, o Re e Sovrano onnibenevolo, e resta in noi senza interruzione e senza separazione per tutta la nostra vita
e dopo la nostra uscita da questo mondo,
affinché anche noi dimoriamo in Te
e regniamo insieme con Te, Dio,
che sei sopra ogni cosa.

Gerontas Sofronios dell' Essex

Dal libro: Il mistero della vita cristiana
Ed.: Sacra Monastero Patriarcale e Stavropigiaco di San Giovanni Battista, Essex (Inghilterra), 2010

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