Tutti i Santi, frutto dello Spirito Santo,Archimandrita Nektarios Karsiotis

Chiesa Tutti I Santi, Nafplio
 

Tutti i Santi, frutto dello Spirito Santo

Con vivida forza poetica, san Giovanni Crisostomo ci dice che, come le stagioni dell’anno si susseguono l’una all’altra, così anche nella Chiesa una festa segue l’altra. Abbiamo celebrato la Croce e la Risurrezione di Cristo, l’Ascensione e la Pentecoste. E oggi, nella prima domenica dopo la Pentecoste, celebriamo Tutti i Santi, che sono il dolce frutto della discesa dello Spirito Santo nel mondo e della manifestazione della Chiesa nella storia come comunione di deificazione e santificazione.

La Chiesa esiste per generare santi, che sono gli amici di Dio e anche i nostri amici, fonte di ispirazione per una vita evangelica coerente da parte di ogni credente.

Chi sono i Santi?

Santi sono i martiri di Cristo, che hanno versato persino il loro sangue pur di non rinnegare Dio, Padre delle luci, e tutti coloro che hanno combattuto nell’arena spirituale della Chiesa, portando con perseveranza la Croce di Cristo e rendendo testimonianza attraverso il martirio della coscienza.

Santi sono i confessori della fede, che hanno proclamato la buona confessione riguardo all’Incarnazione, alla Morte e alla Risurrezione del Signore davanti a coloro che Gli erano ostili. Sono i Padri e i Dottori della Chiesa che hanno guidato con amore divino il gregge di Cristo e lo hanno sostenuto nella retta fede; gli asceti e i monaci che hanno crocifisso se stessi, le proprie passioni e i propri desideri per amore di Cristo, il quale si è lasciato crocifiggere per la nostra salvezza.

Sono coloro che hanno percorso la terra delle tentazioni e delle prove con fiducia e dedizione verso Dio, avendo il santo Vangelo di Cristo come criterio supremo della propria coscienza.

Insieme a loro, santi sono anche i Profeti, i Giusti e i Patriarchi dell’Antico Testamento, che vissero nell’attesa della promessa e del compimento della parola di Dio riguardo all’Incarnazione del Suo Figlio. E prima di tutti, santi sono gli Apostoli di Cristo e i maestri che hanno annunciato Dio a tutto il mondo.

Infine, in modo del tutto singolare, Santa è la Santissima tra i santi, la Tuttasanta Madre di Dio e Sempre Vergine Maria, Madre del Verbo incarnato.

Tutti i Santi sono stati santificati perché lo Spirito Santo di Dio ha preso dimora nella loro esistenza, rendendoli templi del Dio vivente (2 Cor 6,16). Egli li ha resi degni di sperimentare la comunione dell’amore di Cristo, la Sua potenza incomparabile e la grazia dei Suoi miracoli.

Tutto questo è stato possibile perché hanno affidato se stessi al Signore della Gloria con fede, pentimento, preghiera, partecipazione alla vita della Chiesa e amore sacrificante. Per questo i santi sono i cristiani più perfetti, coloro che hanno raggiunto il più alto grado possibile di santificazione e sono diventati portatori di Dio, portatori di Cristo e portatori dello Spirito.

Essi hanno risposto con fede alla chiamata di Dio: «Siate santi, perché io sono santo» (1 Pt 1,16).

Confessione o contraddizione?

Il brano evangelico della festa di Tutti i Santi parla della via della croce. Infatti, confessare davanti agli uomini di appartenere a Cristo, non curarsi delle loro derisioni e non lasciarsi scoraggiare dalle conseguenze spiacevoli di tale testimonianza non è qualcosa che si realizza facilmente.

Non dimentichiamo che il cristianesimo è l’unica religione che continua a essere perseguitata fino allo spargimento di sangue anche ai nostri giorni, in un’epoca in cui l’uomo si vanta di poter esistere senza Dio.

Inoltre, la confessione della fede è una croce perché lo stile di vita del credente, il suo comportamento morale, deve essere in armonia con la sua fede; deve cioè esistere coerenza tra parole e opere nella vita quotidiana.

Portare la croce sulle proprie spalle e liberarsi dai legami terreni sono caratteristiche che contraddistinguono Tutti i Santi e mostrano che nel cristianesimo non c’è spazio per il compromesso e l’adattamento al mondo.

Una confessione di fede soltanto esteriore e inconsapevole rivela superficialità e, in realtà, contraddice la verità incrollabile che apparteniamo veramente a Cristo.

L’amore si diffonde nel corpo della Chiesa

Il Signore chiede a coloro che desiderano seguirLo un amore senza limiti per Lui. Ciò non significa disprezzo o indifferenza verso il prossimo, perché come si può amare veramente Dio se non si ama l’uomo? (1 Gv 4,20-21).

Tutti i Santi hanno amato sinceramente Cristo crocifisso e risorto, Colui che ha incarnato l’amore di Dio per il mondo. E proprio per questo hanno amato davvero tutti, persino i loro nemici.

Che cosa ha da dire a noi oggi questo loro modo di vivere?

Archimandrita Nektarios Karsiotis

Opuscolo " Voce del Signore" Diaconia Apostolica, Atene, anno 74°, 7 giugno 2026 – N. 23 (3810)

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