L' Elemosina,San Arsenio il Nuovo

Una donna chiamata Eleni Davaria, originaria di Paroikía (a Paros), si recava spesso al Monastero della Trasfigurazione di Cristo ai tempi di Sant’Arsenio e svolgeva vari lavori per le sorelle del Monastero.

Poiché non avevano denaro, le davano del cibo. Un giorno il Santo le disse:
– «Figlia mia, qui dove vieni e lavori, che cosa ti danno le sorelle per la tua fatica? Ti pagano?»
– «No», rispose la donna, «non mi danno denaro perché non ne hanno, ma mi danno pane, caffè, zucchero e altri generi alimentari».
– «Di questi generi che ti danno, ne offri a qualche povero, quando ti chiede o quando capita di incontrarne qualcuno per strada?»
– «No, Padre, non me lo chiedono, perché sanno che sono povera anch’io, e nemmeno per strada mi è capitato di incontrare qualcuno che me lo chiedesse».

Allora il Santo le disse:
– «Ascolta, figlia mia: se vuoi che Cristo benedica te e quei pochi alimenti che ti danno, quando incontri un povero affamato che ti chiede, dagli.
E anche quando sai che qualcuno è povero ed è nel bisogno, oppure una vedova o un orfano che soffrono la fame, non aspettare che siano loro a chiedertelo.
Dona con gioia e non avere paura, ma credi che Cristo, invisibilmente, benedirà i tuoi pochi beni e tu non soffrirai la fame né sarai privata di nulla fino alla fine della tua vita».

– «Volentieri, Padre, in tutto ciò che mi avete detto vi obbedirò».

Tratto dal libro: «Vita e miracoli del nostro Santo Padre Arsenio il Nuovo, che condusse vita ascetica nell’isola di Paros (1800-1877)», del compianto Padre Filoteo Zervakos, 1981.


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