Fu chiesto all’abate Ammona che cosa fosse «la via stretta e tribolata»
23. Fu chiesto all’abate Ammona che cosa fosse «la via stretta e tribolata». Ed egli rispose:
«La via stretta e tribolata consiste nel fatto che l’uomo combatta i propri pensieri e recida le proprie volontà per amore di Dio. E questo significa la parola: “Abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”.»
28. Diceva il beato Gregorio il Teologo:
«Come potremo giungere alla salutare umiltà, se non abbandoniamo il peso rovinoso della superbia? Vi giungeremo se cerchiamo sempre l’umiltà e non la trascuriamo in nessuna circostanza, pensando che quasi non ne riceveremmo danno.
Infatti l’anima si conforma all’oggetto al quale si dedica, viene plasmata secondo ciò che compie e assume la forma corrispondente alle sue opere.
Perciò, per quanto ti riguarda, il tuo aspetto e il tuo abbigliamento, il modo di camminare e di sederti, il cibo e l’intero stile della tua vita, perfino il modo in cui prepari il letto, la casa e gli oggetti che vi si trovano, tutto sia ordinato secondo una vita semplice e sobria.
Anche il canto dei salmi, l’inno e il comportamento buono verso il prossimo siano orientati alla semplicità più che alla ricercatezza.
Non vantarti, ti prego, con discorsi ostentati, né con canti eccessivamente elaborati e melodiosi, né con conversazioni superbe e difficili da comprendere; al contrario, in ogni cosa riduci ciò che è eccessivo.
Sii benevolo con gli amici, mite con il servo, paziente con gli arroganti, misericordioso verso i deboli, consolazione per coloro che soffrono, vicino a chi è afflitto; in una parola, non trascurare nessuno.
Sii dolce quando ti rivolgi agli altri, generoso nell’aiutare, pronto e disponibile verso tutti.»
Grande Gerontikòn (Paterico)
