Sono san Luca e sono venuto a operarti. Non avere paura, non sentirai dolore...

«Sono san Luca e sono venuto a operarti. Non avere paura, non sentirai dolore».

Il pomeriggio del 15 gennaio 2006 fui colpita da un terribile dolore al mio orecchio destro.

Una persona che conosco, molto devota a san Luca (il Medico, arcivescovo di Sinferopoli), mi aveva regalato il libro con la vita del Santo.

La prima cosa che pensai fu di chiedere al Santo di aiutarmi, perché ormai nella mia anima era diventato un grande Santo.

Subito misi un pezzetto di cotone nell’orecchio; sopra vi appoggiai una piccola icona del Santo, la unsi con l’olio della sua lampada votiva e mi legai la testa con un fazzoletto.

Con una mia amica, la presbitera signora A., discutevamo se dovessi recarmi in qualche ospedale di turno.

Alla fine non andai.

Sebbene non credessi di riuscire a dormire a causa dei forti dolori, mi sdraiai e mi addormentai.

Durante la notte, nel sonno, mi apparve san Luca con i paramenti episcopali, mentre teneva in mano uno strumento medico che somigliava a un lungo ago. Accanto a lui stava un mio fratello spirituale, il signor A.P., che mi aveva regalato il libro di san Luca.

Il Santo mi disse:

— Sono san Luca e sono venuto a operarti. Non avere paura, non sentirai dolore.

Poi si rivolse al signor A.P. e gli disse:

— Vieni a vedere come farò l’intervento.

Mi inserì la siringa nell’orecchio. Sentii che mi pungeva, ma senza provare alcun dolore.

Al mattino, quando mi svegliai, non avevo più dolore e vidi che il cotone era completamente impregnato di pus. In seguito andai dal medico otorinolaringoiatra, il dottor A.G., che mi visitò. Trovò che il timpano era perforato e diagnosticò un’otite media acuta.

Mi chiese in modo particolare:

— Signora, chi l’ha operata?

Il chirurgo che ha eseguito l’intervento era un vero maestro!

Gli risposi:

— Dottore, visto che noto che nel suo ambulatorio ha un’icona, significa che lei è credente. Per questo le racconterò ciò che mi è accaduto.

Gli spiegai quello che mi era successo durante la notte, gli parlai di san Luca e gli regalai un libro con la vita del Santo e una piccola icona. Il medico fu d’accordo.

Mi prescrisse un antibiotico e mi disse che era una fortuna che il pus fosse fuoriuscito, perché avrei potuto perdere l’udito.

Dopo una settimana mi visitò di nuovo e mi disse che non c’era più nulla.

Testimonianza di S.P., tratta dal libro «Pronto nel soccorrere… I miracoli di san Luca oggi», dell’Archimandrita Nektarios Antonopoulos (attuale metropolita di Argo), edizioni Akritas.


Post popolari in questo blog

Racconti per Sant' Eumenio che festeggia oggi

Tutti i Santi, frutto dello Spirito Santo,Archimandrita Nektarios Karsiotis

Santa Sofia di Klissura: «Se credi, tutto verrà disposto per il meglio, ma non insuperbirti!

Un grave peccato davanti a Dio, Archimandrita Charalambos Vassilopoulos

Le malattie...Padre Filotheos Zervakos

La Pentecoste: compimento delle promesse di Dio, Archimandrita Nektarios Karsiotis

«Verrà un tempo in cui non saranno le persecuzioni…San San Serafino di Vyritsa

La preghiera regolare può riconnettere i circuiti neurali e migliorare la salute emotiva.

Ama l’umiltà, ed essa ti proteggerà.Abba Isaia