Una volta Dio mandò un angelo ad un asceta per mostrargli che molti non vogliono essere salvati o vogliono essere salvati a modo loro



Dimitrios Panagopoulos, predicatore  

Una volta Dio mandò un angelo ad un asceta per mostrargli che molti non vogliono essere salvati o vogliono essere salvati a modo loro.  

L’angelo disse all’asceta:  

«Vieni vicino a me, affinché ti mostri le stranezze del mondo».  

Lo prese con sé e, mentre avanzavano, incontrarono un uomo che aveva tagliato della legna nella foresta e cercava di caricarsela sulla schiena. La legò sulla schiena e provò ad alzarsi, ma era troppo pesante e non riuscì a sollevarsi. La lasciò a terra e andò a tagliare altra legna. La raccolse e la portò insieme alla prima, tentando di sollevarla. Ma come avrebbe potuto, se non riusciva nemmeno con la prima?  

Proseguirono un po’ più avanti e incontrarono un altro uomo che cercava di attingere acqua da un pozzo. Ma non riusciva a tirar su l’acqua perché il secchio era bucato, e così si affaticava invano.  

Andarono ancora oltre e lì incontrarono una chiesa con una porta bassa. Un cavaliere, in sella al suo cavallo, volle entrare nella chiesa senza smontare. Ma poiché la porta era bassa, non vi riuscì.  

«Cosa vuoi insegnarmi con tutto questo?», chiese l’asceta all’angelo.  

E l’angelo rispose:  

«Volevo mostrarti che questo è il mondo!  

Vedi quell’uomo con la legna? Invece di diminuirne il peso, ne aggiunse altra. Questi sono coloro che riconoscono di avere peccati, ma invece di ridurli, ne accumulano altri e non si correggono.  

L’uomo con il secchio rappresenta quelli che compiono buone opere ed elemosine per vanagloria, interesse o con beni rubati. Fanno donazioni agli ospizi per vedere il loro nome sui giornali, offrono alla chiesa ma pretendono che il loro nome sia scritto. Le loro opere buone sono vuote, perché prive di umiltà e sudore sincero.  

Il cavaliere rappresenta gli egoisti che non vogliono umiliarsi. Sono quelli che credono di meritare di entrare in chiesa senza sforzo, pensando che sia la chiesa ad aver bisogno di loro, non viceversa. Vogliono farne parte a modo loro e professano una fede su misura. Ma questo modo di vivere, come per i primi due, conduce solo all’inferno».  


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