La ricetta della felicità, Padre Panagiotis Tsiolis

      
La ricetta della felicità di cui parlava spesso il padre di Agrapha!

- Teologo , vuoi avere ogni giorno miliardi di benedizioni su di te?

- E chi non lo vorrebbe, Padre!

- Ascolta attentamente, allora. La mattina, quando finisci di leggere i capitoli del Salterio, alza la mano e, facendo il segno della Croce, rivolgiti verso l’Oriente e di’: “Cristo mio, ti prego di inviare la tua benedizione a tutti i miei simili che vivono in Oriente”. Ripeti lo stesso voltandoti verso l’Occidente, il Nord e il Sud. Sappi che il nostro Cristo non solo sarà felice di questo, ma sarà anche obbligato a inviare a ogni persona, singolarmente, la Sua benedizione!

- Va bene, padre, ma sul pianeta non vivono solo cristiani. Ci sono musulmani, buddisti, cattolici, atei, eretici e altri.

- Anche loro non cessano di essere creature di Dio. Chi tra loro non è duro di cuore e accetta la benedizione che invii, quella ritorna a te doppia. Per chi non la accetta  e tra questi potrebbero esserci anche cristiani ortodossi, battezzati e cresimati, la benedizione torna su di te. In ogni caso, sarai tu a trarne beneficio, perché avrai raccolto miliardi di benedizioni, quante sono le persone sulla terra.[....]

 Molte persone di buona volontà che, ricevendo queste benedizioni, avranno sete di bere l’Acqua Viva della nostra Ortodossia e si battezzeranno. Persino gli Indiani si battezzeranno, disse allora profeticamente il Padre.

Padre Panagiotis Tsiolis

Fonte: “Stylos Orthodoxias”, numero 257, pag. 17


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