«Quando riempi l'oliera, portala davanti all'icona della Madonna, fai il segno della croce e pregala di benedirla.» Padre Crisostomo, un monaco del monastero di Stavronikita, raccontava che, quando entrò nella vita cenobitica a Stavronikita, il venerabile Filareto di Karoulia (1889-1956) lo accolse con grande affetto. Quando padre Crisostomo ricevette l'incarico di occuparsi della cappella, uno dei superiori gli consegnò circa sei litri e mezzo di olio e gli disse di farlo bastare, perché avrebbe ricevuto altro olio solo dopo un anno. Naturalmente, sembrava una cosa impossibile. Padre Crisostomo era perplesso e si rivolse al venerabile Filareto per chiedergli consiglio. Lui gli rispose con assoluta certezza che quell'olio sarebbe bastato. «Ogni volta che riempi l'oliera, portala davanti all'icona della Madonna, traccia sopra il segno della croce e pregala di benedirla», gli disse. Padre Crisostomo seguì sempre questo consiglio ogni volta che prendeva l...
La Supplica alla Santissima Madre di Dio Un Padre disse: «Se leggerete per quaranta giorni consecutivi la Piccola Supplica alla Santissima Madre di Dio (il Piccolo Canone Paracletico ), vedrete grandi cambiamenti nella vostra casa e nella vostra famiglia. Le liti si placheranno, i figli cambieranno in meglio, la serenità tornerà nella vita domestica, i rapporti tra i membri della famiglia miglioreranno; arriveranno progressi nel lavoro, nello studio e nella vita personale di ciascuno. I problemi diminuiranno e cominceranno ad apparire le soluzioni. Anche le sofferenze e le difficoltà interiori si attenueranno, perché l'anima ritroverà la pace; il dolore diventerà meno gravoso e moltissime persone hanno sperimentato persino miracoli grazie all'intercessione della Santissima Madre di Dio.» Santissima Madre di Dio, salvaci! Ti hanno colpito all'improvviso le tribolazioni? Le supererai. Sei stato sopraffatto dalla disperazione? Ritroverai coraggio e speranza. Con la...
Guida alla confessione TU E GLI ALTRI Hai forse odio o antipatia verso qualcuno che ti ha fatto del male o ti ha insultato in un momento di rabbia? Sei forse diffidente e, senza motivo, sospetti di tutti, pensando che parlino di te, che non ti vogliano bene, che non ti amino o che non ti apprezzino? Provi invidia e ti rattristi per i progressi, la felicità, la bellezza e i beni degli altri? Rimani forse indifferente davanti alla sofferenza e al bisogno del tuo prossimo? Nei tuoi rapporti con soci, collaboratori o clienti sei onesto, corretto, sincero e integro? Hai forse calunniato o accusato il tuo prossimo? Ti prendi gioco o deridi le persone devote, quelle che digiunano e si sforzano di vivere una vita cristiana? Oppure deridi anche coloro che hanno difetti fisici o spirituali? Avendo sentito qualche informazione o accusa contro un’altra persona, l’hai forse diffusa e hai danneggiato, anche involontariamente, la reputazione e l’onore del tuo prossimo? Giu...
All'inizio, la preghiera: « Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me» ti porta a vedere tutti con occhi buoni. L'intera creazione sembra parlarti e il cuore si riempie di gioia. Più la ripeti, più è come se piantassi una radice dentro di te: a poco a poco essa germoglierà e diventerà un grande albero. Quando esci dalla tua cella, poniti una regola, un segno concreto. Dì a te stesso: da questo punto fino a quello reciterò ogni giorno la preghiera di Gesù. Dai gradini fino alla chiesa ripeterò: «Santissima Madre di Dio, salvami» . Così questa pratica diventerà una buona abitudine e resterà tale. Anche durante il tuo servizio continua a recitare la preghiera. E la sera dedicati anche alla lettura spirituale. All'inizio, mentre la reciti, sentirai una certa fatica nella mente; ma poi verranno le lacrime. Abbiate cura delle lacrime... La preghiera vi condurrà a uno stato in cui contemplerete tutta la natura avvolta da un'indicibile bellezza. Sarà la natura stessa a par...
Il ristabilimento del rapporto con Dio L’evangelista Matteo descrive con grande vivacità la guarigione del paralitico di Cafarnao. Dopo il ritorno del Signore dalla regione dei Gergeseni alla città, alcune persone gli portarono un uomo paralizzato, immobilizzato sul suo letto, perché lo guarisse. Cristo vide la profonda fede sia del malato sia di coloro che lo avevano accompagnato e gli rivolse parole che, se non se ne coglie il significato più profondo, possono sembrare sorprendenti: «Coraggio, figlio: i tuoi peccati ti sono perdonati». Invece di restituirgli subito la salute fisica, il Signore gli concede anzitutto il perdono dei peccati. Che cos’è il peccato? Il peccato non va inteso semplicemente come la trasgressione di norme morali o di leggi. Esso consiste soprattutto nell’allontanarsi da Dio, nell’escluderlo dalla propria vita e nel sostituirlo con se stessi o con altri “dei”, cioè con gli idoli, come l’avidità, l’ingiustizia o la ricerca sfrenata del piacere. Quando l’uo...
San Porfirio La Sacra Scrittura proibisce agli uomini di indossare abiti femminili e alle donne abiti maschili. I sessi devono distinguersi, altrimenti si viene condotti all’omosessualità. Scritto da Ilias Kalioras Una coppia chiese a San Porfirio se fosse consentito alla loro bambina indossare pantaloni; e il Santo, per convincerli che ciò non era permesso, come afferma anche la Sacra Scrittura, raccontò loro un episodio. Una donna incinta vedeva ogni mattina un giovane vicino di casa che aveva una grave deformazione al volto: una protuberanza molto evidente, simile a una melanzana. E quella madre in attesa pensava a quanto dovesse essere infelice la madre di quel giovane per avere un figlio in quelle condizioni. Con questi pensieri portava avanti la gravidanza e immaginava quanto sarebbe stata infelice anche lei se avesse avuto un figlio simile; e quando il bambino nacque, aveva esattamente la stessa deformazione. Secondo quanto raccontava il Santo, il bambino si sarebbe f...
Il Pane della Vita Il brano evangelico di questa domenica descrive con straordinaria semplicità uno dei miracoli più celebri del Signore: la moltiplicazione dei cinque pani e dei due pesci. È particolarmente significativo che questo miracolo sia narrato da tutti e quattro gli Evangelisti. Come racconta l'evangelista Matteo, quando il Signore venne a sapere della decapitazione di Giovanni il Battista, si ritirò in barca, da solo, verso un luogo deserto. Ma la folla lo seppe e lo seguì a piedi dalle città vicine. Vedendo tanta gente, Cristo ne ebbe compassione e guarì i malati che gli venivano presentati. Con il passare delle ore, i discepoli gli fecero notare che il luogo era isolato e che sarebbe stato opportuno congedare la folla affinché potesse recarsi nei villaggi vicini a procurarsi del cibo. Ma la risposta di Gesù li colse di sorpresa: «Date voi stessi loro da mangiare». Non c'è bisogno che se ne vadano: siate voi a nutrirli. Un cambiamento nel modo di guardare la realtà...
LA SERENITÀ NELLE TEMPESTE DELLA VITA Il miracolo narrato nell’odierna pericope evangelica avvenne dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, con la quale il Signore sfamò migliaia di persone con cinque pani e due pesci, dopo averli benedetti. Lo scopo del racconto di questo miracolo è aiutare ogni uomo a conoscere chi sia veramente Gesù Cristo e quale sia la Sua opera per la salvezza del mondo. La folla che aveva seguito il Signore, ormai sazia spiritualmente e fisicamente dopo la miracolosa moltiplicazione dei cibi, e consolata dalla contemplazione del Volto di Cristo, si allontanò da quel luogo deserto. Allora il Signore si ritirò su un monte vicino per pregare, dopo aver chiesto ai Suoi discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra riva del lago di Galilea. Quando però la barca si trovò in mezzo al lago, un vento impetuoso provocò una terribile tempesta, al punto da mettere in pericolo la loro vita. I discepoli per molte ore lottarono contro le onde, ma non furono s...
Coloro che nutrono inimicizia gli uni verso gli altri e non si sono riconciliati durante questa vita andranno incontro a un'inevitabile condanna. E coloro che hanno odiato il proprio fratello saranno mandati nelle tenebre esteriori, perché hanno odiato Cristo, il quale ha detto: «Amatevi gli uni gli altri» (Gv 13,34) e «Perdonatevi a vicenda le vostre colpe» (cfr. Mt 6,14). Sant'Efrem il Siro Opere , vol. IV, p. 149 Discorso sulla preziosa e vivificante Croce Edizioni Il Giardino della Madre di Dio .
VERITÀ ED ERESIA La Chiesa oggi onora e propone alla venerazione dei fedeli i Santi Padri del IV Concilio Ecumenico , riunito a Calcedonia , in Bitinia (Asia Minore), nell'anno 451 . Lo scopo del Concilio fu quello di affrontare l'eresia del monofisismo , che aveva profondamente turbato la Chiesa. Il monofisismo, come ogni altra eresia, cercò di alterare e deformare la Verità che Cristo stesso aveva affidato alla Chiesa. Il Concilio di Calcedonia formulò con chiarezza la fede e l'esperienza della Chiesa riguardo alla persona del Signore Gesù Cristo. Esso proclamò che Cristo è vero Dio e vero Uomo , perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità. Egli possiede due nature, quella divina e quella umana, unite nella sua unica Persona (ipostasi) senza confusione, senza mutamento, senza divisione e senza separazione . Allo stesso modo, possiede due volontà e due operazioni, che armonicamente e liberamente cooperano secondo il disegno divino. Il Dio Uomo salva l'uomo...