La serenità nelle tempeste della vita, Archimandrita Nektarios Karsiotis
LA SERENITÀ NELLE TEMPESTE DELLA VITA
Il miracolo narrato nell’odierna pericope evangelica avvenne dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, con la quale il Signore sfamò migliaia di persone con cinque pani e due pesci, dopo averli benedetti.
Lo scopo del racconto di questo miracolo è aiutare ogni uomo a conoscere chi sia veramente Gesù Cristo e quale sia la Sua opera per la salvezza del mondo.
La folla che aveva seguito il Signore, ormai sazia spiritualmente e fisicamente dopo la miracolosa moltiplicazione dei cibi, e consolata dalla contemplazione del Volto di Cristo, si allontanò da quel luogo deserto. Allora il Signore si ritirò su un monte vicino per pregare, dopo aver chiesto ai Suoi discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra riva del lago di Galilea.
Quando però la barca si trovò in mezzo al lago, un vento impetuoso provocò una terribile tempesta, al punto da mettere in pericolo la loro vita. I discepoli per molte ore lottarono contro le onde, ma non furono sommersi, perché Cristo pregava anche per loro.
Attraverso la preghiera trasmetteva loro l’amore e la provvidenza di Dio Padre. Successivamente, al panico causato dal pericolo che stavano correndo subentrò un terrore ancora più grande davanti allo straordinario spettacolo che videro all’alba.
Scorsero una figura che camminava sulle onde agitate; credettero di vedere un fantasma e gridarono per la paura. Ma quella figura era il Signore Gesù, il quale rivolgendosi a loro disse:
«Coraggio, sono Io; non abbiate paura».
La potenza di Dio
L’azione e la potenza della parola di Dio non sono limitate dallo spazio, dal tempo o dai fenomeni naturali. San Giovanni Crisostomo afferma: «Dove Dio vuole, viene vinto l’ordine della natura».
Così il Figlio e Verbo di Dio cammina sulle onde furiose, chiama Pietro vicino a Sé, lo salva dall’affondamento provocato dalla sua poca fede e placa il mare sconvolto.
Con le stesse parole Cristo si rivolge anche all’uomo di ogni epoca, perché questa è l’opera di Dio, come ricorda l’evangelista Giovanni:
«Il Padre mio opera sempre, e anch’Io opero» (Gv 5,17).
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo operano incessantemente per la salvezza dell’uomo attraverso un modo misterioso e ineffabile, che tuttavia si rivela come luce, vita e potenza di Dio in queste tre parole di Cristo:
Coraggio e libertà dalla paura in Cristo
«Abbiate coraggio», abbiate forza perché Io sono sempre con voi: nelle tentazioni e nelle sofferenze, nelle malattie e nei pericoli, nel dolore e nell’afflizione, nell’ingiustizia e nei momenti di dubbio, nella gioia e nella felicità.
«Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8,31), dice l’apostolo Paolo.
Vale a dire: se Dio è con noi, chi potrà essere contro di noi?
«Io sono».
Questa frase ci ricorda la rivelazione di Dio a Mosè sul monte Sinai:
«Io sono Colui che sono» (Es 3,14).
Io sono Colui che è, la fonte della Vita e dell’Immortalità, «Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente» (Ap 1,8).
Il Signore viene continuamente incontro a noi per donarci la Sua vita, la Sua luce, la Sua santità e la Sua immortalità, affinché possiamo essere uniti a Lui nella vita presente e nell’eternità.
Non abbiate paura
Il santo Porfirio Kavsokalivita ripeteva spesso il seguente versetto:
«Con Cristo ovunque, paura da nessuna parte».
Infatti, quando il credente sperimenta sempre e dovunque la presenza di Cristo nella propria vita, trasforma la paura naturale in una totale fiducia nel Signore.
Lavora, si impegna, fatica, lotta e persevera, ma senza ansia, insicurezza, panico o terrore.
Perché in Cristo non esistono tristezza, malinconia o ripiegamento su se stessi, poiché Cristo è vita nuova; Egli è il Tutto.
È la gioia, è la vera vita, la pienezza dell’esultanza e della felicità.
Possano questi pensieri sostenere tutti noi nelle difficoltà e nei pericoli, nelle tempeste e nelle burrasche della vita.
Archimandrita Nektarios Karsiotis
Opuscolo " Voce del Signore" ,Diaconia Apostolica , Atene ,anno 74°, 2 agosto 2026
numero 31 (3818)