Messaggio per il Triodion ai fratelli in Cristo che vivono nel mondo,Padre Gabriele

Messaggio per il Triodion

ai fratelli in Cristo che vivono nel mondo

Padre Gabriele, monaco del Monte Athos 

Sacra cella  di San Cristodulo di Patmos, Monte Athos

Preghiamo Dio affinché ci doni una lingua santa e una bocca santa, perché non feriamo e non rattristiamo le persone.
Sant’Isacco il Siro dice:

«Abbi la bocca dolce e la lingua dolce, e avrai amici tutti gli uomini».

Molti divorzi avvengono a causa della lingua, molte amicizie si distruggono a causa della lingua. Preghiamo Dio affinché ci conceda una lingua santa e una bocca santa. Prima di parlare, tutti noi non dobbiamo dimenticare tre cose.

Primo: si ottiene molto di più con la bontà che con la violenza, la diplomazia o altri mezzi.
La bontà è la chiave d’oro che apre anche le serrature più arrugginite.

Secondo: prima di parlare, ricordiamo ciò che dice la saggezza greca:

«Si ottiene più con un sorriso che con la spada».

La spada taglia tutto, ma non è nulla. Il sorriso è una piccola curva, eppure raddrizza mille cose storte.

Terzo: prima di parlare, ricordiamo ciò che dice un proverbio arabo:

«Chi parla con dolcezza può far allattare persino una leonessa».

La parola buona ha una forza immensa.

Esempi di vita

San Nicola Planas viveva ad Atene. Passava spesso davanti a un negozio di un calzolaio che era comunista e ateo. In quegli anni avevano l’intenzione di prendere il potere (1946-48) e di massacrare i greci.
Il santo passava e diceva:
«Buongiorno, figlio mio».

Quello si infuriava, ma il santo nulla. Un’altra volta:
«Buongiorno, figlio mio, come stai?»

Alla fine quell’uomo fu vinto dall’amore del Signore. Andò dal santo, gli fece una profonda metania e disse:
«Se ad Atene uccideranno i preti, questo vecchietto non permetterò che lo tocchino».

Un altro uomo raccontava:

«Vivevo una vita disordinata, peccavo, uscivo di notte. Un giorno presi tutti i soldi che avevo, li giocai e li persi».

Dissi a mia moglie:
«Ho perso tutti i soldi».

Lei mi rispose:
«Stai bene?»

«Sto bene, ma ho perso i soldi», dissi.

E lei:
«Non preoccuparti. Anche se li hai persi, a me basta che tu stia bene».

Quando sentii queste parole  raccontava l’uomo mi crollò tutto dentro. Presi la decisione di cambiare vita.
E quella famiglia divenne esemplare, per una sola frase.
La parola buona ha potere.

Cause dei divorzi

Una causa di divorzio è la lingua.
Un’altra causa è la nostra ingenuità.

Cosa significa? Hai un problema con tua moglie e vai a raccontarlo al compare o all’amico, che non sa tenere un segreto. Lui poi lo riferisce ad altri e il fossato si allarga. Nessuno ripete le parole esattamente come le ha sentite: aggiunge sempre qualcosa di suo.

Per questo un saggio ha detto:

«Ciò che hai detto è accaduto. Ma non è mai accaduto esattamente come lo hai detto».

Il popolo, per proteggerci dall’ingenuità di raccontare i nostri segreti a chiunque, dice tre cose:

«Nessuno custodisce un segreto meglio di chi lo conosce solo lui.
Un segreto conosciuto da tre, per restare segreto, richiede che muoiano due.
Parte dalle labbra e lo sanno in mille».

Le leggi spirituali della famiglia

Un’altra causa di divorzio è che oggi nella famiglia esistono leggi spirituali che, se non vengono rispettate, portano alla dissoluzione della famiglia. Così come nella natura esistono leggi.

Per esempio: la forza centrifuga. Guidi, arrivi a una curva: se non rallenti, vieni sbalzato fuori. La legge agisce.

Anche nella famiglia esistono leggi. Per l’uomo, la moglie deve occupare il posto più alto, poi vengono i genitori, i fratelli e tutti gli altri.
Per la donna, il marito deve occupare il posto più alto, poi i genitori, i fratelli e tutti gli altri.

Esistono gerarchie. Se non vengono rispettate, la famiglia finisce. Quando c’è un problema e la donna dice:
«Andrò a chiedere a mio padre cosa fare, andrò a chiedere ai miei fratelli…»

…che cosa dici? Così la famiglia si disgrega.

Benedizione finale

Auguro a tutti voi e ai vostri cari, nel tempo presente e in quello futuro. Prego che Dio abbia misericordia di tutto il mondo.

Il Signore, che è il Massimo e l’Altissimo,
l’Unico e l’Irripetibile, Principe della pace, Donatore di pace e Artefice di pace, conceda la pace a tutto il mondo.

Amen.

Gerontas Gabriele, monaco dell’Athos


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