Esortazioni e parole sapienti di San Gerolamo di Egina
Esortazioni e parole sapienti di San Gerolamo di Egina
Godete della vita spirituale. Non c’è nulla di più dolce di essa. La lotta è dura, ma è dolce. Come le corone (che si ricevono alla fine della vittoria). L’inverno è rigido, ma il paradiso è dolce. Nelle cose spirituali il cuore si apre: amore, gioia.
La gioia che noi riceviamo dalle cose spirituali il diavolo non la comprende; per questo ci invidia, ci odia, ci tende trappole e noi ci rattristiamo e cadiamo. Dobbiamo lottare, perché senza lotta non acquistiamo la virtù. E sappiate questo: se ottenete qualcosa facilmente, facilmente la perderete. Ma se la conquistate con difficoltà, con fatica e con lotta, sarà difficile perderla.
Cercate di impegnarvi e di progredire nella vita spirituale. Che lo spirito si elevi. La mente, lontana dalle cose spirituali, rimane senza consolazione. Le cose spirituali donano gioia e forza. E sappiate che tutto richiede decisione e zelo.
Amate molto il nostro Cristo. Amate anche gli uomini, ma con attenzione, affinché questo amore non ferisca e non diminuisca il vostro amore verso Dio. La vita spirituale è bella. Quando ne assaggerete anche solo un poco, vi piacerà molto e allora non troverete più piacere nelle altre cose come prima.
Abbiate gioia. Che la gioia e la tristezza siano vostri ospiti, ma non la disperazione. Alla disperazione chiudete la porta! Il cristiano non deve essere né codardo né disperato.
Nel vostro lavoro o nel vostro dovere, andate con gioia e tornate con gioia!
Cercate di essere impassibili. Non rattristate nessuno e non lasciatevi rattristare da nulla.
Abbiate una mente, ma sappiate anche non usarla quando serve. Abbiate una lingua, ma sappiate anche tacere. Abbiate occhi, ma sappiate anche non vedere. Abbiate orecchie, ma sappiate anche non ascoltare. Mi comprendete?
La casa ha finestre, porte e così via. Per proteggerci le chiudiamo. Allo stesso modo, per proteggere noi stessi e conservare la salute dell’anima, dobbiamo custodire i nostri sensi.
Ogni giorno fate attenzione a come trascorrete il vostro tempo. Il vostro futuro affidatelo alla Divina Provvidenza! Dio aiuterà! Ciò che è volontà di Dio e ciò che serve alla nostra salvezza avverrà. Non pensate continuamente al futuro e non mettete nella vostra mente un peso inutile.
È sapiente l’uomo che crede, ama Dio e persevera.
Non preoccupatevi del vostro futuro. Affidatelo alla Divina Provvidenza. Non pensate troppo e non caricate la vostra mente di pesi.
Legate la vostra mente all’amore di Dio. Immaginate Dio davanti a voi e parlateGli delle vostre sofferenze e dei vostri pensieri.
Anche le prove fanno bene. Non abbiate paura. Cristo nostro Signore lottò quaranta giorni nel deserto, ma poi gli angeli Lo servivano. Il nostro Cristo è pieno di tenerezza. Spesso, per il nostro bene, permette anche una grande tristezza. Per un po’ sentiamo come se ci avesse abbandonati, ma poi, poiché ha compassione di noi e ci ama, la Sua misericordia e il Suo affetto ci avvolgono completamente.
Non temere mai, ama soltanto il nostro Cristo.
Quando ti offrono qualcosa, accettalo; perché se rifiuti, impedisci a chi dona di ricevere la grazia della carità, mentre quando accetti dimostri umiltà.
Colui che dona riceve grazia. Non dire sempre di no. Se ti offrono qualcosa che tu non possiedi, tienilo. Se invece ti offrono qualcosa che già possiedi, donalo a chi ne è privo.
Non parlare troppo. Custodisci la tua lingua. Ama il silenzio. Se ti abitui ad esso, dopo non sentirai più il bisogno di parlare. Tanto è bello il silenzio.
Siate diligenti in tutto ciò che fate. Io ho sempre amato e insegnato la cura e la precisione in ogni cosa fin da piccolo. Avevo undici anni e ancora ricordo quella lezione.
La “guerra” non comincia da sola, cioè se noi non le diamo una causa. Sono le nostre passioni a provocarla, perché le lasciamo crescere e non le combattiamo. Dal momento che non evitiamo le occasioni che la generano, inevitabilmente arriva la battaglia.
Fai molta attenzione alla tua mente. Non appesantirla con tristezze, problemi inutili e tante altre preoccupazioni. L’acqua, quando è limpida e tranquilla, permette di vedere fino al fondo perfino un piccolo spillo. Così è anche la mente.
Devi imparare gli inganni della tentazione, per liberarti da essa e perché non possa farti del male. E fai attenzione: quando non riesce a farci cadere nelle azioni sbagliate, cerca di farci cadere attraverso i pensieri. Prima tenta di far cadere l’uomo e poi gli porta pensieri di accusa, per spingerlo alla disperazione.
Ricordati questo. Lo sottolineo: non accettare mai la disperazione, per nessun motivo. E ai pensieri che vengono dalla tentazione devi rispondere:
“Anche se andassi all’inferno, sarei in una posizione migliore della tua! Non ho paura, perché io posso pentirmi e Dio è tutto Amore. Mai, per nessuna ragione, la disperazione!”
Non accettare la tristezza. Non pensare con dolore e non appesantire la tua mente. Di’ soltanto:
“Cristo mio, Ti prego, non abbandonarmi. Qualunque cosa mi accada, non permettere che io mi perda nella tristezza; solo questo Ti chiedo: Cristo mio, non abbandonarmi.”
E conserva pace e serenità nella tua anima.
Né la gioia né la tristezza devono dominarti completamente.
Salomone chiese a Dio la sapienza e tuttavia cadde. Tu non desiderare la sapienza più di ogni altra cosa; desidera invece e chiedi al nostro Cristo la fede e l’amore verso di Lui.
Stai attento a non prendere una cattiva abitudine, perché l’abitudine diventa una seconda natura.
La testardaggine è un difetto, ma spesso può essere anche qualcosa di santo: esiste anche una buona fermezza. Se una persona non possiede questa forza interiore, le difficoltà che incontrerà la spezzeranno e le porteranno paura e timore. Cerca invece di acquisire la buona fermezza, una volontà forte.
Non aspettarti dalla vita soltanto gioie. La vita dell’uomo è più spesso seminata di spine che di fiori.
Dobbiamo essere pronti a sopportare. Dobbiamo amare anche la semplicità e la privazione: poco cibo, poco sonno e simili. Io ho attraversato molte difficoltà. Ho sofferto la fame e ho dormito anche fuori, sotto gli alberi. Sia gloria a Dio per tutto questo: non avevo tristezza.
Dio non mostra soltanto un grande amore, ma una grande tenerezza.
Con un poco di buona volontà che dimostriamo, Egli viene in nostro aiuto e ci sostiene. Con un poco di pentimento, di contrizione e simili, ci perdona molti peccati. La Sua misericordia è un fiume senza fine.
Di’ al nostro Cristo:
“Ti amo, Signore, Ti amo, perché Tu sei Amore.”
Che cosa è più forte: l’acqua o il fuoco?
— L’acqua, padre.
— No. Mille chili di carbone acceso possono essere spenti da un solo secchio d’acqua? E invece due chili di carbone non possono essere spenti da dieci secchi d’acqua? Quindi non è né l’una né l’altra cosa in sé: è la quantità che fa la forza.
Sì, la quantità ha potere. Aumentate dunque le vostre opere spirituali, affinché possiamo vincere.
Non saranno salvati soltanto coloro che entrano in monastero, ma tutti coloro che combattono nel modo giusto. Tuttavia, non esiste nulla di più alto del coro delle vergini.
Ovunque tu vada, troverai sia la luce sia le tenebre.
Dipende da te ciò che sceglierai e ciò che seguirai. Ciò che fa male non considerarlo; ciò che giova spiritualmente, seguilo.
Cerca di impegnarti: servono attenzione e zelo. Per ciò che nuoce, rimani indifferente!
Se non prendiamo una decisione radicale, come se fosse una questione di vita o di morte, la parte spirituale non può essere compiuta.
San Gerolamo di Egina