Tutti ricevono lo Spirito Santo? San Simeone il Nuovo Teologo
San Simeone il Nuovo Teologo , Tutti ricevono lo Spirito Santo?
Dal discorso di San Simeone il Nuovo Teologo: “Sui tre modi della preghiera” , Chiesa di Santa Barbara, Salonicco
A’ Tutti ricevono lo Spirito Santo?
Nessuno dica: “Io ho ricevuto Cristo mediante il santo battesimo”, ma sappia che non tutti coloro che sono battezzati ricevono Cristo nel battesimo. Lo ricevono soltanto coloro che credono fermamente e possiedono una conoscenza perfetta, oppure quelli che hanno purificato sé stessi e si sono preparati debitamente, e così si accostano al battesimo.
Chi scruta le Scritture lo apprende chiaramente dalle parole e dagli atti apostolici. Infatti, sta scritto:
“Quando gli apostoli che erano a Gerusalemme seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio, mandarono da loro Pietro e Giovanni. Essi, giunti là, pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo; poiché non era ancora disceso su nessuno di loro, ma erano soltanto stati battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imposero loro le mani, e ricevettero lo Spirito Santo.”
Vedi dunque che non tutti coloro che vengono battezzati ricevono immediatamente lo Spirito Santo? Hai appreso dagli Apostoli che alcuni, pur avendo creduto e ricevuto il battesimo, non si sono ancora “rivestiti di Cristo” nel battesimo.
Perché, se ciò fosse accaduto, gli Apostoli non avrebbero poi pregato per loro, né avrebbero imposto le mani su di essi. Ricevendo lo Spirito Santo, ricevevano il Signore Gesù stesso. Poiché Cristo e lo Spirito Santo non sono due realtà distinte.
E chi lo dice questo? Il medesimo Verbo di Dio, quando parlò alla Samaritana:
“Dio è Spirito.”
Se dunque Cristo è Dio, Egli è Spirito per la natura della Sua divinità; e colui che possiede Cristo, possiede lo Spirito Santo. E colui che ha lo Spirito Santo, ha in sé il Signore stesso, come dice anche san Paolo:
“Il Signore è lo Spirito.”
(Fonte: San Simeone il Nuovo Teologo, “Libro delle Questioni Morali”, Discorso X)
B’ Su coloro che pensano di avere lo Spirito Santo
Mi rivolgo ancora una volta a coloro che dicono di possedere lo Spirito Santo senza conoscerlo, e che credono di averlo ricevuto mediante il santo battesimo. Essi pensano di avere quel tesoro (2 Cor 4,7), ma si rendono conto che la loro anima è in realtà vuota di esso.
Parlo a coloro che confessano di non aver sentito alcunché nel momento del battesimo, ma che credono che la grazia divina sia entrata allora in loro e che vi abiti ancora, pur senza che essi la percepiscano o ne facciano esperienza.
E non solo a costoro mi rivolgo, ma anche a quelli che dicono di non aver mai sentito né visto alcuna manifestazione della grazia dello Spirito Santo, ma di averla soltanto ricevuta “con la fede e con la mente”, senza alcuna esperienza viva, custodendola solo nell’ascolto delle parole divine.
Esporrò ora ciò che costoro sostengono, e ascolta ciò che affermano questi presunti saggi e dotti, secondo la loro opinione:
“Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo”, dice l’Apostolo (Gal 3,27).
Che cosa dunque? dicono Non siamo forse anche noi battezzati? Se siamo battezzati, è chiaro, come dice l’Apostolo, che ci siamo rivestiti di Cristo.
Questo è il loro primo argomento e la loro prova, tratta dalle Scritture.
Che cosa potremmo rispondere loro non noi, ma lo Spirito Santo stesso?
Questo “abito”, che cosa dite che sia, o uomini? È Cristo? Sì, dicono.
Cristo dunque è qualcosa permettetemi di parlare da stolto a stolti o non è nulla?
Certamente, diranno, è qualcosa, se non hanno perduto del tutto il senno.
Ma se ammettete che Egli è qualcosa, diteci che cosa è. Imparate prima voi stessi a parlare da credenti e non da infedeli.
Che cos’è dunque Cristo, se non il vero Dio, divenuto realmente e perfettamente uomo?
E perché Dio si è fatto uomo?
Secondo l’insegnamento delle Sacre Scritture e dei fatti stessi anche se voi non volete ascoltarli per rendere l’uomo dio per grazia (cf. Gv 1,12; Gal 4,5).
E in che modo Egli opera la deificazione dell’uomo?
Attraverso la Sua carne o attraverso la Sua divinità?
Certamente attraverso la Sua divinità:
“La carne non giova a nulla; è lo Spirito che dà la vita” (Gv 6,63).
Dunque, Egli divinizzò prima la carne che aveva assunto, e vivifica anche noi, non mediante la carne corruttibile, ma mediante la Sua carne resa divina.
Perciò, non dobbiamo mai considerarlo semplicemente uomo, ma confessarlo un solo Dio perfetto in due nature, poiché l’incorruttibile ha vinto la corruzione (1 Cor 15,54).
Il corpo non è annientato dall’incorporeo, ma è totalmente trasfigurato, rimanendo senza confusione, ineffabilmente unito e mescolato alla Divinità trinitaria con una “mescolanza senza mescolanza”, in modo che un solo Dio sia adorato in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.
E che non vi sia né aggiunta al numero delle Persone per via dell’Incarnazione, né alcuna mutazione della Santa Trinità a causa dell’assunzione del corpo umano.
Perché dico tutto questo?
Perché tu riconosca ciò che già hai confessato, e non ti discosti, per ignoranza, dal retto sentiero della verità, aggiungendo così alla tua anima ulteriore colpa.
Ti ricorderò brevemente ciò che è stato detto, affinché sia più chiaro quanto segue:
Cristo è vero Dio e perfetto uomo; divenne uomo per rendere l’uomo dio; e ci divinizza non soltanto mediante la Sua carne, la quale non è separata da Lui.
Ora, presta attenzione e rispondi con discernimento:
Se i battezzati “si rivestono di Cristo” (Gal 3,27), che cosa è questo che indossano?
È Dio stesso.
E colui che si riveste di Dio non comprende spiritualmente né vede ciò di cui si è rivestito?
Chi è nudo e si veste, sente e vede l’indumento che indossa. E colui che è nudo nell’anima, quando si riveste di Dio, non Lo percepisce?
Se colui che si riveste di Dio non ne ha alcuna percezione, allora che cosa mai ha indossato?
Dunque, per te, Dio non è che un nulla! Poiché, se Egli fosse “qualcosa”, coloro che Lo indossano Lo percepirebbero certamente.
Infatti, quando non indossiamo nulla, non sentiamo nulla; ma quando indossiamo qualcosa o altri ci vestono lo sentiamo bene, se le nostre facoltà sensibili sono vive. Solo i morti non percepiscono quando vengono vestiti.
E temo che anche coloro che tali cose affermano siano realmente morti e nudi.
Così, dunque, la questione è risolta.
(Fonte: San Simeone il Nuovo Teologo, Discorso Morale V ,“Alveare Ortodosso”, Salonicco 1999)