Guida alla confessione : tu e gli altri ,San Giuseppe l' Esicasta

Guida alla confessione

TU E GLI ALTRI

  1. Hai forse odio o antipatia verso qualcuno che ti ha fatto del male o ti ha insultato in un momento di rabbia?

  2. Sei forse diffidente e, senza motivo, sospetti di tutti, pensando che parlino di te, che non ti vogliano bene, che non ti amino o che non ti apprezzino?

  3. Provi invidia e ti rattristi per i progressi, la felicità, la bellezza e i beni degli altri?

  4. Rimani forse indifferente davanti alla sofferenza e al bisogno del tuo prossimo?

  5. Nei tuoi rapporti con soci, collaboratori o clienti sei onesto, corretto, sincero e integro?

  6. Hai forse calunniato o accusato il tuo prossimo?

  7. Ti prendi gioco o deridi le persone devote, quelle che digiunano e si sforzano di vivere una vita cristiana? Oppure deridi anche coloro che hanno difetti fisici o spirituali?

  8. Avendo sentito qualche informazione o accusa contro un’altra persona, l’hai forse diffusa e hai danneggiato, anche involontariamente, la reputazione e l’onore del tuo prossimo?

  9. Giudichi forse il comportamento, le azioni, gli errori o le mancanze degli altri quando sono assenti, anche se ciò che dici fosse vero?

  10. Hai mai maledetto qualcuno che ti ha fatto del male? Oppure hai maledetto te stesso nei momenti difficili della tua vita, o persino l’ora e il momento della tua nascita?

  11. Mandi forse gli altri «al diavolo» o fai loro il gesto offensivo della mano?

  12. Rispetti i tuoi genitori? Ti prendi cura di loro? Sopporti le loro eventuali debolezze dovute all’età? Li aiuti nei loro bisogni fisici e spirituali? Ti preoccupi che frequentino la chiesa e ricevano la Comunione? Li hai forse abbandonati senza affetto?

  13. Hai forse influenzato i tuoi genitori affinché lasciassero a te una parte maggiore dell’eredità, danneggiando così i tuoi fratelli?

  14. Nella rabbia hai mai colpito qualcuno con le mani o ferito qualcuno con le parole?

  15. Svolgi consapevolmente il tuo mestiere o la tua missione?

  16. Hai mai rubato? Hai spinto o aiutato qualcuno a rubare? Hai coperto un ladro o hai accettato consapevolmente oggetti rubati?

  17. Sei forse ingrato e riconoscente verso Dio e, in generale, verso coloro che ti hanno fatto del bene?

  18. Frequenti cattive compagnie o hai relazioni peccaminose? Hai spinto qualcuno al peccato, con le parole o con il tuo esempio?

  19. Hai mai falsificato documenti? Hai abusato dei beni pubblici? Hai preso denaro o altri oggetti in prestito e non li hai restituiti?

  20. Hai mai commesso un omicidio, in qualunque modo?

  21. Ti intrometti forse nella vita degli altri, nel loro lavoro o nella loro famiglia, diventando causa di litigi e turbamenti?

  22. Hai compassione dei poveri, degli orfani, degli anziani, delle famiglie numerose e delle famiglie povere che conosci?

SIGNORE, ABBI PIETÀ DI NOI!


Un contadino molto astuto aveva rubato due galline dalla casa del suo parroco. Ma come avrebbe potuto confessarglielo?

Gli disse:

— Ho rubato due galline a qualcuno.

— Devi restituirle.

— Reverendissimo, le volete voi?

— Io no. Devi restituirle al loro proprietario.

— Lui non le vuole.

— Allora tienile.

E lui se le tenne. Formalmente sembrava a posto.

Con varie astuzie e ragionamenti ingannevoli l’uomo cerca di giustificare i propri peccati e nello stesso tempo di servire Dio e il denaro.

Ma Dio non si lascia prendere in giro.

La confessione è uno dei sette Sacramenti della nostra Chiesa.

Senza la confessione non si considera vera la conversione; e senza il pentimento l’uomo non si salva…

San Giuseppe l’Esicasta
(Lettera 67)

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