Non sappiamo cosa ci riserva il futuro ,Gerontissa Makrina di Portaria
Gerontissa Makrina di Portaria
«Non sappiamo cosa ci riserva il futuro: tutto può cambiare in un attimo. Per questo dobbiamo apprezzare e rispettare i giorni che viviamo.» Quanto siamo fortunati, e quanto dovremmo davvero valorizzare e rispettare questi giorni!
La sera, quando andiamo a dormire, dovremmo chiederci: «Ritroveremo questo calore, questo cibo caldo? Ritroveremo la pace che oggi abbiamo?» Non sappiamo cosa accadrà domani: tutto arriva all’improvviso. Per questo dobbiamo stimare profondamente ogni giorno che ci è dato.
Penso ai Serbi: tanta fede, tanta devozione… e un martirio così grande! E poi penso ai Padri del Monastero di Hozeva, a Gerusalemme: migliaia furono massacrati nella grotta.
Non erano forse santi? Quando visitammo quella grotta, raccogliemmo un po’ di terra in un fazzoletto, e quel fazzoletto si macchiò come di sangue: la terra emanava profumo, segno di martirio. Lo stesso accade a San Teodosio, nei monasteri russi… ovunque tracce di sangue santo. Siamo stati anche al villaggio dei Pastori: un profumo indescrivibile riempiva l’aria. E a San Minas, a Chio, quattordicimila persone furono massacrate il giorno di Pasqua.
Che martirio terribile! Perché Dio permise che li decapitassero? Non erano forse santi? Ma, secondo la nostra fede, Dio darà forza anche a noi. La Grazia di Dio ci proteggerà. Recitiamo i Saluti: «o muro delle vergini, Vergine Madre di Dio». Quel che Dio farà, non possiamo saperlo.
E penso spesso a come dovremmo essere anche nella preghiera! Quando partecipiamo alla Liturgia, dovremmo essere come Cherubini attenti e vigili. Rimaniamo al nostro posto, a meno che non vi sia una necessità reale.
Che grande benedizione è poter avere la Divina Liturgia ogni giorno! È davvero un dono immenso.
Ma verrà un tempo in cui non troveremo neppure un pezzettino di Pane Benedetto, e diremo: «Dove sei, piccolo Pane Benedetto , che ti mangiavo ogni giorno, a manciate…!»
Verrà un’epoca in cui non avremo né Pane Benedetto né Acqua Santa. Ora, grazie alla nostra Madonna, possiamo assistere alla Liturgia quotidiana.Sapete quanto ci protegge?
Un Padre diceva che, se una sorella porta con sé i testi dei 4 Vangeli del Nuovo Testamento, essi proteggono quaranta quartieri.
Pensate allora a quanta benedizione riceviamo quando ogni giorno si celebra il Sacrificio di Cristo! È qualcosa di immenso: miriadi di Angeli e Arcangeli, Cherubini e Serafini scendono, ci circondano, e si compie la Divina Liturgia. Gli angeli sono più numerosi dei nostri stessi respiri. Pensate che grande mistero è una chiesa piena di angeli santi!
Io così lo sento, così lo vedo, e così ve lo dico.
Spesso ci penso, e mi commuovo fino a non riuscire a dormire.
Ogni giorno la Divina Liturgia!
Dobbiamo ricordare nella preghiera tutti i nomi che ci vengono affidati.
Ogni anima sofferente e assetata ha bisogno di aiuto e di sostegno, anche i defunti che si trovano nel tormento: chi nel fuoco, chi nel pianto e nello stridore dei denti. Anche loro hanno bisogno di essere ricordati nella preghiera.