Il metropolita del Montenegro, in uno degli ultimi messaggi pronunciati dall’ospedale, ha affermato ...
Il metropolita del Montenegro, in uno degli ultimi messaggi pronunciati dall’ospedale, ha affermato tra le altre cose che:
«I due principali comandamenti che abbiamo imparato dalle parole di Cristo sono: ama il tuo Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la tua forza, e ama anche il tuo prossimo come te stesso.
L’amore è il principio della vita umana. Dio ha inviato la sofferenza all’umanità per guarirla dall’odio e dall’egoismo, affinché l’umanità comprenda che siamo esseri umani fragili sulla terra e che solo Dio dona la vera vita, che non è passeggera.
Queste sofferenze ci ricordano la dignità umana, perché l’uomo è una creatura creata per l’eternità e non per la transitorietà e il nulla.
Dio usa questi mezzi per ricordarci che la morte non è l’ultima parola di questa vita, ma solo una preparazione per ciò che è eterno e incorruttibile: il Regno eterno di Dio dell’amore, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
In seguito il beato ha aggiunto: “Prego Dio di perdonare i peccati di tutti gli uomini e di diminuire il dolore, perché non è facile portare tutto questo dolore.
Che la benedizione di Dio sia su tutti, e in particolare su coloro che pensano a me e pregano per me da varie parti del mondo”.
Ha poi fatto riferimento alla Chiesa del Montenegro e alla sua storia, alle lotte che sono state affrontate, sottolineando: “È giunto il tempo di tornare a Dio e attraverso Dio di tornare gli uni agli altri, e tornando a Dio e gli uni agli altri, ritorniamo a quei luoghi sacri che i nostri antenati hanno costruito”.