Il digiuno, Gerontas Efrem
Il digiuno ha due forme: materiale, cioè l’astinenza da determinati cibi, e spirituale, cioè l’astinenza dai peccati.
Chi digiuna solo con il corpo e non con lo spirito, non ricava alcun beneficio.
Il vero digiuno è soprattutto spirituale: per l’80% riguarda la vita interiore e solo per il 20% il cibo e l’astinenza materiale.
Coloro che si limitano al digiuno materiale sono simili ai farisei dei nostri giorni.
Chi è malato non è tenuto al digiuno del corpo, ma a quello dello spirito.
Il digiuno spirituale è necessario a tutti e deve accompagnare l’uomo per tutta la vita.
Attraverso il digiuno l’uomo onora Dio, perché esso fu il primo comandamento che il Signore diede ai nostri progenitori quando si trovavano ancora nel paradiso.
La Grazia non si riceve perché si mangia poco, ma perché si obbedisce al comandamento del digiuno.
Il digiuno non è fatto per perdere peso o per fare una dieta.
Quanto al digiuno materiale, sarebbe bene alzarsi da tavola senza essere completamente sazi.
Senza digiuno nessuna preghiera è gradita a Dio.
Il vero digiuno riguarda la purezza della mente e del cuore.
Gerontas Efrem, Skiti di Sant’Andrea, Monte Athos