I giovani che digiunano acquisiscono una forte personalità...Protopresbitero Athanasios Tympas
I giovani che digiunano acquisiscono una forte personalità
di Protopresbitero Athanasios Pol. Tympas, teologo e musicista
Uno degli errori più grandi che i genitori fanno nell’educazione dei loro figli è non dire mai “no” a ciò che chiedono.
Non è possibile che il figlio del vicino abbia un tablet e il nostro no, indipendentemente dal fatto che ne abbia davvero bisogno oppure no.
Il digiuno è un’occasione per educare i nostri figli, affinché quando più tardi nella vita incontreranno difficoltà e privazioni non si disperino, ma lottino.
Ricordiamo loro ogni mercoledì e venerdì:
«Figlio mio, Cristo ha sofferto ed è stato crocifisso come uomo, senza aver commesso alcuna colpa, per salvarci dal peccato, dalla morte e dal diavolo. Quando noi digiuniamo in questi due giorni gli esprimiamo la nostra gratitudine. Il digiuno ci ricorda che dobbiamo mettere in secondo piano i beni materiali e impegnarci di più nell’acquisire le virtù».
Il giovane che fin da piccolo si è esercitato a dire “no” ad alcuni cibi, come la carne e il latte nei giorni di digiuno, avrà anche la forza interiore di dire “no” quando qualcuno gli offrirà una sigaretta o delle droghe.
Anche per gli impulsi della carne, specialmente nel periodo dell’adolescenza, il digiuno è la medicina più forte. Nel Gerontikon leggiamo:
«Il digiuno è un freno che trattiene le passioni inferiori. Chi lo disprezza assomiglia a un cavallo senza briglia».
Quanti bambini oggi sono obesi! Fin da piccoli i genitori li inseguono con il cucchiaio in mano prima ancora che abbiano fame. Un tempo i bambini avevano come alimento principale i frutti che raccoglievano dagli alberi del quartiere. Oggi mangiano carne ogni giorno.
Gli scienziati hanno dimostrato che una delle principali cause di cancro è la carne rossa e invitano ormai le persone a seguire un’alimentazione simile a quella dei monasteri ortodossi, con più pesce e verdure.
I monaci che osservano tutti i digiuni vivono novanta o anche cento anni. I loro movimenti sono vivaci e la loro mente è agile e lucida.
Quando una persona ingrassa, il corpo e l’anima si abituano alla mollezza.
Insegniamo ai nostri figli lo spirito di disciplina e di allenamento duro che hanno gli atleti per diventare campioni. Quante ragazze seguono diete estenuanti per ottenere un corpo snello, arrivando talvolta perfino alla malattia dell’anoressia nervosa!
La nostra Chiesa, con i digiuni stabiliti e con il discernimento del nostro padre spirituale, ci mostra la misura giusta, ma anche la ragione profonda per cui digiuniamo: la purificazione del cuore dalle passioni.
San Giovanni Crisostomo chiama “assassini dei propri figli” quei genitori che si preoccupano soltanto dei bisogni materiali dei figli e trascurano la loro formazione spirituale:
«Ci prendiamo cura con grande attenzione delle loro necessità e dei loro beni, mentre disprezziamo la loro anima, mostrando una follia imperdonabile. Infatti i beni, anche se sono molti e lussuosi, si perdono e svaniscono e perfino causano danno quando chi li possiede non si distingue per la virtù».
Non troviamo scuse per non insegnare ai nostri figli il digiuno come dire che studiano, si stancano, si sentono deboli o si lamentano perché il digiuno porta salute all’anima e al corpo, spezza l’egoismo dell’uomo, insegna al giovane ad essere felice con poco e a dominare le passioni.
Così egli acquisisce una personalità forte e libera.