Ansia,disperazione, malattie San Porfirio

 

✨ L’ansia è una malattia dell’anima e non dipende da mancanze materiali.Una persona sana può avere milioni in banca e vivere nell’ansia.

✨ L’ansia si combatte con la fiducia nella Provvidenza di Dio e con una lotta virtuosa. ✨ La disperazione e lo sconforto sono la cosa peggiore. Sono una trappola di Satana, per far perdere all’uomo la sua disposizione verso le cose spirituali e condurlo alla disperazione. ✨ Quasi tutte le malattie derivano dalla mancanza di fiducia in Dio, e questo genera ansia. L’ansia è causata dalla soppressione del sentimento religioso. ✨ Se non hai amore per Cristo, se non ti occupi di cose sante, sicuramente ti riempirai di malinconia e di male. ✨ Una cosa che può aiutare chi è depresso è anche il lavoro, l’interesse per la vita. ✨ Il giardino, le piante, i fiori, gli alberi, la campagna, una passeggiata all’aria aperta, il cammino, tutte queste cose tirano fuori l’uomo dall’inerzia e gli creano altri interessi. Agiscono come medicine. ✨ Occuparsi di arte, musica, ecc., fa molto bene. Tuttavia, ciò a cui attribuisco la maggiore importanza è l’interesse per la Chiesa, per lo studio della Sacra Scrittura, per le funzioni liturgiche. ✨ Studiando le parole di Dio, si guarisce senza nemmeno accorgersene. ✨ Attaccamento. Sai cosa significa? (Prosìlosi) Deriva da “verso” e “chiodo”. Significa essere inchiodato, come con dei chiodi, a ciò che ami. Essere inchiodato a Cristo nostro. ✨ Io amo molto il nostro Cristo e credo nella Sua potenza. Amico mio, gli Apostoli passavano e la loro ombra guariva i fedeli. Non è lo stesso Cristo? È cambiato? Siamo noi che siamo cambiati! ✨ Cosa significa ansia, nervi, malattie psichiche? Io credo che in tutto questo ci sia il diavolo. Non ci sottomettiamo a Cristo con amore. Entra il diavolo e ci sconvolge. ✨ Il mio Gerontas mi sottolineava: “Non affliggerti mai, figlio mio. Cristo è risorto per darci tanto amore e gioia, già da ora. Da ora dobbiamo cominciare a partecipare, sempre più sensibilmente, al giorno luminoso del regno dell’amore di Cristo, dove non cala mai la notte.” ✨ Spesso mi prende la malinconia, Padre. – Perché stai tutto il tempo chiuso in casa? – Dove dovrei andare? – Vai a fare escursioni, vai in montagna. Queste cose fanno molto bene. ✨ – A lei, signora X., cosa diceva Gerontas nei momenti di solitudine e dolore, quando suo marito è morto così presto e così giovane? ✨ – Il padre mi ha aiutato moltissimo in quei momenti, quando è naturale cadere nella depressione e iniziare a tormentarsi con le domande: “Perché, mio Dio, perché così presto?” Sentivo allora un’acedia e un affondamento nella sedia, e non riuscivo ad alzarmi. ✨ Mi consigliò allora: “Appena senti questa cosa, alzati di scatto e vai a fare una passeggiata in montagna.” E quando gli chiesi come uscire se era sera, mi rispose: ✨ “Se non puoi uscire, richiama alla mente immagini belle, come, ad esempio, quel parco che hai visitato con tuo marito e i tuoi figli, o quel meraviglioso tramonto che avete ammirato al mare. ✨ Caccia via i pensieri negativi e di’: ‘Signore Gesù Cristo, abbi pietà di mio marito, abbi pietà di noi.’” ✨ Mi ha trasmesso proprio questa convinzione che esiste una comunicazione tra la Chiesa vivente e la Chiesa trionfante. ✨ Immersione nella depressione per la morte del marito. Una signora entrò timidamente nella cella del padre. ✨ Le sue prime parole furono: “Padre, ho perso mio marito e sono disperata.” Il padre le rispose: ✨ “Hai perso te stessa perché hai perso la tua fede. Non hai perso tuo marito. Lui era di Dio, e Dio l’ha preso, come prenderà anche noi. ✨ Vedo che dalla grande sofferenza sei caduta nella malinconia e hai creato problemi, non solo per te, ma anche per i tuoi figli, che, vedendoti piangere inconsolabilmente ogni giorno, ne sono feriti.” ✨ La consolò con consigli pratici per affrontare i suoi problemi e le trasmise la fede in Dio e la speranza di rivedere suo marito in cielo. ✨ Il padre mi disse anche: ✨ “L’uomo che dona il suo cuore a Cristo, come un monaco, diventa un altro uomo. La sua mente si apre, diventa un altro uomo. La sua mente si apre, si riempie di Cristo. Mi ascolti? Mi capisci? Di Cristo. ✨ E quando la mente e il cuore sono pieni di Cristo, allora quell’uomo è saggio, è intelligente, lo Spirito di Dio gli insegna tutto. ✨ La parola ‘intelligente’ non nel senso inteso dal mondo, cioè rispondere in modo da zittire gli altri o fare un lavoro meglio degli altri, ma, ecco, come posso spiegartelo? ✨ In ogni difficoltà che gli si presenta, non si perde, non si dispera, ma, rivolgendosi a Cristo che è dentro di lui, trova modi belli e semplici per superarle, senza che gli costi, senza consumarsi interiormente. ✨ Mi hai capito, Giorgio?” (Ha detto il mio nome senza che glielo avessi detto. Non glielo avevano detto nemmeno ieri, quando mi hanno presentato. Mi ha impressionato.) ✨ – Ho capito, padre. ✨ “L’uomo che ha donato il suo cuore a Cristo non soffre, qualunque difficoltà gli capiti. È gioioso, pieno di gioia interiore. È attivo, attento. Non commette errori, non causa danni. La mente, le mani, i piedi, tutto si muove per la grazia di Dio. Come potrebbe essere stolto? ✨ Certo, ci sono casi in cui deve fare lo stolto per amore di Cristo.” ✨ – Cioè, come fa lo stolto? ✨ “Quando tace consapevolmente, con un intento interiore, fa finta di non aver capito, fa finta di non sapere, perché ha un buon scopo. Questo glielo insegnerà piano piano lo Spirito Santo. ✨ Perché quando abbiamo Cristo dentro di noi, non viviamo regolando noi stessi. Cristo vive in noi e regola la nostra vita.” ✨ Il padre mi disse: ✨ “I giudici, quando sono stanchi, interrompono il lavoro a mezzogiorno. Certo, quello che mi è successo è stato anche per la stanchezza eccessiva, ma mi dispiaceva per la gente che aspettava fuori per ore.” ✨ Con l’infarto che ha avuto, il padre è più debole nel compimento del dovere dell’amore. Mi vide molto triste e oppresso da sensi di colpa e si mise a consolarmi dicendo: ✨ “Non affliggerti. Doveva succedere. Attento. La grande tristezza e l’afflizione non vengono da Dio, sono una trappola del diavolo.” (Antologia di Consigli, Padre Porfirio, pp. 206-219)

K. Giannitsiotis, Vicino al Padre Porfirio, Atene 1995, p. 267 Kl. Ioannidis, Il Padre Porfirio, Atene 1993, p. 171 e segg.




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