La preghiera del cuore, San Porfirio di Kavsokalivia
«La preghiera del cuore (preghiera noetica) si compie solo da parte di chi ha ricevuto la grazia di Dio. Non deve essere praticata con il pensiero: “Impararla, riuscirci, raggiungerla”, perché potremmo cadere nell’egoismo e nella superbia. Occorrono esperienza e ardente desiderio, ma anche discernimento, attenzione e prudenza, affinché la preghiera sia pura e gradita a Dio. Un solo pensiero, “sono arrivato avanti”, rovina tutto. Di che cosa possiamo insuperbirci? Non abbiamo nulla di nostro. Queste sono realtà delicate. Pregate senza formare immagini nella vostra mente. Non immaginate Cristo. I Padri sottolineavano il carattere non figurativo della preghiera. Con l’immagine c’è il rischio di caduta, perché può inserirsi un’altra immagine. Può anche intervenire il maligno con suggestioni e così perdere la grazia. La preghiera si compia dentro di noi con la mente e non con le labbra, per non creare dispersione e permettere alla mente di vagare qua e là. Con dolcezza poniamo Cristo nella ...