La Grazia di Dio nella vita del credente, Archimandrita Nektarios Karsiotis
| Foto :San Gregorio Palamas, Salonicco |
LA GRAZIA DI DIO NELLA VITA DEL CREDENTE
La Domenica di oggi è dedicata alla memoria di San Gregorio Palamas, come continuazione della celebrazione della Domenica dell’Ortodossia. Ricordiamo brevemente che San Gregorio visse nel XIV secolo. Nacque nel 1296 a Costantinopoli, abbracciò la vita monastica sul Monte Athos e divenne Arcivescovo di Salonicco, dove si addormentò nel Signore nel 1359. Il suo contributo alla vita della Chiesa ha un valore incalcolabile. Con la sua mente illuminata dallo Spirito Santo, con la sua esperienza santificata in Cristo e con la sua profonda formazione nella teologia e nella vita dei Santi Padri, proclamò con forza che Dio, pur essendo inaccessibile e incomunicabile nella sua essenza, è una realtà personale. Per questo si muove con amore verso la sua creatura, l’uomo: lo accoglie in Cristo Gesù e lo abbraccia con la grazia e l’energia increata, senza tuttavia abbandonare la luce inaccessibile della sua essenza.
Questa grande verità teologica era stata già sottolineata nel IV secolo da San Basilio il Grande, il quale affermava che l’essenza di Dio è totalmente incomprensibile, sconosciuta e inaccessibile alla partecipazione. Le energie di Dio, invece, sono quelle che discendono verso l’uomo e attraverso di esse l’uomo conosce Dio. Se volessimo paragonare Dio al disco del sole, allora le sue energie assomigliano ai raggi del sole che giungono fino a noi: ci mantengono in vita, ci riscaldano e ci illuminano.
La Grazia Increata
La Grazia di Dio la sua energia, la Sua gloria che come splendore e irradiazione divina è increata, è la luce di Dio: la venuta e la permanenza di questa luce nel credente. La Grazia Increata è Cristo che sta alla porta della nostra anima, bussa e attende che lo accogliamo. È lo Spirito di Cristo, la gloria della sua Trasfigurazione, il soffio della Pentecoste, l’energia dello Spirito Santo che rigenera l’uomo attraverso il Battesimo e lo unisce al Corpo di Cristo mediante la divina Eucaristia.
In una sola frase: la Grazia Increata è la vita di Cristo dentro il credente e la vita del credente dentro Cristo.
Le conseguenze della Grazia di Dio
La partecipazione dell’uomo alla Grazia di Dio ha conseguenze morali, antropologiche e sociali. Come potrebbe l’uomo di Dio, colmato dalla Grazia Increata, non sforzarsi di vivere secondo il Vangelo di Cristo? Come potrebbe non cercare, per quanto dipende da lui, la giustizia, la pace, la riconciliazione e la fraternità?
San Gregorio Palamas osserva molto opportunamente che dai santi Misteri non riceviamo soltanto nutrimento spirituale, ma impariamo anche a partecipare alle virtù e alle sofferenze di Cristo. Ciò significa che la grazia si manifesta anche nel modo di vivere conforme al Battesimo e alla divina Eucaristia. Imitando l’amore, l’umiltà, la pazienza, la mitezza e la povertà di Cristo, dimostriamo realmente di partecipare consapevolmente alla vita e ai Misteri di Cristo, alla sua Luce e alla sua Verità.
Il rinnovamento dell’uomo mediante la Grazia di Dio
Queste verità sono rivelate anche dall’episodio della guarigione del paralitico a Cafarnao, narrato nel Vangelo di oggi. Gli uomini che portarono il paralitico a Cristo, ma anche lo stesso malato, furono avvolti dalla potenza di Cristo: i limiti della natura furono superati e allora tutto cambiò: «i ciechi riacquistano la vista, i morti risorgono, i lebbrosi sono purificati, gli zoppi camminano, i sordi odono» (Lc 7,22). Il Signore concesse al paralitico il perdono dei peccati, ed egli fu guarito.
La remissione dei peccati rivela la possibilità per l’uomo creato di partecipare alla grazia increata e alla vita di Dio. Questo è il miracolo originario e fondamentale di Cristo. Da esso deriva ogni altro segno miracoloso compiuto dal Signore. Infatti la salvezza dell’uomo non consiste nella sola salute fisica o in un semplice miglioramento morale, ma nella comunione personale con Cristo, vissuta con fede e amore, e nel rinnovamento della sua natura decaduta nello Spirito Santo.
Archimandrita Nektarios. Karsiotis
Opuscolo Voce del Signore ,Diaconia Apostolica, Atene, anno 74 – 8 marzo 2026 – N. 10 (3797)