Come inizia la Divina Liturgia e perché?




Come inizia la Divina Liturgia e perché?

Come inizia la Liturgia?

«Benedetto il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen».  

Perché il sacerdote inizia così? Cosa vuole dire? 

Cristo ci apre davanti uno spettacolo meraviglioso. Ci presenta una visione celeste. Cristo ci dischiude il Suo Regno. Come quando entri in un negozio e il mercante ti stende il tessuto per fartelo vedere, toccare, provarne la resistenza, ammirarne la bellezza e poi dire: "Questo lo compro!" – così fa Cristo in quel momento.  

Davanti ai nostri occhi, Egli apre il Suo Regno affinché lo vediamo, lo sentiamo, ne siamo sazi e diciamo: "Questo scelgo per la mia vita!". Ma la nostra anima lo percepisce davvero?  

L’esperienza del sacerdote  

Il sacerdote, in quel momento sull’altare, lo comprende. Il suo cuore batte forte, sta per essere accecato – come Paolo sulla via di Damasco quando vide Cristo (Atti 9,3-9). I suoi occhi spirituali contemplano la luce abbagliante di Dio. Per questo, pieno di estasi, esplode:  

«Benedetto il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».  

"La Tua gloria, o Cristo, riempie tutto il Tuo Regno!"

Avete mai visto, quando adornano una sposa per la foto, come il suo velo si espande per tutta la stanza e i lembi del suo vestito coprono il pavimento, per mostrarne la gloria e la bellezza? Così, in quel momento, la Chiesa di Cristo si dispiega davanti ai nostri occhi.  

Cos’è questo Regno benedetto, glorioso, onorato, superiore a ogni altro?

È il Regno dei Cieli, il Regno di Dio; è il Paradiso in cui Cristo ci ha posto; è la nostra santa Chiesa.  

- Re è il Dio Trino: Padre, Figlio e Spirito Santo.  

- Servitori del Re sono gli Angeli e gli Arcangeli, i Troni, le Dominazioni, le Potestà, le Virtù, i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali.  

- Generali del Re sono i Santi.  

- Regina è la Madre di Dio.  

- Soldati fedeli sono i cristiani pronti a seguire Cristo a qualsiasi costo, tutti coloro che portano con onore il Suo Nome, tutti coloro che formano la Sua Chiesa.  

Tutti sono presenti con noi

Cristo, i Santi, la Theotókos, gli Angeli, i fedeli di tutti i secoli – durante la Liturgia sono con noi.  

Perciò, quando il sacerdote dice «Benedetto il Regno del Padre», dimentica se stesso, la sua casa, il mondo, tutto ciò che vede, e fissa il cuore e la mente nelle realtà invisibili che Cristo gli mostra.  

Sentendo la gloria di Cristo, il Re celeste, con le ginocchia che tremano, con un’anima che vacilla sotto il peso della responsabilità, con occhi che penetrano i misteri del Regno dei Cieli, dice tremante:  

«A Te conviene ogni gloria, onore e adorazione» –  a Te, o Cristo, circondato da tanti Santi e Angeli, a Te spettano la gloria, l’onore e l’adorazione.  

Davanti a noi c’è tutta la Chiesa 

Davanti a noi, presente in modo vero, sostanziale, misterioso, c’è Cristo!  

«Dove due o tre sono riuniti nel Mio Nome, Io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).  

Questo avviene durante la Liturgia.  

✝ Archimandrita Emilianos di Simonopetra

"Su Dio: Discorso di percezione" 


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