I disabili , San Paisios



✨ Quando abbiamo una disabilità, se siamo pazienti e non ci lamentiamo, allora abbiamo una ricompensa più grande.  

✨ Perché tutti i disabili accumulano tesori. Un orecchio sordo, un occhio cieco, un piede zoppo: è un grande affare!  

✨ Se poi lottano un po’ contro le passioni spirituali, riceveranno anche corone da Dio.  

✨ Vedi, i disabili di guerra ricevono una pensione e anche medaglie. Chi invece ha bellezza, forza, salute e non lotta per correggere i propri difetti, Dio gli dirà: «Hai già goduto dei tuoi beni nella tua vita, della tua forza!  

✨ Cosa ti devo ora? Niente». Mentre chi ha una disabilità – sia che sia nato così, sia che l’abbia ereditata dai genitori, sia che l’abbia acquisita dopo – deve rallegrarsene, perché avrà una ricompensa nell’altra vita.  

✨ Soprattutto se non è colpa sua, avrà un compenso celeste puro, senza trattenute. Non è cosa da poco passare un’intera vita senza poter, ad esempio, stendere una gamba, senza poter sedersi, senza poter fare prostrazioni, ecc.  

✨ Nell’altra vita Dio gli dirà: «Vieni, figlio mio, siediti finalmente per l’eternità su questa poltrona comoda».  

✨ Per questo dico: mille volte meglio se fossi nato con disabilità intellettiva, cieco o sordo, perché allora avrei qualcosa da ricevere da Dio.  

✨ I disabili, se non si lamentano ma lodano umilmente Dio e vivono vicino a Lui, avranno il posto migliore in Paradiso.  

✨ Dio li metterà accanto ai Confessori e ai Martiri, che per amore di Cristo hanno dato le loro mani e i loro piedi, e ora in Paradiso baciano con devozione i piedi e le mani di Cristo.  

✨ – E quando, Geronta, uno è ad esempio sordo e lamentoso?  

✨ – Anche i bambini piccoli si lamentano. Dio su molte cose non ci fa caso.  

✨ Vedete, i buoni genitori amano tutti i loro figli allo stesso modo, ma mostrano un interesse particolare per quelli più deboli o disabili.  

✨ Lo stesso fa Dio, il nostro Buon Padre, con i suoi figli che sono deboli nel corpo o nello spirito, purché abbiano buona disposizione d’animo e Gli diano il diritto di intervenire nella loro vita.  

( San  Paisios del Monte Athos – Discorsi IV – Vita familiare)

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