Il giusto modo di pregare
Il giusto modo di pregare
Un monaco piantò un ulivo e subito cominciò a pregare, dicendo:
«Signore, manda la pioggia sul mio albero».
E il Signore mandò la pioggia sulla terra.
L’albero si impregnò d’umidità e il monaco continuò a pregare:
«E ora, Signore, ti chiedo di mandare molto sole, perché il mio albero ha bisogno di calore».
E il Signore mandò i raggi del sole.
Così l’albero cresceva…
Il monaco continuò a pregare per esso:
«Signore, manda un po’ di gelo, perché si fortifichino le radici e i rami».
E il Signore mandò anche il gelo.
Ma alla fine… l’albero si seccò.
Sconvolto, il monaco corse dal padre più anziano della cella vicina per raccontargli la sua storia e condividere con lui la sua tristezza.
Il padre, dopo averlo ascoltato con attenzione e compassione, gli disse:
«Anch’io ho un ulivo, fratello, guarda… quell’albero è cresciuto bene!
Ma io prego in modo diverso da te per esso.
Dico al Signore:
“Tu sei il Creatore di quest’albero e sai meglio di chiunque altro ciò di cui ha bisogno per crescere bene, svilupparsi e dare frutto.
Perciò, Signore, prenditi Tu cura del Tuo albero!”»