«Sono san Luca e sono venuto a operarti. Non avere paura, non sentirai dolore». Il pomeriggio del 15 gennaio 2006 fui colpita da un terribile dolore al mio orecchio destro. Una persona che conosco, molto devota a san Luca (il Medico, arcivescovo di Sinferopoli), mi aveva regalato il libro con la vita del Santo. La prima cosa che pensai fu di chiedere al Santo di aiutarmi, perché ormai nella mia anima era diventato un grande Santo. Subito misi un pezzetto di cotone nell’orecchio; sopra vi appoggiai una piccola icona del Santo, la unsi con l’olio della sua lampada votiva e mi legai la testa con un fazzoletto. Con una mia amica, la presbitera signora A., discutevamo se dovessi recarmi in qualche ospedale di turno. Alla fine non andai. Sebbene non credessi di riuscire a dormire a causa dei forti dolori, mi sdraiai e mi addormentai. Durante la notte, nel sonno, mi apparve san Luca con i paramenti episcopali, mentre teneva in mano uno strumento medico che somigliava a un lungo ago. ...
Racconti miracolosi del monaco Giovanni riguardo a sant’Eumenio Saridakis. Con la preghiera e la benedizione del nostro santo “nonno” Eumenio (+23/5/1999), che il buon Dio mi ha dato come padre spirituale per molti anni, a gloria di Dio e per l’edificazione spirituale dei cristiani, riporto indicativamente alcuni episodi che ho vissuto personalmente accanto a lui: 1)Nell’estate del 1994 mi guarì da un’ulcera allo stomaco. Senza che gli dicessi da cosa soffrissi e patissi un’ulcera gastrica dolorosa mi offrì da bere, incoraggiandomi a bere una bevanda gassata Seven-Up molto fredda. Mi assicurò che, se avessi bevuto anche il litro e mezzo che mi offriva, mi avrebbe fatto molto bene. Gli obbedii e la bevvi davvero, e da allora fino a oggi lo stomaco non mi ha più dato fastidio e l’ulcera è scomparsa del tutto. Dopo la sua dormizione venni a sapere da altri suoi figli spirituali che mi aveva offerto letteralmente Acqua Santa. Questo miracolo lo fece con me e con altri. Le b...
Chiesa Tutti I Santi, Nafplio Tutti i Santi, frutto dello Spirito Santo Con vivida forza poetica, san Giovanni Crisostomo ci dice che, come le stagioni dell’anno si susseguono l’una all’altra, così anche nella Chiesa una festa segue l’altra. Abbiamo celebrato la Croce e la Risurrezione di Cristo, l’Ascensione e la Pentecoste. E oggi, nella prima domenica dopo la Pentecoste, celebriamo Tutti i Santi, che sono il dolce frutto della discesa dello Spirito Santo nel mondo e della manifestazione della Chiesa nella storia come comunione di deificazione e santificazione. La Chiesa esiste per generare santi, che sono gli amici di Dio e anche i nostri amici, fonte di ispirazione per una vita evangelica coerente da parte di ogni credente. Chi sono i Santi? Santi sono i martiri di Cristo, che hanno versato persino il loro sangue pur di non rinnegare Dio, Padre delle luci, e tutti coloro che hanno combattuto nell’arena spirituale della Chiesa, portando con perseveranza la Croce di Cristo ...
Un grave peccato davanti a Dio Grave è il peccato di coloro che si rivolgono ai medium per compiere incantesimi contro altri.Essi hanno un’anima oscurata , e non possono avere comunione con Dio , poiché Satana siede nel loro cuore . Grave peccato commettono anche coloro che vanno da tali persone per farsi “sciogliere” gli incantesimi.Costoro rinnegano il loro Battesimo , rifiutano Cristo e si schierano con il demonio . Per questo, anche se poi si recano in Chiesa per cercare la liberazione, Dio non concede facilmente la grazia dell' assoluzione . Ho osservato che coloro che non sono mai andati da maghi o medium,con due o tre preghiere al massimo, si liberano dalle influenze malefiche . Ma quelli che si sono rivolti ai maghi per farsi aiutare,necessitano di grande pentimento e di molta perseveranza per essere liberati. Inoltre, nessuno guadagna nulla dai maghi. E anche se, per un momento, sembra che venga un sollievo,in seguito il male ritorna con maggiore violenza . E non di...
Santa Sofia di Klissura: «Se credi, tutto verrà disposto per il meglio, ma non insuperbirti!» «A volte la gente si inasprisce, sia quando possiede qualcosa sia quando non possiede nulla. E quando non possiede nulla, si inasprisce ancora di più.» «Non dite mai: “Sono io”, e non vantatevi alzando la testa con superbia. Perché verrà un'ora in cui una prova ti colpirà; ti innalzerà fino in cima alla roccia bianca ( uscivamo fuori e lei ci indicava quella roccia) e poi ti getterà giù, fino alle radici.» «Non dire mai: “Sono io”. Dio è. Tu, non sei nulla; devi soltanto credere in Cristo. Se credi, tutto verrà disposto per il meglio, ma non devi insuperbirti.» «Parlerai con tutti. Parlerai anche a un bambino piccolo; gli dirai “buongiorno”. Anche lui è una creatura di Dio. Non importa che sia piccolo. È nato e cresciuto per volontà di Dio.» «L'orgoglio non è vita. Dio costruisce dei gradini. Ma chi conosce questi gradini? Ti fa salire e poi ti fa scendere.» «Io, indegn...
LA SANA VISIONE SPIRITUALE Con l’odierno brano evangelico, tratto dal Discorso della Montagna del Signore, viene posta una domanda che tocca le profondità dell’esistenza dell’uomo: abbiamo forse una visione spirituale luminosa e sana, capace di farci vedere correttamente le cose, noi stessi, gli altri, la vita stessa, il mondo che ci circonda, Dio che ci ha condotti dalla non esistenza all’esistenza? Lampada e luce del corpo, come insegna il Signore, è l’occhio: se esso è sano, tutto l’uomo è nella luce; al contrario, quando l’occhio è danneggiato, tutto l’uomo si trova immerso nelle tenebre. Lo stesso accade anche nella condizione spirituale dell’uomo. Dunque la mente dell’uomo, che con una sola parola è l’occhio dell’anima, deve essere luminosa, sana, pura, affinché possa discernere rettamente le cose. La lampada, la luce che suggerisce alla coscienza dell’uomo che cosa è bene e che cosa è male, che cosa è vero e che cosa è falso, è una percezione spirituale interiore, che si svilupp...
LA PROMESSA DI DIO L’invito che il Signore rivolge ai primi Discepoli è opera del disegno e della prescienza di Dio. Egli li incontra nel luogo del loro lavoro, presso il mare di Galilea. Simone Pietro e suo fratello Andrea gettavano le reti in mare. Giacomo e suo fratello Giovanni, insieme al loro padre Zebedeo, stavano riparando le loro reti. Cristo li chiama a seguirlo e promette loro che li renderà pescatori di uomini. Ed essi lasciarono le reti, la barca, il padre e lo seguirono. La chiamata del Signore e la risposta dei discepoli ci rimandano alla vocazione dei Profeti dell’Antico Testamento al ministero profetico. Come costoro, con la loro dedizione a Dio e con la consapevolezza di parlare in Suo nome, annunciavano autenticamente la Sua volontà, così anche i discepoli di Cristo proclamano e interpretano la volontà divina, «pescando» gli uomini alla fede e alla pietà cristiana. Essi si affidano totalmente a Cristo, nonostante le loro debolezze e oscillazioni umane, le difficoltà ...
Ama l’umiltà, ed essa ti proteggerà. Chi possiede l’umiltà non ha una lingua pronta a rimproverare chi è negligente o chi vive nell’indifferenza. Non ha occhi per cercare i difetti degli altri, né orecchie per ascoltare ciò che non giova alla sua anima. Non si occupa di nessuno se non dei propri peccati ed è in pace con tutti gli uomini, per amore del comandamento di Dio e non per semplice amicizia. Se qualcuno digiuna per tutta la settimana e si sottopone a grandi fatiche, ma è lontano da questa via, tutte le sue fatiche vanno perdute. Fratello, abitua la tua lingua a dire: «Perdonami», e l’umiltà entrerà nel tuo cuore. Ama l’umiltà, ed essa ti coprirà dai tuoi peccati. Non stancarti mai a causa della fatica, perché la fatica, la povertà, l’esilio, le sofferenze e il silenzio generano l’umiltà, e l’umiltà ottiene il perdono di ogni peccato. Sappi inoltre questo: finché l’uomo vive nella negligenza, crede di essere amico di Dio. Ma quando si libera dalle passioni, si vergogna persino d...
La Pentecoste: compimento delle promesse di Dio Il Signore Gesù Cristo, prima della Sua volontaria morte in croce, promise ai Suoi discepoli che, una volta tornato presso il Padre, avrebbe inviato un altro Paraclito, cioè un consolatore, difensore e avvocato: lo Spirito Santo, «perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16). Nella domenica di Pentecoste celebriamo la venuta, la discesa del Paraclito, il momento del compimento, il termine stabilito della promessa del Padre (Lc 24,49). Lo Spirito Santo costituisce l’intera realtà della Chiesa nel tempo storico del mondo presente, poiché la Chiesa esisteva già prima di tutti i secoli come Regno e Gloria nascosti in Dio, nel quale dimora Dio con il Suo Verbo e il Suo Santo Spirito (p. Giovanni Romanidis). La Pentecoste è considerata il giorno di nascita della Chiesa, perché allora essa si manifesta apertamente come Corpo del Signore Gesù. Al suo centro vi è, da una parte, la Divina Eucaristia, nella quale i fedeli mangiano e bevono il Corpo...
Una volta eravamo andati con 8 pullman in pellegrinaggio a venerare San Giovanni il Russo, in Eubea. Nessuno degli 8 autisti si degnò nemmeno di accendere una candela al Santo. Tutti e 8 erano increduli e ci aspettavano fuori… Uno degli 8 pullman, proprio il più nuovo, mentre noi veneravamo il Santo, ebbe improvvisamente un guasto. Si era bucato il serbatoio. Una cosa davvero strana, che potesse accadere a un pullman nuovissimo. Gli autisti non riuscivano a fare nulla! Allora mi avvicinai all’autista di quel pullman e gli dissi: — Caro Giorgio, perché non vai ad accendere una candela a Colui che riposa là dentro? Il tuo veicolo non ha nulla! È per l’amore che il Santo prova per te che questo serbatoio perde… Lui si vergognò, ma alla fine andò ad accendere una candela al Santo. Quando tornò, il serbatoio non perdeva più! — Vedi? — gli dissi — non era il serbatoio a perdere… eri tu che “perdevi la strada”. Il Santo ti ama e ti dice: “Non si tratta soltanto di prendere i soldi e la mancia...