Che cosa dobbiamo fare quando attraversiamo momenti di tristezza? Padre Taddeo
Padre Taddeo: Spesso nella vita arriva a colpirci un’ondata di pensieri difficili, un’ondata di tristezza.
La cosa migliore di tutte è tacere. Non è necessario che pensiamo troppo. Il Signore sa, nella Sua provvidenza, quanto possiamo sopportare, quale peso di tristezza siamo in grado di portare.
In questi casi dobbiamo avvicinarci subito al Signore, che per noi è come una casa calda d’inverno. Dobbiamo tacere. È bene tacere, perché non possiamo vincere immediatamente l’ondata dei pensieri difficili e della tristezza.
Spesso ci assalgono pensieri riguardo al nostro futuro, pieno di insicurezza. Ci domandiamo:
«Come porteremo a termine questo lavoro? Come si risolverà questo problema?»
Per questo è bene tacere, calmarsi e occupare la mente con qualcosa.
Poiché la nostra mente è abituata a vagare ovunque, dobbiamo offrirle una buona occupazione. E questa occupazione è la preghiera.
Così, gradualmente, impariamo a pregare e la preghiera diventa una nostra abitudine.
Come ogni altro lavoro che abbiamo imparato a svolgere con l’abitudine, allo stesso modo impariamo anche a pregare. E quando, dopo un certo tempo, la preghiera diventa un’abitudine, preghiamo senza nemmeno pensarci. Proprio come accade con un lavoro semplice che siamo abituati a fare: le mani lavorano e il lavoro si compie. Così avviene anche con la preghiera. Poco a poco la preghiera diventa un’abitudine.
Poco a poco diventa preghiera interiore.
E allora anche il nostro cuore prega incessantemente.
E quando il Signore vede il nostro sforzo, vede come Lo cerchiamo con tutto il cuore e desideriamo essere una cosa sola con Lui, allora subito ci dona la Sua benedizione e la Sua Forza.
Padre Taddeo , un padre spirituale del nostro tempo ☦️📿