San Filotheos Zervakos vide la Bestia dell’Apocalisse
Pochi giorni dopo la distruzione dell’Asia Minore, nell’anno 1922, una notte vidi che mi trovavo con alcune altre persone non lontano dal mio Monastero, all’estremità della valle, e scorsi in alto nel cielo una piccola nube scura, nera, che cominciò lentamente a dissolversi; e quando si dissolse apparve chiaramente la Bestia dell’Apocalisse con sette teste e dieci corna.
All’inizio volava in alto come un aeroplano, poi scese fino a circa 15 metri da me, e vidi seduti sulle sue teste e corna molti dei governanti della terra: imperatori, re, sovrani, primi ministri, e tra i capi della Chiesa, papi, patriarchi, arcivescovi, vestiti dei loro paramenti; i governanti dello Stato con diademi e scettri, quelli della Chiesa con le loro vesti sacre, tiara, mitre, pastorali ecc.
Paura e terrore mi assalirono, e dopo aver sospirato dal cuore dissi: “Guai al mondo! Quanta tribolazione arriverà sugli abitanti della terra, quando i governanti saranno servi e schiavi dell’Anticristo!”
Fonte: Rivista Il Santo Filotheos di Paros, 2001
Il santo Filotheos Zervakos pregava per molti anni affinché Dio desse buoni pastori alla Chiesa.
Una notte, mentre pregava, udì una voce (invisibile) che gli disse:
“Dio manda strade tortuose (non diritte) a uomini tortuosi (non retti)”.
Dio dà al popolo anche i governanti, e dice il Signore: darò i governanti secondo il cuore loro.
Il Signore, con la Sua giusta ira, purificherà in parte la Chiesa e la terra dall’impurità; la purificazione generale avverrà nel terribile giorno del giudizio, in cui, come ci assicura l’Apostolo Paolo: “tutti compariremo al cospetto di Cristo, per ricevere ciascuno ciò che ha compiuto nel corpo, sia bene sia male”.
E coloro che hanno compiuto il bene risorgeranno a vita, mentre coloro che hanno fatto il male alla risurrezione per giudizio e punizione eterna.
In verità, la situazione generale della società e della Chiesa è deplorevole. Ma non dobbiamo disperare, bensì avere coraggio, pazienza, fede e speranza.
Non guardiamo ai molti inutili, ma ai pochi eletti… Nulla ci separi dall’amore di Cristo: né tribolazione, né afflizione, né fame, né nudità, né pericolo, né morte.
Dobbiamo credere che i sacramenti, anche se amministrati da sacerdoti indegni o simoniaci, operano, come dice il divino Crisostomo: “Dio non ordina tutti, ma opera tramite tutti”. I sacramenti non sono compiuti dai simoniaci, dagli indegni o dai malvagi, ma dallo Spirito Santo per santificazione e salvezza dei fedeli.
L’immagine mostrata dalla Madre di Dio
“Vivo”, mi disse il Padre, “con l’angoscia del mondo, un mondo divenuto massa, che procede come un gregge al macello, senza protesta e senza tentare di sfuggire alla morte certa. Il diavolo ha addormentato gli uomini e li usa…”
Nei nostri giorni ultimi cresceranno pericolosamente paura e insicurezza.
Tutto paralizzerà per indifferenza, aumenterà l’aggressività collettiva, e l’uomo dimenticherà di essere uomo, creatura di Dio…
Verranno giorni duri nella vita della nostra apostasia. Non passerà molto che il dominio del diavolo si manifesterà apertamente. La terra gemerà sotto il suo terribile e tirannico dominio. Ogni città e villaggio sembrerà un manicomio, perché gli uomini si divoreranno tra loro senza rimorso, essendo stati lasciati a sé stessi…
La Madre di Dio mi mostrò un’immagine di innumerevoli persone che sprofondavano in una pianura senza fine, come risucchiate dal fango, urlando voci disperate. Alla vista provavi orrore e ansia.
E udii, mi disse il Padre, la voce del Profeta attraverso la bocca santa della Madre di Dio dire: “I pastori hanno distrutto il mio vigneto e lo hanno trasformato in palude”.
Il Padre, raccontando ciò, portava su di sé tutto il dolore del mondo e tutta l’angoscia della vita.
L’arma dell’influenza satanica diventerà nelle mani dei malvagi, fatale per chi non avrà fede…
Gli uomini rifiuteranno quasi completamente di ascoltarci. Per essere utili all’uomo futuro, in noi che crediamo devono abbondare bontà e amore…
Fonte: Vogliamo risvegliarci dalla nostra distruttiva secolarizzazione?, Edizioni: “Ortodossa Arnia”
Il sincronismo e il falso culto contemporanei
Oggi tendono a trasformare l’ecumene e la nostra patria Grecia in Sodoma e Gomorra.
I Cristiani greci dei primi secoli trasmisero ai popoli pagani il Cristianesimo, i comportamenti nobili e seri, la Virtù.
I Greci di oggi ricevono dalle Nazioni tenebre, inganno, empietà, incredulità, blasfemia, corruzione e lussuria, sfacciataggine, impurità e fetore, e il triste fatto è che la maggior parte degli uomini e delle donne greci li accetta con gioia, li pratica e pensa di aver trovato tesori… prima erano nelle tenebre e ora hanno aperto gli occhi e capito come devono vivere! Guai a noi!
Padre Filotheos Zervakos
Visione del Padre Filotheos Zervakos da Paros
Una volta, il Padre Filotheos Zervakos, uomo santo, mi raccontava piangendo una sua visione. Aveva ansia: qualcosa stava accadendo nella società greca e diceva: “Com’è rovinata la società! È finita, la società morirà…”
E deluso alzò lo sguardo e cosa vide? Una schiera infinita di Santi, milioni senza inizio né fine e la Madre di Dio davanti, che alzava le mani verso Cristo dicendo: “Questi sono miei… Ti prego, salva quelli che sono in basso”.
Allora Cristo le disse: “Ma peccano”. E la Madre risponde: “Peccano, ma finché c’è la Tua misericordia e finché esisto Io, la Madre di questi uomini, non è possibile lasciarli perire”.
“Bene, Madre, salverai anche loro”. E il Padre vedeva misteriosamente i peccatori aggiungersi e comparire nuovi Santi.
Prepariamoci dunque, fratelli miei. Siamo tanto degni quanto più ci sforziamo, quanto più siamo provati e preparati per essere degni esempi della Seconda Venuta di Cristo, degni di essere contati tra le schiere dei Santi.
Informazione ricevuta dal santo Paisios
Il santo Paisios l’Athonita venne informato da Dio, in modo miracoloso, del passaggio alla vita eterna del santo padre Filotheos Zervakos l’8 maggio 1980.
Lo vide con gli occhi dell’anima uscire dalla vanità e procedere verso la nostra vera Patria.
Tale fatto lo comunicò a un suo figlio spirituale presente vicino a lui, dicendo:
“Proprio in questo momento un grande Santo della nostra Chiesa, il padre Filotheos Zervakos, sta partendo per l’Eternità”.
8 maggio 1980 – 8 maggio 2025
45 anni dalla dormizione del santo Filotheos Zervakos.
Apolytikion
Tono I – Cittadino del deserto,
Gloria della Laconia, orgoglio dell’isola di Paros, Geronta del Monastero di Longovarda, sacro sacerdote Filotheos, Santo di Dio, onoriamolo fedelmente con canti, sorgente divina di grazie e miracoli, gridando dal profondo dell’anima:
Gloria a Cristo che Ti ha glorificato, gloria a Colui che Ti ha innalzato, gloria a Colui che mediante la Tua vita dà correzione.