Dopo una veglia di sette ore, mi apparve improvvisamente davanti la Santissima Madre di Dio...

“Dopo una veglia di sette ore, mi apparve improvvisamente davanti la Santissima Madre di Dio, immersa in una luce abbagliante!”

Beato Giovanni Kalaidis

Molte volte il nostro caro padre ci parlava della preghiera e della sua potenza.
Diceva spesso che la preghiera è il dialogo dell’uomo con Dio, e che Dio l’ha donata a tutti  poveri e ricchi.

Insisteva molto sulla preghiera incessante. Soleva dire:

“Pregate senza sosta. Giorno e notte, ripetete continuamente:
‘Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me’,
oppure ‘Santissima Madre di Dio, salvaci’.
È una preghiera breve, ma ha molta grazia e benedizione.
Abbiate sempre con voi la preghiera, affinché restiate vicini a Dio e non lasciate entrare pensieri peccaminosi.”

Il pio sacerdote padre A. S., nel suo libro La preghiera nel mondo, racconta quanto segue sul nostro santo padre Giovanni Kalaidis:

“Anni fa sentii parlare di un devoto sacerdote, padre Giovanni, parroco di un villaggio remoto della Macedonia. Lo incontrai nel 2002, a letto malato, ma il suo volto era dolcissimo, sereno e luminoso.
Con molta umiltà e lacrime mi narrò un’esperienza che raccontava per la prima volta:

Una notte, pregavo con molti komboskini (rosari di 100 nodi) in onore della Madre di Dio, ripetendo:
‘Invitta Condottiera, salvaci’ e recitando anche i suoi inni di saluto.
Dopo una veglia di sette ore, mi apparve improvvisamente davanti la Santissima Madre di Dio, immersa in una luce abbagliante!
Era circondata da molte giovani donne che insieme cantavano dolcissimamente ora il ‘Salve, Sposa incorrotta’, ora l’‘È degno davvero’, ora il ‘Madre di Dio, Vergine’ e altri inni dedicati a Lei.
In modo misterioso, il mio cuore le riconosceva quasi tutte!

Un coro era formato da sante martiri (le sante: Kyriaki, Barbara, Paraskevi, Caterina, Gliceria, Lucia, Calliope, Marina e Marcella).
L’altro coro comprendeva le sante ascete, che risplendettero con le loro dure lotte spirituali (le sante: Maria Egiziaca, Macrina, Isidora, Metodia, Teoktisti, Sinclitichia, Febronia, Cassiana, Giusta e altre).

A un certo momento, la Vergine Santa, rivolta a me il misero, disse con la sua voce celestiale:
‘Padre Giovanni, e voi tutti ministri dell’Altissimo, invocatemi ogni giorno, perché Io vi ascolto! E verrò sempre in vostro aiuto!’

Poi la visione divina scomparve davanti ai miei occhi, e io svenni, poiché non potevo sopportare l’emozione, la gioia e l’ineffabile dolcezza celeste della sua presenza divina su di me, povero e misero, ultimo sacerdote della Grecia, “cibo e fetore dei vermi”.

E tutto questo racconto, che era difficile persino comprendere nella sua grandezza, padre Giovanni lo fece con molte lacrime, singhiozzi e sospiri.”

Abbiamo la sua benedizione!

Cari fratelli in Cristo,
il santo padre Kalaidis visse nascondendo la sua santità, ma il Signore ci rivela le anime umili!

“I giusti vivranno in eterno.”

Miltiadis Tsemetzis – Insegnante

 

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