I fondamenti della lotta spirituale La Chiesa di Dio ci invita ancora una volta a entrare nello stadio della Santa e Grande Quaresima, un periodo in cui la nostra lotta spirituale diventa più intensa. Noi fedeli ci impegniamo con ogni zelo e sforzo a essere nuovamente istruiti nella pietà e nella fede della Chiesa, ad affidarci maggiormente a Dio, a dedicarci con più coerenza al digiuno e alla preghiera, a perdonare i nostri fratelli e a chiedere anche noi il loro perdono, circondandoli con il nostro amore e la nostra premura. La nostra ascesi cristiana consiste dunque nella consapevolezza dell’amore di Dio e nel donarlo al prossimo; poi nel digiuno vero e gradito a Dio, che ci conduce alla contrizione e al pentimento; e infine nella liberazione dall’avidità per i tesori terreni e nel rivolgere il nostro cuore verso il vero tesoro, il Signore Gesù Cristo. Il significato spirituale del digiuno Il digiuno della Grande Quaresima ha come modello non solo figure sacre bibliche, co...
Basta che ti venga il “noema”… Cercavo di capire le persone che prendono la decisione di lasciare tutto e andare a farsi monaci. Cercavo di capirne il perché. Perché non vivere una vita nel mondo, sposarsi, avere figli e vivere comunque secondo ciò che insegna la Chiesa? Anche nel mondo, infatti, una persona può progredire spiritualmente, perfino diventare santa… Cercavo, con la logica, di capire come questi pochi siano riusciti a scegliere qualcosa che li avrebbe cambiati per sempre, cambiati nel profondo. Qualcosa che li avrebbe messi nella condizione di una vita senza “licenze spirituali”, senza vacanze: una vita di obbedienza e di umiltà… dentro le nere vesti del “gioioso lutto” , che molti disprezzano, altri deridono e altri ancora ignorano. «Se ti viene il “noema”, allora sei partito…» questa fu la risposta che ascoltai da un caro amico. E in effetti, se ti viene il “noema”, lasci tutto, dai la buonanotte al mondo e parti per altre città… celesti, misteriose, là dove la vita pre...
San Paisio :«Non date le cose sante ai cani» Quando la gente vi dà vestiti di malati da mettere sulle sacre Reliquie( perchè mettendoli dopo guariscano), perché si santifichino, fate attenzione che siano solo magliette intime, non altri indumenti intimi. Non va bene; è mancanza di riverenza. Il sole naturalmente non si contamina, né Dio si contamina; siamo noi che ci “possediamo” a causa dell’irriverenza. Un tempo, quando le persone si ammalavano, prendevano un po’ d’olio dalla loro lampada votiva, si ungevano e guarivano. Oggi la lampada la tengono per formalità, solo per fare luce, e l’olio, quando la puliscono, lo buttano nel lavandino. Una volta andai in una casa e vidi la padrona lavare la lampada nel lavandino. «Dove va quest’acqua?», le chiesi. «Nella fogna», mi rispose. «Ma come le dissi da una parte prendi un po’ d’olio dalla lampada e fai il segno della croce a tuo figlio quando è malato, e dall’altra tutto l’olio finisce nella fogna? Come lo giustifichi quest...
Foto :San Gregorio Palamas, Salonicco LA GRAZIA DI DIO NELLA VITA DEL CREDENTE La Domenica di oggi è dedicata alla memoria di San Gregorio Palamas, come continuazione della celebrazione della Domenica dell’Ortodossia. Ricordiamo brevemente che San Gregorio visse nel XIV secolo. Nacque nel 1296 a Costantinopoli, abbracciò la vita monastica sul Monte Athos e divenne Arcivescovo di Salonicco, dove si addormentò nel Signore nel 1359. Il suo contributo alla vita della Chiesa ha un valore incalcolabile. Con la sua mente illuminata dallo Spirito Santo, con la sua esperienza santificata in Cristo e con la sua profonda formazione nella teologia e nella vita dei Santi Padri, proclamò con forza che Dio, pur essendo inaccessibile e incomunicabile nella sua essenza, è una realtà personale. Per questo si muove con amore verso la sua creatura, l’uomo: lo accoglie in Cristo Gesù e lo abbraccia con la grazia e l’energia increata, senza tuttavia abbandonare la luce inaccessibile della sua essenza. ...
La preghiera giova in tutto, anche nelle cose più semplici. Per esempio, soffri d’insonnia: non pensare al sonno. Alzati, esci un momento e poi rientra nella stanza; coricati come se fosse la prima volta, senza pensare se dormirai o no. Raccogliti interiormente, recita la dossologia e poi tre volte: «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me…». Così verrà il sonno. Tutto è dentro di noi: gli istinti e ogni altra cosa, e cercano soddisfazione. Se non li soddisfiamo, prima o poi si vendicheranno, a meno che non li incanaliamo altrove, verso ciò che è più alto, verso Dio. Invece di stare davanti alla porta a scacciare il nemico, disprezzalo. Il male viene da una parte? Tu orientati dolcemente dall’altra. Cioè, quando il male viene ad assalirti, dona la tua forza interiore al bene, a Cristo. Prega: «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me». Egli sa come avere misericordia di te e in quale modo. E quando ti riempi di bene, non ti volgi più verso il male. Diventi buono da te stesso, per g...
LA CROCE E I FEDELI Mentre ci troviamo nel mezzo della Grande Quaresima , la Chiesa presenta in modo particolare la preziosa e vivificante Croce del Signore , invitandoci a venerarla. In questo modo siamo chiamati a esprimere la nostra gratitudine e il nostro amore , la fede e la devozione , il ringraziamento e la glorificazione verso Cristo, che si è sacrificato per la nostra salvezza. Poiché la Croce è « arma di pace e trofeo invincibile », segno di riconciliazione e fonte di forza, manifestazione della gloria di Dio e del suo amore ineffabile, possiamo comprendere l’importanza della festa di oggi e il valore delle parole di San Policarpo, vescovo di Smirne (II secolo) , il quale scrive ai Filippesi: «Chi non confessa la testimonianza della Croce proviene dal diavolo». Da molti anni, inoltre, nella Chiesa di Grecia è stato stabilito che l’intera settimana della Venerazione della Croce sia dedicata anche alle vocazioni sacerdotali , poiché il sacerdozio è servizio a...
« Stiamo ben saldi, stiamo con timore di Dio!» Da dove proviene questa espressione? Quando Dio creò gli Angeli, concesse loro piena libertà. Dovevano però dimostrare di essere degni dell’onore di cui li aveva rivestiti. Per questo la loro fede fu messa alla prova. Uno di loro, Lucifero, che era il primo tra tutti gli ordini angelici, il più bello, il più forte e il più splendente, si insuperbì e credette di poter sostituire Dio e innalzare il proprio trono al di sopra di Lui. Questo fu il suo peccato: la superbia. Si ribellò contro Dio e trascinò con sé un gran numero di angeli, che con la loro caduta si trasformarono da angeli luminosi in oscuri e da santi in malvagi. In quell’ora critica del cielo, mentre uno dopo l’altro gli angeli oscuri cadevano dal cielo squarciato (ormai chiamati demoni), si radunarono tutte le schiere celesti e l’ Arcangelo Michele si pose al centro ed esclamò: ⚜️ «Stiamo ben saldi, stiamo con timore di Dio!» ⚜️ (cioè: state saldi, state...
San Antimo di Chio: “L’umiltà attirerà a sé tutte le virtù” Chi di noi potrebbe mai porre la mano sopra la fiamma di una candela accesa e lasciarvela per cinque minuti? Nessuno. E perché allora altri entravano nella fornace ardente e camminavano in mezzo alle fiamme come in un giardino fiorito? Come potevano i santi martiri entrare in padelle roventi, essere posti sugli spiedi, sui ferri arroventati, e sopportare tormenti così atroci, che noi nemmeno osiamo ascoltare? Noi, appena soffriamo un poco, appena digiuniamo un giorno o due, temiamo di ammalarci, di indebolirci, e ci spaventiamo. Come potevano dunque i santi Padri sostenere quei terribili combattimenti, vivendo privi di tutto, afflitti, travagliati, rifugiati nei monti e nelle caverne? Perché potevano sopportare tutto questo? Perché erano corazzati dell’amore incrollabile verso Dio ; erano infuocati dal divino Eros , e perciò, finché Dio lo permetteva, sentivano i dolori e i supplizi; poi Egli concedeva loro la Sua grazi...
Sagge esortazioni per tutti… Conoscere la malizia degli uomini, cioè il male che fanno gli altri, piccolo o grande che sia, altera la nostra mente e indebolisce le nostre forze, perché non è in armonia con Dio. Alla fine ci troviamo continuamente davanti a una tentazione. Perciò non dobbiamo voler sapere, né cercare di conoscere ciò che fa l’altro. Se qualcuno viene a parlarmi degli altri, gli chiuderò la bocca oppure mi alzerò e me ne andrò. E se qualcuno viene a confidarmi il suo dolore, gli dirò: “Non hai un Padre spirituale? Parla con il tuo Padre spirituale”. E se mi risponde che non ne ha, gli dirò: “Trovalo! Io non sono un confessore… vai a cercare un Padre spirituale che possa seguirti”. Fuggi dunque dal peccato dell’altro. Finché resti indenne dai mali altrui, lo aiuti. Infatti, non appena qualcuno ti dice qualcosa di male su un altro, subito questi cade ai tuoi occhi e il tuo amore per lui diminuisce, anche se pensi di aiutarlo. Così siamo noi uomini. L’amore si distrugge com...
Sapete perché i monaci si svegliano presto? — Perché? Perché conoscono uno dei segreti più profondi. — Quale segreto? Di solito gli uccelli si svegliano per primi e glorificano Dio con il loro canto per questo vivono senza tristezza. Sapendo questo, i monaci si alzano prima degli uccelli, così da essere i primi a glorificare Dio e avere sempre una serena pace nell’anima. Padre Cirillo