Un episodio sconvolgente con un operaio e San Paisios
Un episodio sconvolgente con un operaio e San Paisios
San Paisios:«Il silenzio e la quiete aiutano molto nella vita spirituale. È bene che ciascuno abbia qualche momento della giornata in cui possa stare in tranquillità, esaminare se stesso, riconoscere le proprie passioni e lottare per liberarsene, così da purificare il proprio cuore.
Se poi in casa c'è una stanza tranquilla, che ricordi l'atmosfera di una cella monastica, è una cosa molto buona. Là, “nel segreto”, potrà compiere i propri doveri spirituali, studiare e pregare.
Un po' di lettura spirituale, quando è preceduta dalla preghiera, aiuta moltissimo, perché riscalda l'anima e trasporta la mente in uno spazio spirituale. Per questo, quando durante la giornata si è molto distratti e si hanno soltanto dieci minuti per pregare, è preferibile dedicarne due alla lettura di qualcosa di spiritualmente intenso, per allontanare la distrazione.
— Padre, non è forse un po' difficile fare queste cose vivendo nel mondo?
— No. Ci sono laici che vivono una vita profondamente spirituale, come asceti, con i loro digiuni, le loro celebrazioni liturgiche, i loro rosari, le loro genuflessioni, pur avendo figli e nipoti.
La domenica vanno in chiesa, ricevono la Santa Comunione e poi tornano nuovamente nella loro “cella”, come gli eremiti che la domenica si recano al Kyriakon* e poi tornano a vivere nella quiete delle loro celle.
Sia lodato Dio, nel mondo esistono molte anime di questo genere.
Conosco, in particolare, un uomo sposato che recita continuamente la preghiera, ovunque si trovi, e che durante la preghiera ha sempre gli occhi pieni di lacrime.
La sua preghiera era diventata spontanea e le sue lacrime erano dolci: erano lacrime di divina esultanza.
Ricordo anche un operaio si chiamava Gianni che lavorava qui sul Monte Athos. Lavorava duramente, svolgendo il lavoro che normalmente avrebbero fatto due persone.
Gli avevo detto di recitare la preghiera mentre lavorava e, poco a poco, prese l'abitudine di farlo.
Una volta venne da me e mi disse che provava una grande gioia quando recitava la preghiera.
“Comincia ad albeggiare dolcemente dentro di te”, gli dissi.
Dopo qualche tempo venni a sapere che era stato ucciso da due uomini ubriachi.
Quanto ne fui addolorato!
Alcuni giorni dopo, un monaco stava cercando uno strumento, ma non riusciva a trovarlo, perché Gianni lo aveva riposto da qualche parte.
Quella notte Gianni gli apparve in sogno e gli disse dove aveva messo lo strumento.
Era giunto a uno stato spirituale tale da poter aiutare anche dall'altra vita.
Quanto è semplice la vita spirituale!
Se una persona ama Dio, se riconosce il Suo grande sacrificio e le Sue beneficenze, e con discernimento costringe se stessa a imitare i Santi, si santifica rapidamente.
È necessario soltanto che si umili, che riconosca la propria miseria e la grande ingratitudine che dimostra verso Dio.»
San Paisios del Monte Athos
Parole IV – «La vita familiare», p. 84
* Nota: Il Kyriakon è la chiesa principale di una Skiti, dove gli asceti provenienti dalle celle circostanti si riuniscono la domenica e nei giorni festivi per celebrare insieme le funzioni liturgiche.