Sabato delle Anime,San Paisios
I defunti attendono il Sabato delle Anime (Psicosàvvato) perché la loro anima possa ricevere conforto e dolcezza.
Attribuiva grandissima importanza ai Sabati delle Anime e, più in generale, alla preghiera per coloro che si sono addormentati nel Signore. Riteneva che le preghiere dei vivi siano il più grande aiuto e la più profonda consolazione che possiamo offrire a chi ha lasciato questa vita.
Il Santo paragonava i defunti ai carcerati e le nostre preghiere alle visite in carcere. Diceva in modo molto semplice e concreto:
«I defunti non desiderano altro che una preghiera. Come noi aspettiamo una persona cara che venga a portarci una bibita o un frutto in prigione, così anche i morti attendono la nostra preghiera».
Spiegava inoltre che il Sabato è il giorno dedicato ai defunti, perché in quel giorno Cristo rimase nell’ Ade con il suo corpo, annunciando la salvezza alle anime. Per questo la Chiesa ha stabilito i Sabati delle Anime come giorni di memoria universale.
Anche i Kòlliva (il grano bollito offerto in memoria dei defunti) non sono un semplice rito tradizionale, ma un’offerta e una preghiera che “addolcisce” la condizione dell’anima.
Secondo il Santo, le anime hanno consapevolezza delle nostre preghiere. Quando qualcuno celebra un Sabato delle Anime con amore e sincero dolore nel cuore, i defunti ricevono sollievo, come se venissero rinfrescati durante una grande calura.