Mercoledì Santo: Il tradimento di Giuda

 


Mercoledì Santo: Il tradimento di Giuda 

Quanti euro erano i 30 denari?

Quanto varrebbe oggi il tradimento di Giuda?

«Giuda, servo e ingannatore, discepolo e nemico, amico e diavolo, si rivelò dalle sue opere»… 

Il tradimento di Giuda Iscariota viene ricordato, tra l'altro, durante l'ufficio del Mattutino del Giovedì Santo, che viene cantato nelle chiese il pomeriggio del Mercoledì Santo.  

Come riportato nel Vangelo secondo Matteo, Capitolo 27 (3-32):  

«Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, restituì le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani, dicendo:  

"Ho peccato, ho tradito sangue innocente".  

Ma quelli risposero:  

"Che ci importa? Pensaci tu".  

E, gettate le monete nel tempio, se ne andò e si impiccò».

Secondo analisi dettagliate di esperti, i ricercatori ritengono che i 30 denari fossero sicli di Tiro, una moneta della città fenicia di Tiro, nell’antico Libano.  

Al tempo del Nuovo Testamento, un siclo valeva circa quattro dracme. Ogni moneta pesava meno di mezza oncia d’argento, circa 16 grammi ciascuna.  

Pertanto, approssimativamente, i 30 denari corrispondono a circa 12.000-15.000 euro odierni!

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