3 terribili profezie dell’antico testamento sulla guerra nucleare
Nikolaos Sotiropoulos: “3 terribili profezie dell’antico testamento sulla guerra nucleare”
Una profezia davvero impressionante e caratteristica si trova nel profeta Zaccaria, nel VI secolo a.C. È contenuta al capitolo 14, versetto 12, del suo libro. Riporto e ripeto la profezia in traduzione e parafrasi:
«Questa sarà la piaga, questa sarà la sciagura con la quale il Signore colpirà tutti i popoli che marciarono contro Gerusalemme, che combatterono contro la Chiesa, la fede, il Cristianesimo.
La loro carne si scioglierà, si dissolverà mentre ancora staranno in piedi. Si consumerà prima ancora che abbiano il tempo di cadere, all’istante, all’improvviso. Gli occhi coleranno via dalle orbite come acqua, le pupille si scioglieranno allo stesso modo, la lingua si dissolverà e colerà fuori dalla bocca».
Un’arma con tali effetti è l’energia nucleare. Infatti, come riferirono coloro che descrissero le conseguenze delle esplosioni atomiche in Giappone, la carne si volatilizza istantaneamente, gli occhi si sciolgono dalle orbite e la lingua si liquefa dentro la bocca.
Un’altra profezia è quella del profeta Gioele, al capitolo 3. Gioele è più antico di Zaccaria, visse probabilmente nel IX secolo a.C. Egli profetizza terribili segni degli ultimi tempi:
«E darò segni prodigiosi in cielo e sulla terra: sangue, fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebra e la luna in sangue, prima che venga il giorno grande e glorioso del Signore».
È chiaro che si tratta di segni tremendi degli ultimi tempi, poco prima della Seconda Venuta. Segni spaventosi nel cielo e sulla terra. Notiamo in particolare la frase: “sangue, fuoco e colonne di fumo”.
Il sangue è simbolo di morte; il fuoco e le colonne di fumo sono le cause della morte. Fuoco che uccide è il fuoco della guerra, e il fuoco della guerra negli ultimi tempi è quello dell’energia atomica.
Le colonne di fumo, le nubi velenose che avvelenano e uccidono, sono la nube radioattiva sprigionata dall’esplosione delle bombe atomiche.
Come terza profezia citiamo gran parte del capitolo 24 di Isaia. Qui si parla della grande catastrofe mondiale:
«Ecco, dice Isaia, il Signore devasta la terra, la rende desolata, la spoglia dei suoi ornamenti». Quali sono gli ornamenti della terra? La flora, la fauna, l’uomo stesso. «La terra sarà sconvolta, saccheggiata da cima a fondo».
La terra sarà distrutta. Gli uomini diventeranno pochi. Bruceranno, dice il testo : saranno sterminati dal fuoco, e ne resteranno solo pochi, poveri e miseri. Cesseranno i festeggiamenti, finiranno i divertimenti. La superbia svanirà, le ricchezze diventeranno inutili, la gioia e l’allegria spariranno dalla terra.
Le città saranno deserte, le case in rovina. Dal cielo si apriranno le cateratte e cadrà la distruzione, le fondamenta della terra saranno scosse. La terra barcollerà come un ubriaco, come un uomo stordito che non riesce a reggersi in piedi. La terra cadrà e non si rialzerà più, perché su di essa ha prevalso l’iniquità.
Gli uomini non solo hanno trasgredito le leggi di Dio, ma le hanno cambiate: al posto della pietà hanno legiferato l’empietà, al posto della morale hanno sancito l’immoralità.
Nikolaos Sotiropoulos – teologo, predicatore, scrittore
Fonte: YouTube – 3 Terribili Profezie dell’Antico Testamento sulla guerra nucleare (Nikolaos Sotiropoulos)