Sapete come si vestivano le donne 70–80 anni fa?Archimandrita Savvas Agiorìtis
Archimandrita Savvas Agioritis:
Sapete come si vestivano le donne 70–80 anni fa?
Come si vestono oggi le novizie monache. E come si vestivano le “donne comuni”? Come si vestono oggi le donne. Direte: come siamo arrivati a questo punto? Perché, poco alla volta, ci siamo mondanizzati e abbiamo perso ciò che dice Dio.
– Esistevano rapporti prematrimoniali 70–80 anni fa?
Pochissimi. E chi li aveva era additato con il dito ed emarginato. Esistevano adulteri? Pochissimi, e chi li commetteva veniva riprovato dalla società. Oggi, invece, tende a diventare la norma, per non dire un traguardo o qualcosa di considerato naturale. La gente oggi crede cioè che così vivano i giovani e che, quando decidono di “legalizzare” questa “unione”, allora facciano anche il matrimonio, che serve solo a confermare giuridicamente tale unione. E, per come stanno andando le cose, presto non faranno neppure la cerimonia, visto che sono diventati di moda il patto di convivenza e il divorzio automatico consensuale. È come andare dal notaio. Il matrimonio ha perso la sua sacralità. Abbiamo perso il senso del matrimonio, perché agiamo con uno spirito mondano. Non cerchiamo ciò che Cristo dice sul matrimonio.
– Che cos’è il matrimonio?
È semplicemente una convivenza oppure è un “mistero grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa” (Ef 5,32)? Come l’unione di Cristo con la Chiesa, così è l’unione dell’uomo con la donna. Questo è il matrimonio. È indissolubile ed è uno solo. Non esiste un secondo matrimonio. Se leggete le preghiere che si recitano nel secondo matrimonio, capirete che la Chiesa lo considera fornicazione e che coloro che contraggono un secondo matrimonio ricevono una penitenza di esclusione dalla comunione. La Chiesa permette il secondo matrimonio per tolleranza, affinché le persone non vivano completamente nell’illegalità. Ma quanto siamo davvero in questo spirito? Abbiamo perso questo spirito e consideriamo normale fare anche due o tre matrimoni.
Parliamo dunque di un problema molto grande: il problema della mondanizzazione, che altera tutta la vita del cristiano e, in sostanza, lo tira fuori dalla Chiesa. Cioè di una vita “cristiana” vissuta in modo mondano, non per piacere a Cristo, ma al mondo. Il criterio di tutto ciò che facciamo non è ciò che dice Cristo e la fede, ma ciò che dice il mondo. Ciò che dice il vicinato, i nostri genitori, gli amici, ciò che oggi prevale nel mondo, ciò che dicono i più. C’è anche questo argomento oggi, di alcuni che dicono: “Padre, se faccio quello che mi dici, mi isolerò”. Ma è meglio isolarci, piuttosto che commettere anche noi il peccato che commettono gli altri. Poiché tutti erano diventati Sodoma e Gomorra, anche Lot avrebbe dovuto sottomettersi ai loro desideri? Ricordate l’episodio con gli Angeli. No. Se sarà necessario, resteremo soli.
Questo è lo spirito di Cristo, ed è ciò che ci porta in conflitto con il mondo. Cristo ce lo dice chiaramente: “Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. A separare la nuora dalla suocera e il figlio dal padre” (Mt 10,34–35). Perché Cristo dice questo? Perché non tutti gli uomini vogliono sottomettersi a Cristo. La maggioranza non lo vuole. Così, quei pochi che vogliono sottomettersi a Cristo saranno costretti a entrare in conflitto con i molti che non vogliono. Cristo non costringe nessuno a seguirLo.
Ci dice però che “chi vuole seguirmi, rinneghi se stesso e prenda la sua croce” (Mc 8,34). Questo significa che, se vogliamo essere di Cristo, ci aspetta la Croce. Ci aspetta il conflitto con le forze demoniache e con quegli uomini che sono sottomessi ad esse, cioè gli uomini mondani. Inevitabilmente, se qualcuno è davvero cristiano, entrerà in conflitto con coloro che non vogliono essere cristiani o che vogliono essere cristiani mondanizzati. “Bisogna seguire la via di mezzo. Il giusto mezzo è la cosa migliore”, dicono, usando anche i detti degli antichi Greci. Dicono anche: “Perché essere così assoluto e così fanatico? Metti un po’ d’acqua nel tuo vino”. Ma Cristo è assoluto e ci dice di rinnegare il nostro vecchio io, tutto ciò che costituiva l’uomo vecchio. Cioè di rinnegare tutto ciò che ci lega alle passioni e al peccato.
Questa mondanizzazione è iniziata dall’Occidente eretico. Là il cristiano si è sottomesso al mondo, si è mondanizzato ed è diventato un’organizzazione sociale e un sistema moralistico, un sistema di regole morali che mostrano come si dovrebbe vivere rispettando tali regole, per diventare cristiani.