Io vi ho detto che una volta mi si avvicinò lì una Bade ssa e mi disse: Voglio confessarmi. — Ma io non confesso i monaci, dovrei confessare le monache? — No, voglio dire il mio pensiero, dice. — E va bene, di’ il tuo pensiero. Dopo che anche lei ebbe raccontato le sue sofferenze perché sempre sofferenze ti dirà, non ti dirà gioie dice: «Ho visto come in una visione che su una collinetta sedevano i Patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe. E dico: Siete voi i Patriarchi? — Sì, dicono, Abramo, Isacco e Giacobbe — Posso venire anch’io lì? — Vieni. — Da dove devo venire? — Da lì, per quella strada. — Non vedo nessuna strada. — È lì, cercala e la troverai. — Ma non vedo strada. — Cerca, benedetta, cerca e la troverai. — Ma questa strada è larga quindici centimetri, come farò a passare? È tutta rovi e spine. Strapperò i vestiti, mi sanguineranno i piedi. — Anche noi siamo passati di lì e siamo arrivati quassù...
Padre Seraphim Rose: Ciò che è iniziato in Russia, finirà in America! Padre Seraphim teneva sempre a mente la profezia del lungimirante padre Ignazio di Harbin, in Manciuria, che nel 1930 disse: - "Ciò che è iniziato in Russia, finirà in America." Padre Seraphim diceva: "Siamo i prodotti... di una società in cui tutto è plastica, sintetico e imitazione inclusi un Cristianesimo sintetico e un'Ortodossia sintetica! Cerchiamo di essere abbastanza umili da riconoscerlo." Qui in Occidente viviamo in un paradiso per sciocchi che può andare perduto, e probabilmente accadrà presto. Iniziate a prepararvi non accumulando cibo o altre cose materiali, come alcuni già fanno in America, ma con la preparazione interiore propria dei cristiani ortodossi. Vi siete mai chiesti, per esempio, come sopravvivereste se foste rinchiusi in una prigione o in un campo di concentramento, specialmente nelle celle di punizione e di isolamento? Come resistereste? Impazzireste in brevissimo t...
Dio trasferisce nel seme dell’uomo la «nuova anima» (spirito) e successivamente il seme attrae l’ovulo per fecondarlo; così viene creato un nuovo essere umano. Cioè, prima Dio crea l’anima e poi avviene il concepimento. Non avviene il concepimento se Dio non crea l’anima. Abbiamo dunque: spirito + materia = uomo (corpo e spirito), dove lo spirito è il seme e il corpo è l’ovulo. Vediamo quindi che l’uomo contribuisce con l’anima al nuovo essere umano; cioè l’uomo genera, mentre la donna partorisce. Ora, se gli uomini vogliono creare un essere umano con il metodo della clonazione, avremo materia + materia = ? In ogni caso, con questo metodo non potrà nascere un essere umano. Dio vuole che il bambino che nascerà sia figlio della benedizione e non figlio della fornicazione e del peccato. Vuole che la coppia abbia un figlio nel matrimonio e non fuori dal matrimonio. Il matrimonio santifica psicofisicamente le cellule dell’uomo e, di conseguenza, sia il seme dell’uomo sia l’ovulo dell...
«Su mille persone che piangono per la morte di una persona cara, neppure una piange per i peccati del defunto; piangono perché ne saranno privati. Non abbiamo lacrime di quel tipo che giovino all’anima del morto. Non affrontiamo correttamente questi temi e, invece di aiutare, facciamo del male. È inevitabile che tu soffra, che ti commuova, che provi dolore, che ti rattristi; ma non fino a piangere in modo inconsolabile e disperato. E quando glielo fai notare, ti rispondono: “Anche Dio pianse quando vide Lazzaro morto”. Ecco quanto siamo poco catechizzati! Perché Cristo non pianse come gli uomini piangono, ma versò lacrime e non perché vide Lazzaro morto, poiché sapeva che di lì a poco lo avrebbe risuscitato, ma pianse per la miseria in cui è caduto l’uomo, come se dicesse: “Uomo, guarda a che punto sei arrivato, a causa del peccato, da conoscere la morte…”» Dimitrios Panagopoulos, il Predicatore †
Ingresso nel periodo del Triodion ( Grande Quaresima) Con la grazia di Dio siamo entrati nelle sacre porte del Triodion. Si tratta di un periodo ecclesiastico ( 10 settimane , 3+7 ) durante il quale ci impegniamo a rafforzare la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza; ad essere nuovamente catechizzati alla pietà, a pregare e a meditare più intensamente la Parola di Dio, a perdonare di cuore i nostri fratelli; e così, adeguatamente preparati, a celebrare la Santa Pasqua. La denominazione “Triodion” deriva dall’omonimo libro innografico, che da oggi fino al Sabato Santo viene utilizzato nelle celebrazioni liturgiche. È chiamato Triodion perché molti dei canoni in esso contenuti hanno, nel Mattutino, solo tre odi, a differenza di altri libri innografici, come la Paraclìtica i Menaion (12 volumi 1 per ogni mese), che hanno le consuete nove odi. La tendenza dell’uomo all’autogiustificazione Entriamo nel Triodion con la lettura della parabola del Pubblicano e del Fariseo. Il S...
San Teofane il Recluso: i l mondo emotivo e il cuore L’influenza delle passioni sul cuore Chi non comprende la grande importanza che il cuore ha nella nostra vita? Tutto ciò che penetra nell’anima dal mondo esterno e viene elaborato dalla ragione e dal desiderio confluisce nello spazio del cuore. Per questo il cuore è chiamato “centro della vita”. Il cuore percepisce tutto ciò che riguarda la nostra esistenza. In modo costante e ininterrotto avverte lo stato dell’anima e del corpo e, allo stesso tempo, riceve molteplici impressioni dalle singole attività dell’anima e del corpo, dagli oggetti dell’ambiente, dalle condizioni esterne e, in generale, dal corso della vita, spingendo l’uomo a fare ciò che gli procura piacere e a evitare ciò che gli provoca dispiacere. La salute e la malattia del corpo, il suo vigore o la sua flaccidità, la forza e l’esaurimento, l’attività e l’inerzia, insieme a tutto ciò che uno ha percepito attraverso i cinque sensi corporei (vista, udito, gusto, tatto, ol...
Quanto tempo pensi che ti resti, prima di chiudere anche tu gli occhi per sempre? Davvero, ci hai mai pensato? Sei pronto per questo tuo viaggio? Un’ora? Un giorno? Una settimana? Un mese? Cinque anni? Forse cinquanta? Come per tutti, così arriva anche per te quel momento. Sei pronto? Sei pronto a lasciare questo mondo? Sei pronto per questo tuo viaggio? Per una semplice gita una persona si preoccupa di portare con sé un mucchio di bagagli. E per quel momento, per il viaggio più importante della tua vita, sei pronto? «Io non penso a queste cose», forse ti affretterai a rispondermi… Sbagliato!.. Sbagliato non pensarci… Perché la morte, sai, è la cosa più certa della vita. (Padre Efrem, Skita di Sant’Andrea, Monte Athos † 30 marzo 2023)
Non c’è nulla di più rivoluzionario della bontà che nasce dalla coscienza. Il mondo non cambia con le grida e con le leggi: cambia nel momento in cui qualcuno, in silenzio, si chiede dentro di sé: «Se fossi io al suo posto, che cosa vorrei che facessero per me?» E allora la risposta diventa il faro che illumina ogni nostra decisione, cambiando il mondo, un gesto alla volta… Archimandrita Varlaam Meteoritu †
Gesù Cristo come Salvatore degli uomini Meditando con attenzione e preghiera il brano evangelico proclamato nella Divina Liturgia, avvertiamo la forza che promana dalla persona di Cristo, lo splendore della Sua divinità e del Suo amore verso tutti: un amore che ha il potere di trasformare le coscienze degli uomini, di rigenerare e riplasmare l’esistenza umana, conducendola alla salvezza. Il Signore passa attraverso Gerico. Una folla di persone Lo seguiva; tra queste vi era anche Zaccheo, il capo dei pubblicani, uomo ricco e potente, che però aveva accumulato la sua ricchezza con ingiustizie e sfruttamento dei suoi simili. Zaccheo desiderava vedere Cristo, ma a causa della sua bassa statura incontrava difficoltà. Che cosa fece allora? Non esitò a salire su un sicomoro, senza tener conto del suo incarico e della sua posizione sociale, pur di poterLo vedere. La visione del volto di Cristo Quale fu il movente di quel desiderio ardente e irresistibile che spinse Zaccheo a incontrare Cri...
Un tempo, visitando il Monte Athos, mi trovai a Katounakia. Lì viveva un uomo che aveva raggiunto un altissimo grado di santità. Somigliava più a un angelo. Il suo volto risplendeva della Grazia di Dio. In quel mio cammino verso Katounakia avevo con me due professori di teologia e uno studente del Politecnico. Raggiungemmo il padre dopo una lunga e faticosa salita. Ci accolse con immensa gioia e amore. «Provo una grande gioia», diceva, «un sacerdote è venuto nella mia cella». Ci sedemmo e uno dei professori chiese: «Padre, potete dirci qualcosa sul profumo dello Spirito Santo?». Il padre Efrem si fece serio e domandò: «Che cosa intendi?». «Ecco, padre: le sante reliquie, le sacre icone, non emanano forse un certo profumo?». «Ah, ah…!» disse il padre e, mentre rifletteva su cosa rispondere, chinò il capo e un grande silenzio si diffuse tutt’intorno. Poi… oh!, poi un profumo soavissimo inondò tutto il luogo! Alzai gli occhi e vidi gli altri tre che mi guardavano con gli occhi colmi di la...