GUIDA ALL’AUTOESAME PRIMA DELLA CONFESSIONE
Carissimi,
ho preparato per la mia parrocchia e per i miei figli spirituali una semplice guida per una confessione corretta e sostanziale.
La condivido pubblicamente come aiuto spirituale.
Anzitutto la offro a noi stessi, ai pastori e in particolare ai padri spirituali.
Perché la confessione non è mai una questione che riguarda solo “gli altri”.
È un atteggiamento permanente di vita.
Il mio augurio è che non ci poniamo davanti a questo testo in modo farisaico,
ma con il pentimento del pubblicano, con verità, umiltà e un cuore aperto alla Grazia.
La confessione non è un elenco di peccati,
né uno sfogo psicologico.
È un incontro con Cristo, lì dove l’uomo smette di giustificarsi e comincia a guarire.
Se questa guida aiuterà anche una sola persona a presentarsi davanti a Dio in modo più autentico, allora è valsa la pena scriverla.
Buona forza nella lotta del Triodio
e buon pentimento a tutti noi.
GUIDA ALL’AUTOESAME PRIMA DELLA CONFESSIONE
1. Il mio rapporto con Dio
- Ho trascurato la preghiera o pregavo in modo meccanico
- Ho vissuto come se Dio non mi vedesse
- Ho dubitato dell’amore o della Provvidenza di Dio
- Ho trascurato la Divina Liturgia senza un motivo serio
- Ho fatto la Comunione senza pentimento o senza devozione
- Mi sono avvicinato a Dio solo quando avevo bisogno
- Ho mormorato, mi sono lamentato o sono caduto nella disperazione
2. Fede e coscienza
- Ho giudicato gli altri
- Mi sono insuperbito per la mia “retta fede”
- Ho disprezzato o deriso gli altri
- Ho provocato divisioni con parole o comportamenti
- Mi sono elevato spiritualmente disprezzando gli altri
3. Parole e pensieri
- Ho condannato, accusato o ironizzato
- Ho detto bugie o mezze verità
- Ho ferito gli altri con le parole o con il silenzio
- Ho diffuso pettegolezzi
- Ho accolto pensieri cattivi sugli altri
- Ho serbato rancore nel mio cuore
4. Il cuore e il mondo interiore
- Ho provato gelosia
- Ho invidiato
- Ho odiato
- Non ho perdonato
- Ho nutrito rabbia
- Ho chiuso il mio cuore a una persona che soffriva
5. Amore verso il prossimo
- Ho mostrato indifferenza al dolore altrui
- Non ho aiutato pur potendo farlo
- Ho ferito con la mia indifferenza
- Ho usato le persone per il mio interesse
- Ho messo me stesso al di sopra degli altri
6. Corpo e purezza
- Pensieri o fantasie impure
- Azioni impure (fornicazione, adulterio, immoralità sessuale)
- Abuso del mio corpo
- Mancanza di pudore
- Dipendenza da immagini o materiale pornografico
- Peccati che gravano sulla mia coscienza e restano non confessati
7. Famiglia e relazioni
- Ho ferito il/la mio/a coniuge
- Ho mostrato durezza o indifferenza
- Ho trascurato il mio ruolo di genitore
- Ho disonorato genitori o figli
- Ho distrutto relazioni per egoismo
8. Vita quotidiana
- Ingiustizia nel lavoro o nelle questioni economiche
- Sfruttamento degli altri
- Pigrizia e negligenza
- Eccessi nel cibo, nel bere o nei piaceri
- Ingratitudine
9. Pentimento e atteggiamento di vita
- Mi confesso senza il desiderio di cambiare
- Giustifico me stesso
- Scarico le responsabilità sugli altri
- Ho paura di dire tutta la verità
- Nascondo peccati per vergogna
Promemoria finale
La confessione non è un elenco di crimini.
È un incontro con Cristo.
Non è necessario dire tutto in modo perfetto.
È necessario dirlo con verità.
Dio non attende i perfetti.
Attende il cuore contrito e sincero.
Archimandrita Christodoulos
Che cos’è dunque il pentimento?
Ritrovare il mio Cristo.
Ritrovare il mio amore.
E il mio amore è il mio Cristo.
Il nostro primo e ultimo amore.
L’Alfa e l’Omega della nostra vita.
Se troviamo Lui e se abbiamo Lui, come abbiamo detto anche prima, abbiamo tutto.
E non siamo poveri.
E non siamo soli.
E non siamo “appesi nel vuoto”, come diceva il beato Padre Porfirio.
† p. Ananias Kousténis