Se non ti confessi... D. Panagopoulos
«Sapete che cosa significa quando ti si rompe una scarpa e la porti a riparare dall’orologiaio?…
Così assurdo e così sbagliato operano coloro che cercano di cancellare i propri peccati non con la confessione, ma con le elemosine, le candele e i voti.
Perché molte persone hanno commesso molti peccati e cercano di “pagarli” con le loro opere.
Non li confessano, non li portano alla luce. Usano un altro metodo, un loro sistema “da ciarlatani”, per saldare peccati che però non si saldano e per i quali un giorno si troveranno legati…
Uomo, se non ti confessi, se non ti penti, il Diavolo ti terrà incatenato!
Brucia tutte le candele del mondo, nutri tutte le vedove e tutti gli orfani del mondo, consuma tutto l’olio del mondo, vai in tutte le cappelle sperdute, mangia radici per mille anni; anche se ti venissero attribuite tutte le buone opere di tutti gli uomini, da Abele il giusto fino all’ultimo giusto alla fine dei secoli, nemmeno un tuo peccato ti sarà perdonato!
Se non vai a inginocchiarti e a dire al padre spirituale: “Sí, l’ho fatto io!”, non ti viene perdonato neppure un peccato!…
Riesci a capirlo questo?
I peccati dell’uomo vengono perdonati quando l’uomo si pente di essi e li presenta a Cristo.»
— Demetrio Panagopoulos, il Predicatore (1916–1982)