p. Savvas Achilleos: “Come liberarci dalle magie”
p. Savvas Achilleos: “Come liberarci dalle magie”
Che cos’è la magia?
La magia è un’arte, una “scienza” mediante la quale vengono invocati i demoni. Colui che pratica la magia, cioè, non parla con Dio, non parla con gli Angeli, ma parla direttamente con il diavolo. E coloro che usano quest’arte vengono chiamati maghi.
Ti sei coinvolto nella magia e non ti sei pentito?
Hai perso il Paradiso. Chi lo dice? L’Apostolo delle genti, Paolo, nella Lettera ai Galati, capitolo 5:
«…idolatria, magie, inimicizie… coloro che fanno tali cose non erediteranno il Regno di Dio» (Gal 5,20-21).
Perché i cristiani sono caduti nelle pratiche magiche?
La causa è che i cristiani trascurano e non studiano le promesse e gli impegni che hanno fatto quando sono stati battezzati. Li dimentichiamo e, proprio perché li dimentichiamo, ricorriamo alla magia.
Mi direte: come possiamo liberarci da tutte queste magie?
Chiedetelo alla santa vergine martire Giustina. Il più terribile dei maghi, Cipriano, la assalì. Non riuscì a farle nulla. Perché? Perché la santa era con Cristo.
Perché noi subiamo il male? Perché siamo lontani da Cristo. Per questo il diavolo trova la porta libera, la porta aperta, ed entra per distruggerci.
Se siamo con Cristo, anche se tutto il mondo fosse pieno di maghi, non possono farci nulla. Ma quando noi non digiuniamo, non andiamo in chiesa, non preghiamo, non facciamo la Comunione , non abbiamo un padre spirituale, non leggiamo la Sacra Scrittura, non leggiamo i Padri della Chiesa, non facciamo suppliche, nulla di nulla, allora il diavolo trova le porte aperte ed entra nella casa d’oro che si chiama anima, e allora ci colpisce senza pietà…
Questa è la causa: ci siamo allontanati da Dio. E Dio ci ha lasciati, permettendo ai demoni di colpirci e schiacciarci. E molte anime che arrivano in Chiesa confessano e dicono:
«Dio mio, ti ringrazio, perché se non avessi permesso a Satana di tormentarmi, non sarei mai venuto in Chiesa. Non mi sarei confessato, non avrei fatto la Comunione, non avrei digiunato, niente di tutto questo. Ora invece tutta la mia vita è fondata su Cristo».
Ebbene, se vogliamo questo, questo ci accade. Vogliamo che sia il diavolo a portarci in Chiesa? A farci da maestro? Succede… così Dio permette. Per questo dobbiamo stare prima con Dio, affinché Dio non permetta al diavolo di portarci in Chiesa attraverso la sofferenza.
Molte donne leggono il fondo della tazza di caffè, la cosiddetta caffeomanzia, per vedere che cosa accadrà loro e pensano che sia una cosa innocente. Non lo è affatto. I demoni si radunano lì, nella tazza, e l’uomo va in perdizione!
Le case sono piene di amuleti, e le persone non vanno avanti bene nella loro vita proprio perché possiedono questi amuleti dati dalle streghe. Dentro vi sono scritti nomi demoniaci, fili e peli di animali.
“Sono andato da quel mago e mi ha sciolto le magie. Me le ha sciolte con la Croce! La sua casa era piena di icone e aveva le candele accese. Non sono andato per fare del male”.
Eppure sei caduto nella più grande trappola del diavolo.
I maghi usano le cose sante della Chiesa e della fede per attirarti, perché il diavolo si trasforma anche in “angelo di luce”. Invocano i nomi dei Santi e tu credi di andare in una Chiesa. Invocano il nome di Cristo e della Madre di Dio per ingannare le loro vittime e trascinarle nella perdizione.
Esempio:
Molti maghi si vestono da sacerdoti.
Qualcuno andò da una strega. La casa era piena di icone e candele accese (l’esca). La strega compie le sue magie, risolve il problema e poi dice:
«Poiché io ti dico la verità, vai anche accanto, dove c’è il sacerdote, a baciarne la mano».
Ma accanto non c’è un sacerdote: c’è un mago che si è fatto crescere la barba, ha indossato la tonaca e siede lì. L’uomo, che non conosce, va e adora il diavolo! In quel momento non venera uno strumento di Cristo, ma uno strumento del diavolo travestito da sacerdote.
E l’uomo uscirà soddisfatto dicendo:
«Sai, ho preso anche la benedizione del prete!»
Di quale prete? Lo conosci? Sai chi è?
Hai preso la benedizione del diavolo, non quella di un sacerdote.
Ho molti casi simili da raccontare, ed è per questo che ve li dico: per illuminare il popolo, che non conosce queste cose.
Il VI Concilio Ecumenico, nel suo 61° canone, stabilisce sei anni di esclusione dai santi Misteri per coloro che vanno dai maghi.
San Basilio il Grande, nel suo 62° canone, impone ai maghi vent’anni di esclusione dai Misteri della Chiesa.
(p. Savvas Achilleos, Omelia 106 – Sulla penitenza)